ragazza con la bandiera italiana la nascita della Costituzione Dipartimento della Funzione Pubblica
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LA NASCITA DELLA COSTITUZIONE
Il costituzionalismo

Con le Rivoluzioni americana (1776) e francese (1789) inizia la storia del moderno costituzionalismo, secondo cui i poteri dello Stato devono essere definiti e limitati tramite una Costituzione scritta, al fine di preservare i diritti inviolabili degli uomini.
Nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, redatta dai protagonisti della Rivoluzione francese, vennero affermati alcuni principi che ancora oggi contraddistinguono lo stato liberale e democratico:

  • l’uguaglianza di tutti gli individui di fronte alla legge;
  • il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo da parte dello Stato;
  • il principio della separazione dei poteri, che mirava ad impedire l’arbitrio del potere e la sua concentrazione nelle mani di pochi.

Nonostante i molti anni trascorsi da allora, la Costituzione della Repubblica italiana del 1948 si ispira ancora ampiamente a quei principi.

La nascita della Repubblica

Una volta caduto il fascismo, l’Italia pose termine alla sua partecipazione alla Seconda guerra mondiale firmando un armistizio con le forze alleate (8 settembre 1943).
Ciò comportò l’inizio di un periodo di occupazione da parte dell’esercito nazista del territorio italiano, che fu liberato soltanto il 25 aprile 1945, grazie all’intervento militare degli alleati ed alla lotta dei gruppi della Resistenza.
Durante la guerra di liberazione il Re d’Italia, Vittorio Emanuele III di Savoia, aveva perso il controllo della politica interna e fu costretto a passare i poteri al figlio Umberto II, prima in via provvisoria, poi abdicando e consentendogli di salire al trono.
I partiti politici di ispirazione antifascista, protagonisti della Resistenza, imposero al Re di indire un Referendum popolare sulla forma istituzionale da dare all’Italia, sottoponendo ai cittadini l’alternativa tra monarchia e repubblica.
Il Referendum del 2 giugno 1946, in cui per la prima volta nella storia d’Italia votarono anche le donne, diede un esito favorevole alla Repubblica.

L’Assemblea costituente

In occasione del voto del 2 giugno i cittadini elessero pure una Assemblea costituente, incaricata di elaborare la futura Costituzione della Repubblica.
In quell’Assemblea sedevano, in rappresentanza dei cittadini italiani, i membri più importanti dei partiti politici. Molti dei costituenti avevano partecipato alla Resistenza, altri erano figure di spicco della cultura italiana, o uomini di stato la cui esperienza risaliva al periodo prefascista.
L’Assemblea costituente elesse anche un Capo provvisorio dello Stato: Enrico De Nicola, che fu dunque il primo Presidente della Repubblica italiana.
Nonostante le notevoli divergenze di opinione tra partiti, i costituenti giunsero ad un accordo sull’assetto da dare alla Repubblica, in un eccezionale sforzo di unità.
L’Assemblea costituente concluse i propri lavori nel dicembre del 1947.
Il 1 gennaio 1948 la Costituzione italiana entrò in vigore.

 

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