Le consultazioni pubbliche concluse

Dal 2009 il Dipartimento della Funzione pubblica ha realizzato diverse consultazioni pubbliche per supportare gli interventi di semplificazione. 
Con la pubblicazione del sito web dell'Agenda per la semplificazione 2015-2017, è stata lanciata una nuova consultazione pubblica online accessibile a questo link.

Ecco le consultazioni concluse:

 


 

Le 100 procedure più complicate da semplificare

La consultazione, organizzata in collaborazione con la Conferenza delle Regioni, l'ANCI e l'UPI, si è svolta dal 16 ottobre 2013 al 20 gennaio 2014 per individuare le procedure e gli adempimenti più onerosi che gravano sulle imprese e sui cittadini sui quali era necessario intervenire.

Alla consultazione hanno partecipato circa 2000 tra cittadini e imprese, inviando contributi e storie che hanno offerto uno spaccato di straordinario interesse e hanno consentito di stilare una vera e propria classifica delle complicazioni burocratiche del Paese. Per favorire maggiore consoscenza e partecipazione alla consultazione, è stata promossa attraverso gli spot della campagna Le semplificazioni del decreto del Fare.

In cima alla graduatoria delle complicazioni, sia per cittadini che per le imprese, appaiono il fisco e l'edilizia. Seguono, per i cittadini, l'accesso ai servizi sanitari, le procedure per i diversamente abili e gli adempimenti in materia di lavoro e previdenza. Per le imprese le ulteriori insidie burocratiche vengono dalle autorizzazioni per l'avvio delle attività di impresa, dal DURC e dalla documentazione da presentare per la partecipazione agli appalti e dagli adempimenti formali in materia di sicurezza del lavoro.

I risultati della consultazione pubblica, illustrati nel dettaglio nel report “Semplificazione: cosa chiedono cittadini e imprese” rappresentano per il Governo una base conoscitiva indispensabile per avviare una nuova politica di semplificazione, in grado di rispondere alle domande di cittadini e imprese.

Le richieste emerse dalla top-ten delle complicazioni segnalate hanno trovato alcune prime risposte nelle misure adottate nei primi mesi del Governo Renzi, sintetizzate nel dossier “Le semplificazioni dei primi mesi del Governo Renzi”.

 


SemplificaPA. Libera le risorse

La consultazione pubblica è stata svolta dal 19 ottobre al 18 dicembre 2012 per mettere a disposizione dei dipendenti pubblici un canale attraverso il quale avanzare proposte di semplificazione. In particolare, i contributi di idee e di esperienze dei dipendenti pubblici sono state utili a individuare gli adempimenti obsoleti (derivanti ad esempio da disposizioni non più corrispondenti all'attuale realtà amministrativa, sociale e tecnologica), le duplicazioni e le procedure farraginose o sproporzionate rispetto al contesto e non necessarie a tutelare gli interessi pubblici.

Le segnalazioni e le proposte di semplificazione pervenute alla consultazione (in totale 221) sono state particolarmente dettagliate e hanno riguardato principalmente quattro aree tematiche: anagrafe, attività elettorali e stato civile; sistemi informativi; appalti e lavori pubblici; bilancio, contabilità e finanza. Significativa è stata la partecipazione dei dipendenti degli Enti locali.

I dettagli sui risultati della consultazione sono sintetizzati nel report “Semplifica PA. Libera le risorse”

 


Burocrazia: diamoci un taglio!

"Burocrazia: diamoci un taglio!" è l'iniziativa di consultazione che ha inaugurato un nuovo modo di fare semplificazione.  Dal 25 novembre 2009 al 15 ottobre 2013, per quattro anni, chi ha subito un'inutile complicazione burocratica ha potuto raccontare la propria storia, segnalare un problema e formulare proposte per semplificare le procedure.

Attraverso la consultazione sono state raccolte 2.164 segnalazioni di proposte e problemi, provenienti soprattutto da soggetti che hanno risposto a titolo personale (40 sono le segnalazioni inoltrate a nome di associazioni). Le segnalazioni sono state inviate soprattutto da dipendenti (pubblici, 33%; e privati, 21%); considerati anche i liberi professionisti e gli imprenditori, i partecipanti che lavorano nel settore privato hanno inviato, in totale, il 40% delle segnalazioni.

Grazie al contributo dei cittadini, delle imprese e delle loro associazioni sono stati individuati interventi di semplificazione di carattere generale volti ad evitare che le storie di complicazione burocratica si ripetano.

Alcuni contributi hanno trovato risposta nelle disposizioni del decreto legge del Fare (d.l. 21 giugno 2013, n. 69), del d.l. Semplifica Italia (d.l.  9 febbraio 2012, n.5), del d.l.  18 ottobre 2012, n. 179 sulla "Agenda Digitale", nonché in precedenti disposizioni (ad esempio nelle nuove modifiche al Codice dell'amministrazione digitale e nel Decreto Sviluppo d.l. n. 70/2011.).