Raccomandazione del Consiglio sul Governo Aperto – 2017 (ITA)

23 luglio 2019

TRADUZIONE NON UFFICIALE

 

Raccomandazione del Consiglio sul Governo Aperto

 

OECD Strumenti Giuridici

 

RACCOMANDAZIONE

Raccomandazione del Consiglio sul Governo Aperto

 

14 dicembre 2017 - C(2017)140 - C/M(2017)22

 

IL CONSIGLIO,

 

VISTO l’Articolo 5 b) della Convenzione sull’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) del 14 dicembre 1960;

 

VISTA la Raccomandazione del Consiglio per un migliore accesso e un uso più efficiente delle informazioni nel settore pubblico [C(2008)36], la Raccomandazione del Consiglio sui principi per la governance pubblica dei partenariati pubblico-privato [C(2012)86], la Raccomandazione del Consiglio sulla politica di regolamentazione e sulla governance [C(2012)37], la Raccomandazione del Consiglio sulle strategie per il governo digitale [C(2014)88], la Raccomandazione del Consiglio sulla governance di bilancio [C(2015)1], la Raccomandazione del Consiglio sulla parità di genere nella vita pubblica [C(2015)164], la Raccomandazione del Consiglio sugli appalti pubblici [C(2015)2], la Raccomandazione del Consiglio sulle risorse idriche [C(2016)174/FINAL] e la Raccomandazione del Consiglio sull’integrità pubblica [C(2017)5];

 

RICONOSCENDO che l’open government è fondamentale per costruire la fiducia del cittadino e rappresenta un fattore chiave per il conseguimento di obiettivi politici in diversi ambiti tra cui: l’integrità del settore pubblico e l’anti-corruzione, la modernizzazione del settore pubblico, le libertà civili, il governo digitale, gli appalti pubblici, l’innovazione del settore pubblico, la gestione finanziaria pubblica e la gestione delle risorse umane, nonché i principali obiettivi socio-economici nel quadro dell’Agenda globale per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030;

 

RICONOSCENDO che la partecipazione dei portatori d’interesse accresce l’accountability del governo, aumenta il senso di legittimazione dei cittadini e la loro influenza nel processo decisionale, sviluppa una capacità civile, migliora il processo di policy-making basato sui dati, riduce i costi di attuazione e sfrutta reti più ampie per l’innovazione nel policy-making e nell’erogazione dei servizi;

 

RICONOSCENDO l’esigenza di stabilire un quadro per il governo aperto chiaro, fattibile, basato sui dati, riconosciuto a livello internazionale e comparabile, come anche i relativi indicatori di processo, prodotto, risultato ed impatto che prendano in considerazione i diversi ordinamenti istituzionali e giuridici dei Paesi Membri e non Membri che abbiano aderito alla Raccomandazione (d’ora in avanti “Aderenti”);

 

CONSIDERANDO che le strategie e le iniziative di governo aperto sono una responsabilità condivisa tra tutti i settori i livelli di governo, in base ai vigenti ordinamenti giuridici ed istituzionali, e che, pertanto, la presente Raccomandazione interessa tutti loro;

 

Su proposta del Comitato per la Governance Pubblica

 

  1. CONVIENE che, ai fini della presente Raccomandazione, saranno utilizzate le seguenti definizioni:

 

