Direttori sanitari

18 Agosto 2017

Si agisce sul reclutamento e sulla revoca dei direttori sanitari. Sarà istituito presso il ministero della Salute un elenco nazionale di quanti hanno i requisiti per la nomina di direttore generale delle aziende sanitarie.

E’ quanto previsto dal decreto sui direttori sanitari attuativo dell’art. 11 della legge delega di riforma della pubblica amministrazione, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2016 e in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 28 luglio 2016 dopo aver recepito le indicazioni dei pareri parlamentari e aver tenuto conto delle osservazioni della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato. L’elenco, a cui si accede mediante un avviso pubblico di selezione per titoli, è stilato da una Commissione istituita presso il ministero della Salute e composta da 5 esperti che partecipano a titolo gratuito e restano in carica il tempo di effettuare la selezione. I presidenti di Regione hanno l’obbligo di conferire l’incarico di direttore generale attingendo all’elenco nazionale. E’ stato prolungato da 18 a 24 mesi il termine entro cui le Regioni effettuano la verifica dei risultati aziendali e il raggiungimento degli obiettivo confermando i direttori generali o, in caso contrario, risolvendo il contratto entro 60 giorni. Tra le ragioni di revoca c’è anche la mancata trasparenza sui costi sanitari.

A seguito della sentenza n. 251/2016 della Corte Costituzionale, che pur ha confermato che i decreti legislativi oggetto della pronuncia rimangono comunque validi e in vigore, il Consiglio di Stato, con parere n. 83  del  17 gennaio 2017, ha indicato il percorso da seguire per la correzione dei decreti nella direzione indicata dalla Consulta, confermando la vigenza delle norme emanate. In ragione di ciò è stato emanato dal Consiglio dei ministri, il 24 marzo 2017, un intervento integrativo e correttivo del testo entrato in vigore il 28 luglio 2016. Dopo aver raccolto l’intesa in sede di conferenza unificata e con i pareri favorevoli del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari, il decreto correttivo è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 21 luglio 2017. Di seguito le principali modifiche e integrazioni.
Vengono specificati e ampliati i requisiti formativi e professionali dei candidati, che devono avere attinenza con le materie del management e della gestione aziendale e possono includere anche corsi universitari di perfezionamento annuali e ulteriori corsi di formazione di ambito manageriale. Viene ridefinito il punteggio minimo per l’accesso all’elenco nazionale e ridefinite le fasce di punteggio attribuibili ai diversi titoli e requisiti. L’esperienza dirigenziale valutabile da parte della commissione è limitata agli incarichi effettivamente direttivi, con responsabilità sulle risorse umane e finanziarie, e non agli incarichi di studio e ricerche. Viene eliminata, all’interno della rosa di candidati selezionata all’interno dell’elenco nazionale da parte della commissione regionale e proposta al presidente della regione, la previsione di un numero massimo e minimo di candidati.