Comitato Paralimpico

05 Aprile 2017

E' prevista la trasformazione del Comitato Italiano Paralimpico in ente autonomo di diritto pubblico, nell'ambito della più ampia riorganizzazione degli enti pubblici non economici nazionali. Si riconoscono così le peculiarità dello sport per persone affette da disabilità.

E' quanto previsto dal decreto sul Comitato Italiano Paralimpico attuativo dell'art. 8, comma 1, lettera f) della legge delega di riforma della pubblica amministrazione, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016 e in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 17 febbraio 2017, dopo aver recepito le indicazioni dei pareri parlamentari e aver tenuto conto delle osservazioni della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato. 
Il Comitato avrà personalità giuridica di diritto pubblico e sede in Roma. A vigilare sul nuovo ente sarà la Presidenza del Consiglio dei ministri. L'ente cura in particolare la preparazione degli atleti paralimpici e l'approntamento dei mezzi idonei per le Paralimpiadi e per tutte le altre manifestazioni sportive nazionali o internazionali paralimpiche. Cura inoltre l'adozione di misure di prevenzione e repressione dell'uso di sostanze che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti paralimpici nelle attività sportive paralimpiche, nonchè la promozione della massima diffusione pratica sportiva per i disabili. Organi del Comitato sono il Consiglio nazionale, la Giunta nazionale, il presidente, il segretario generale e il Collegio dei revisori dei conti. Gli organi restano in carica quattro anni. La trasformazione non introduce oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, in quanto il nuovo ente dovrà utilizzare parte delle risorse finanziarie attualmente in disponibilità o attribuite al Coni. Il Comitato succede infatti nella titolarità dei beni mobili e immobili, nonchè dei rapporti attivi e passivi già facenti capo al Comitato Italiano Paralimpico del Coni.