Brunetta: "Nuova Pa, sfida riformista per coniugare crescita e giustizia sociale"

1 dicembre 2021

"Se non ci sono le condizioni a contorno in un settore così strategico e orizzontale come la Pubblica amministrazione, ogni riforma è destinata a fallire. Certamente la mia riforma del 2009 è precipitata in un decennio di compiti a casa, di rigore, di sangue, sudore e lacrime. Oggi, invece, sono fortunato: ho le risorse, ho le condizioni per riformare la Pa coniugando crescita e giustizia sociale". Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo alla presentazione online del n. 5/2021 della rivista Italianieuropei (di cui firma il primo contributo), con Massimo D'Alema, Antonio Decaro e Marianna Madia.
 
"Questa è una grande occasione per tutte le grandi famiglie politiche che si vedono rappresentate nel Governo Draghi. Speriamo che duri questa congiuntura astrale favorevole. Io sto riuscendo a fare ciò che avevo tentato 12 anni fa. In questa legge di bilancio c'è il superamento dei blocchi al salario accessorio, ci sarà lo sblocco del turnover e delle capacità assunzionali degli enti locali". 
 
"Il Pnrr - ha continuato il ministro - produrrà in 5 anni un milione di nuovi assunti a termine, per i quali sarà prevista una riserva del 40% nei concorsi pubblici dopo il 2026. Lo sblocco del turnover produrrà 100-120mila nuovi contratti a tempo indeterminato ogni anno. Mille professionisti arriveranno dal Pnrr per fluidificare l'attuazione dei progetti sui territori, con compensi fino a 100mila euro: ieri sono partite le procedure di reclutamento sul portale inPA. Abbiamo semplificato le procedure di accesso alla Pa: ora i concorsi si concludono in meno di 100 giorni, e da maggio sono stati già sbloccati oltre 40mila posti".
 
  • L'intervento del ministro Brunetta alla presentazione del numero 5/2021 della Rivista Italiani Europei