La missione del GLU

Con l'impegno coordinato e congiunto (joint commitment) di amministrazioni pubbliche esperte nella gestione del ciclo di pubblicazione dei siti web (web content managment), docenti delle università, consulenti ed esperti privati di usabilità e user experience, enti di ricerca e società di certificazione, il GLU mira a:

  • promuovere e divulgare la cultura dell’usabilità delle PA, delle imprese, dei cittadini e dei dipendenti pubblici, allo scopo di migliorare l’interazione sistemica dei siti e dei servizi online, delle applicazioni mobili, dei social media e di altre risorse digitali, facendo riferimento ai principi e alle tecniche dell’Usabilità, della User eXperience (UX), dello Human-Centred Design (HCD) e del Service Design;
  • favorire la diffusione del paradigma della centralità della persona (cittadino e dipendente pubblico) e della valutazione della sua effettiva attuazione in tutti i processi amministrativi connessi all'ideazione, progettazione e produzione di siti e servizi online, applicazioni mobili e altre risorse digitali, in particolare, nella predisposizione di capitolati tecnici di gara per sistemi informativi, siti e servizi online, applicazioni mobili, social media e altre risorse digitali e la divulgazione di metodologie, tecniche e strumenti per la valutazione della loro usabilità;
  • promuovere e favorire il recepimento da parte delle pubbliche amministrazioni di standard e definizioni internazionali sulla qualità dell’interazione con interfacce e servizi digitali e la diffusione delle competenze e delle conoscenze necessarie per gestire le attività di progettazione centrate sulla persona.

Con quali obiettivi, con quali strumenti e modalità? 

Un sito web che funziona è invisibile. Questa verità è banale quanto rigorosa. L'interfaccia di un sito web in cui viene meno qualunque difficoltà di navigazione da parte dell'utente nel raggiungere i suoi obiettivi è, infatti, un'interfaccia che scompare ai suoi occhi. L'utente si sente in un ambiente familiare, opera con elementi di pagina intuitivi, comprende facilmente contenuti testuali e iconici, apprezza infine con soddisfazione il risultato della sua navigazione. Vuol dire allora che il progetto di usabilità che sottende la progettazione del sito, si è realizzato compiutamente.

Quanto più l'interazione del cittadino con il sito mette in gioco la qualità dei servizi pubblici, la garanzia del diritto all'informazione, la salvaguardia della trasparenza dell'operare delle PA, tanto più questo progetto è doveroso e importante che sia realizzato. E' qui che le politiche pubbliche della digitalizzazione, dell'Agenda digitale e dell'e-government, trovano la loro saldatura con i valori dell'Usabilità e della User Experience (UX).

Il Dipartimento della funzione pubblica promuove da alcuni anni varie iniziative volte a far conoscere e diffondere in ambito pubblico la cultura e il progetto dell'usabilità. In questo quadro, dal 2012 il Gruppo di Lavoro per l'Usabilità (GLU) si propone di mettere a punto e distribuire, dopo averla sperimentata, una metodologia (la procedura del Protocollo eGLU nelle sue successive versioni) alla portata di tutti i redattori dei siti per la ricognizione delle criticità delle interfacce. Il GLU ha realizzato e distribuisce le linee guida appalti web Human-Centred Design (HCD). L'intento è anche quello di raccogliere, nell'ambito del GLU, le esperienze delle PA in materia per valorizzarle e, eventualmente, premiarle. 

Più precisamente, con il Protocollo eGLU, giunto alla terza versione, dopo la 1.0, la 2.0, l'attuale 2.1 valida anche per il mobile, viene diffuso uno strumento metodologico che supporta le attività di progettazione e sviluppo editoriale dei siti pubblici nel punto cruciale della valutazione delle criticità di navigazione e interazione con gli utenti. E' noto quanto questa fase "diagnostica" della qualità in uso delle interfacce web sia decisiva e determinante per il design e/o redesign user oriented.

A questo riguardo, in particolare, i test realizzati secondo un approccio "discount usability" e con expertise non specialistiche, si propongono come uno strumento adatto e praticabile per tutti coloro ‐ dai comunicatori pubblici ai giornalisti, dagli architetti dell'informazione ai webmaster e webdesigner - vogliano impegnarsi per semplificare e facilitare l'accesso ai contenuti e ai servizi pubblici digitali da parte dei cittadini utenti di internet.