  • Governo aperto: una cultura della governance che promuove i principi di trasparenza, integrità, accountability e partecipazione dei portatori d’interesse a supporto della democrazia e di una crescita inclusiva;
  • Stato aperto: quando i poteri esecutivo, legislativo, giudiziario, le istituzioni pubbliche indipendenti e tutti i livelli di governo – riconoscendo i loro rispettivi ruoli, prerogative e la generale indipendenza in base ai loro ordinamenti giuridici ed istituzionali vigenti – collaborano, sfruttano le sinergie e condividono tra loro e con altri portatori di interesse le buone pratiche e le lezioni apprese per promuovere la trasparenza, l’integrità, l’accountability e la partecipazione dei portatori di interesse a supporto della democrazia e di una crescita inclusiva;
  • Strategia per il governo aperto: un documento che definisce l’agenda di open government del governo centrale e/o dei suoi livelli subnazionali, nonché quella di singole istituzioni pubbliche o aree tematiche, che include le principali iniziative di governo aperto e gli obiettivi e indicatori di breve, medio e lungo termine;
  • Iniziative di governo aperto: azioni intraprese dal governo o da una singola istituzione pubblica finalizzate al raggiungimento di obiettivi specifici in materia di governo aperto che vanno dalla stesura di leggi alla realizzazione di attività specifiche come le consultazioni online;
  • Il ciclo della policy: include 1) l’identificazione delle priorità di policy 2) la redazione del documento di policy 3) l’attuazione della policy e 4) il monitoraggio dell’attuazione e della valutazione d’impatto della policy.
  • Portatori di interesse: ogni parte interessata e/o coinvolta, tra cui: individui, a prescindere da età, genere, orientamento sessuale, affiliazione religiosa e politica, nonché le istituzioni e le organizzazioni, governative e non governative, della società civile, del mondo accademico, dei media o del settore privato;
  • Partecipazione dei portatori d’interesse: le modalità con cui i portatori d’interesse possono essere coinvolti nel ciclo della policy e nella progettazione ed erogazione dei servizi, tra cui:
    • Informazione: un livello iniziale di partecipazione caratterizzato da una relazione univoca in cui il governo produce e fornisce informazioni ai portatori di interesse. Riguarda sia il rilascio di informazioni su richiesta sia le misure “proattive” adottate dal per la disseminazione delle informazioni.
    • Consultazione: un livello di partecipazione più avanzato che implica una relazione biunivoca nella quale i portatori di interesse forniscono un riscontro al governo e viceversa. Prevede che il tema per il quale si chiede ai portatori di interesse di pronunciarsi sia definito con anticipo e presuppone la messa a disposizione di informazioni pertinenti oltre che un riscontro sugli esiti del processo.
    • Partecipazione: quando ai portatori di interesse sono date l’opportunità e le risorse necessarie (es. informazioni, dati, strumenti digitali) per collaborare durante tutte le fasi del ciclo della policy, la progettazione e l’erogazione dei servizi.
  • Alfabetizzazione in materia di governo aperto: la combinazione di consapevolezza, conoscenza e competenze che i dipendenti pubblici e i portatori di interesse devono avere per interagire con successo nelle strategie e iniziative in materia di governo aperto;
  • Livelli di governo: si riferisce ai livelli centrali e subnazionali di governo.

 

       II. RACCOMANDA che gli Aderenti sviluppino, adottino ed attuino strategie e iniziative di governo aperto che promuovano i principi di trasparenza, integrità, accountability e partecipazione dei portatori di interesse nella progettazione ed erogazione di politiche e servizi pubblici, in modo aperto ed inclusivo. A tal fine, gli Aderenti dovrebbero:

