Il Messaggero - Andrea Bassi

“Scuola di digitale, già iscritti ai corsi 325mila statali”

4 marzo 2022

Il maxi piano di formazione dei dipendenti pubblici ha preso il via. Alla prima finestra utile per le adesioni da parte delle amministrazioni al progetto «Ri-Formare la Pa» lanciato dal Dipartimento per la Funzione pubblica, hanno aderito oltre 2mila amministrazioni, per un totale di 703mila dipendenti pubblici, 325.345 dei quali sono stati "segnalati" per la partecipazione ai corsi. La notizia emerge dalla prima newsletter «PArliamo» inviata a tutti i 3,2 milioni di dipendenti della Pubblica amministrazione dal Dipartimento della Funzione pubblica con lo scopo, si legge nell'incipit, di tenere «un filo diretto indispensabile» con il «capitale umano pubblico».

I 325mila dipendenti selezionati per questa prima tornata di formazione, potranno accedere sulla piattaforma Syllabus a un'autovalutazione delle proprie competenze informatiche e dopo il test iniziale scegliere i percorsi formativi più idonei. Percorsi che sono stati messi a disposizione gratuitamente da gradi player, a partire da Time e Microsoft. I dati della formazione andranno ad alimentare in futuro, il fascicolo personale che sarà un elemento centrale dei percorsi di carriera.

1. I CORSI DI LAUREA

Sottoscritti 33 protocolli con le Università

Nella newsletter «PArliamo», inviata ai 3,2 milioni di dipendenti pubblici, il Dipartimento della Funzione pubblica annuncia che sono già 33 i protocolli firmati con altrettante Università per permettere ai dipendenti pubblici di iscriversi ai corsi di laurea, ai master e alle specializzazioni a condizioni agevolate. Altri 40 protocolli, si legge sempre nella newsletter sono in corso di finalizzazione. Si tratta del progetto «PA 110 e lode» lanciato nelle settimane scorse dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta e concretizzatosi con la firma di un'intesa con il ministro dell'Università e della ricerca scientifica Maria Cristina Messa. La newsletter ricorda anche che nei nuovi contratti pubblici viene riconosciuta centralità alla formazione per I percorsi di carriera.

2. SEMPLIFICAZIONI

Consultazione per tagliare 600 procedure

Il Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, prevede la semplificazione di 600 procedure amministrative complesse entro il 2026. Con una tappa intermedia al 2024, quando 200 delle 600 procedure amministrative dovranno essere state semplificate. La Funzione pubblica, si legge nella newsletter «PArliamo», ha lanciato una consultazione pubblica che sarà aperta fino al 18 maggio sulla piattaforma «ParteciPA» per raccogliere segnalazioni e suggerimenti da parte di cittadini, imprese, associazioni e anche dagli stessi dipendenti pubblici. Attraverso alcuni questionari, si chiede quali sono le procedure "critiche" sulle quali bisognerebbe intervenire. Per i dipendenti pubblici e le amministrazioni, le aree tematiche sulle quali si può intervenire sono quindici.

3. CONTRATTI

Dopo i ministeri tocca a Sanità ed Enti locali

Ancora poche settimane e le trattative per il rinnovo dei contratti della Sanità e degli Enti locali si chiuderanno e gli aumenti potranno arrivare nelle tasche dei lavoratori. Il rinnovo dei contratti, spiega la newsletter «PArliamo», contribuisce a dare concreta attuazione alla riforma del Pubblico impiego disegnata nel decreto legge 80 del 2021. Il primo contratto ad essere stato firmato dai sindacati e dall'Aran, è stato quello delle Funzioni centrali. La sottoscrizione dell'intesa c'è stata il 5 gennaio scorso. Adesso il testo, che introduce diverse novità sull'ordinamento professionale, come la creazione di una quarta area per le elevate professionalità, oltre che alla normativa sullo smart working e sul lavoro da remoto, attende solo la bollinatura della Ragioneria e le verifiche della Corte dei Conti.

4. CARRIERE

Un'anagrafe e un fascicolo per i dipendenti

Nel decreto energia approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 18 febbraio, ricorda la newsletter del Dipartimento della Funzione pubblica, è stata prevista l'istituzione dell'Anagrafe dei dipendenti pubblici. Si tratta di un censimento permanente che si avvarrà della base dati del personale della Pubblica amministrazione istituita presso il ministero dell'Economia. L'Anagrafe, ricorda ancora il Dipartimento della Funzione pubblica, sarà propedeutica alla realizzazione del fascicolo elettronico del dipendente, uno dei progetti previsti dal Pnrr entro il 2026. Il fascicolo conterrà tutte le informazioni del dipendente, dalla formazione alla mobilità, e sarà uno degli strumenti utilizzati nelle valutazioni per gli avanzamenti di carriera.

5. SERVIZI PUBBLICI

Voto dei cittadini alla qualità con un banner

A breve, per le amministrazioni pubbliche che forniscono servizi ai cittadini tramite il canale on line, sarà possibile esprimere un giudizio di gradimento. Basterà cliccare sul pulsante «la PA ci mette la faccia» che avrà la forma di stelline o faccine, che potranno essere cliccate da un voto minimo a un voto massimo, come avviene per qualsiasi piattaforma da Uber a Whatsapp. Il progetto prevede in realtà anche un secondo step. Una volta testata su 20 amministrazioni campione, le funzionalità del banner saranno allargate. Ai cittadini sarà data anche la possibilità di dare suggerimenti. Suggerimenti che poi saranno raccolti, elaborati e tradotti in report, che saranno resi disponibili in formato aperto sul portale Linea Amica.

6. ASSUNZIONI

Monitoraggio su quelle degli Enti locali

Il 10 febbraio scorso, si legge nella newsletter «PArliamo», è stato istituito un tavolo di lavoro coordinato congiuntamente dal Dipartimento della Funzione pubblica e dal Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie e con la partecipazione di rappresentati del ministero dell'Economia e del Dipartimento perla coesione. Lo scopo del tavolo è monitorare attentamente le modalità di funzionamento introdotte a sostegno degli enti locali per potenziare le capacità assunzionali e amministrative. Il monitoraggio riguarda appunto lo sblocco delle assunzioni deciso dopo il grido di allarme dei sindaci all'assemblea dell'Anci di Parma del novembre 2021.