Le precedenti semplificazioni

 


Il cosiddetto “Decreto del Fare”, del 2013, contiene numerose misure per la semplificazione amministrativa che puntano a recuperare lo svantaggio competitivo dell'Italia e a liberare risorse per la crescita e lo sviluppo del paese (Decreto-Legge n. 69 del 21 giugno 2013 contenente disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia, convertito con la L. 9 agosto 2013, n. 98, Titolo II - Capo I.).
Oltre a misure di carattere generale, quali l'indennizzo automatico e forfettario e le date uniche di efficacia dei nuovi obblighi, il decreto  contiene  ad esempio, interventi puntuali in edilizia e sicurezza sul lavoro, settori nei quali (secondo la misurazione degli oneri realizzata dal Dipartimento della funzione pubblica con l'assistenza tecnica dell'ISTAT) le PMI hanno costi stimati in 7,7 miliardi di euro all'anno.

Nel 2012, il cosiddetto "Decreto Semplifica Italia" (decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5) ha  introdotto disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo. Alcune delle misure di semplificazione per i cittadini e le imprese introdotte con il decreto sono state suggerite dai cittadini attraverso la consultazione telematica "Burocrazia, diamoci un taglio!", aperta da novembre 2009 a ottobre 2013.
Il Decreto "Semplifica Italia", inoltre, ha previsto un nuovo Programma di riduzione degli oneri regolatori 2012-2015 e strumenti per prevenire l'introduzione di nuove complicazioni (Bilancio degli oneri).

Per il dettaglio dei singoli interventi di semplificazione previsti dai due decreti si veda l'Archivio 2012-2013.