  1. Adottare misure, in tutti i settori e i livelli di governo, per sviluppare e attuare strategie e iniziative di governo aperto in collaborazione con i portatori di interesse e promuovere l’impegno da parte degli esponenti politici, dei parlamentari, dei dirigenti e dipendenti pubblici, affinché sia garantita un’attuazione efficace e si possano prevenire e superare gli ostacoli legati alla resistenza al cambiamento;
  2. Garantire l’esistenza e l’attuazione di un quadro giuridico e normativo necessario di governo aperto, anche attraverso la predisposizione di documenti di supporto come linee guida e manuali, prevedendo, al contempo, adeguati meccanismi di controllo per assicurarne il rispetto;
  3. Garantire una realizzazione efficace e l’adozione di strategie ed iniziative di governo aperto:
    1. assegnando ai dipendenti pubblici il compito di progettare e attuare strategie e iniziative di governo aperto efficaci, nonché le risorse umane, finanziarie e tecniche adeguate, promuovendo, al contempo, una cultura organizzativa di tipo collaborativo;
    2. promuovendo processi di alfabetizzazione in materia di governo aperto all’interno dell’amministrazione, a tutti i livelli di governo e tra i portatori di interesse.
  4. Coordinare, attraverso i necessari meccanismi istituzionali, strategie e iniziative di governo aperto – sia orizzontalmente che verticalmente – a tutti i livelli di governo al fine di garantire che siano allineati con tutti gli obiettivi socio-economici pertinenti e contribuiscano al loro raggiungimento;
  5. Sviluppare e attuare meccanismi di monitoraggio, valutazione e apprendimento relativamente alle strategie e alle iniziative di governo aperto attraverso:
    1. L’identificazione di attori istituzionali che siano incaricati di raccogliere e diffondere informazioni e dati aggiornati ed affidabili in formato aperto;
    2. Lo sviluppo di indicatori comparabili per misurare processi, prodotti, risultati e impatto, in collaborazione con i portatori di interesse; e
    3. La promozione di una cultura del monitoraggio, della valutazione e dell’apprendimento tra i dipendenti pubblici attraverso il potenziamento della loro capacità di condurre regolarmente esercizi a tali fini in collaborazione con i relativi portatori di interesse.
  6. Comunicare attivamente strategie e iniziative sul governo aperto, insieme ai loro prodotti, risultati e impatti, al fine di assicurarne la conoscenza all’interno e all’esterno del governo, per favorire la loro diffusione e per stimolare la partecipazione dei portatori di interesse;
  7. Rendere effettivamente disponibili e a titolo gratuito, informazioni e dati pubblici chiari, completi, aggiornati, affidabili e pertinenti, in formato aperto e machine-readable non proprietario, facili da reperire, comprendere, utilizzare e riusare, e disseminati attraverso un approccio multi-canale, in base alle priorità concordate con i portatori di interesse;
  8. Assicurare a tutti i portatori di interesse pari opportunità di informazione e consultazione e coinvolgerli attivamente in tutte le fasi del ciclo della policy e nella progettazione ed erogazione dei servizi. Questo dovrebbe essere fatto in tempi adeguati e a costo minimo, evitando duplicazioni per minimizzare lo sforzo di consultazione. Inoltre, bisognerebbe attivarsi in modo specifico per raggiungere i gruppi di interesse più vulnerabili, sotto-rappresentati o marginalizzati all’interno della società, evitando eccessivi condizionamenti e deviazioni del processo politico dall’interesse pubblico (il c.d. policy capture).
  9. Promuovere modalità innovative per coinvolgere efficacemente i portatori di interesse per sviluppare idee e co-creare soluzioni nonché cogliere le opportunità offerte dagli strumenti del governo digitale, anche attraverso l’uso di dati aperti, per supportare il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle strategie e dalle iniziative di governo aperto;
  10. Esplorare le potenzialità di un passaggio dal concetto di governo aperto a quello di Stato aperto, riconoscendo, al contempo i ruoli, le prerogative e l’indipendenza generale di tutte le parti interessate e in conformità con i loro ordinamenti giuridici ed istituzionali vigenti.

 

      III. INVITA il Segretario Generale a diffondere la presente Raccomandazione.

 

      IV. INVITA gli Aderenti a diffondere la presente Raccomandazione a tutti i livelli di governo.

 

      V. INVITA i non Aderenti a prendere in considerazione la presente Raccomandazione e ad aderirvi.

 

      VI. INCARICA il Comitato per la Governance Pubblica di:

  1. Sviluppare indicatori di processo e impatto per misurare l’attuazione della presente Raccomandazione; e
  2. Monitorare l’attuazione della presente Raccomandazione, anche attraverso l’uso degli indicatori sviluppati, delle analisi sul governo aperto e degli studi comparativi, e riferire degli esiti del monitoraggio al Consiglio entro tre anni dalla sua adozione e, successivamente, a intervalli regolari.

 

Organo di riferimento:

                      Comitato per la Governance Pubblica