Procedimenti autorizzativi

26 Novembre 2016

Sarà possibile presentare presso un solo ufficio, anche in via telematica, un unico modulo valido in tutta Italia per l’avvio di attività economiche e edilizie. E' previsto un unico ufficio a cui rivolgersi, che avrà il compito di interagire con tutti gli altri uffici e/o amministrazioni interessate. In tempi certi si avrà una risposta.

E’ quanto stabilito dal decreto sui procedimenti autorizzativi attuativo dell’art. 5 della legge delega di riforma della pubblica amministrazione, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2016 e in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 15 giugno 2016 dopo aver raccolto i pareri favorevoli delle commissioni parlamentari, della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato. Se non servono autorizzazioni l’attività potrà partire subito, mentre se ci sono controlli in caso di vizi sanabili ci si potrà mettere in regola entro 30 giorni senza per questo interrompere l’attività. Per le attività, invece, per le quali sono necessarie più autorizzazioni l’amministrazione a cui ci si rivolge convocherà la Conferenza dei servizi e, in questo caso, l’inizio dell’attività sarà subordinato all’esito della Conferenza. La richiesta al cittadino di documenti ulteriori rispetto a quelli previsti è considerata inadempienza sanzionabile sotto il profilo disciplinare. Inoltre, la ricevuta che viene rilasciata a seguito della persentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni, costituisce comunicazione di avvio del procedimento e deve indicare i termini entro i quali l'amministrazione è tenuta a rispondere o entro i quali il silenzio dell'amministrazione equivale ad accoglimento dell'istanza.

Un secondo decreto legislativo, attuativo dell'art. 5 della legge delega di riforma della pubblica amministrazione, è stato approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri del 15 giugno 2016 e in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 24 novembre 2016 dopo aver recepito i rilievi dei pareri parlamentari e aver tenuto conto delle indicazioni della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato. Il decreto contiene la mappatura completa e la  precisa individuazione delle attività oggetto di procedimento di mera comunicazione o segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o di silenzio assenso, nonché quelle per le quali è necessario il titolo espresso e introduce le conseguenti disposizioni normative di coordinamento. Inoltre è prevista la semplificazione di regimi amministrativi in materia edilizia.