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06/07/2006 - Programma comunitario “Leonardo Da Vinci” 2000 - 2006

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Dal prossimo mese di settembre avrà inizio la fase di sperimentazione del progetto "Identificazione e riconoscimento delle competenze del funzionario europeo - punto di partenza per una formazione comune". Lo scorso 23 giugno si è svolta infatti presso la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno (S.S.A.I.), una riunione, alla quale hanno partecipato i delegati dei Paesi aderenti al progetto, durante la quale il gruppo transnazionale ha deliberato l'avvio delle attività finalizzate alla sperimentazione formativa, essendosi conclusa la fase di ricerca teorica. Oltre alla capofila S.S.A.I. e al Dipartimento della funzione pubblica, il progetto vede come partner gli istituti di formazione di Francia (E.N.A.), Portogallo (I.N.A.), Repubblica Ceca (I.L.A.) e Bulgaria (I.P.A.E.L).
L'iniziativa, finanziata con fondi comunitari nell'ambito del programma “Leonardo Da Vinci 2000 - 2006”, ha l'obiettivo di rafforzare le competenze professionali dei “funzionari europei” (quei funzionar! pubblici che svolgono un'attività che travalica i confini nazionali e che operano in collaborazione con altre amministrazioni europee), attraverso l'elaborazione di un sistema di individuazione e riconoscimento delle competenze acquisite in un percorso di formazione comune.
Nell'ambito del progetto sono state effettuate sino ad oggi due ricerche: "Catalogo delle competenze del funzionario europeo" e "Revisione delle soluzioni per la validazione delle competenze acquisite attraverso la formazione informale e non formale".
Lo studio ha individuato alcune fra le competenze ritenute essenziali per il “funzionario europeo” sulle quali verterà la formazione in via sperimentale, che sarà preceduta dal lavoro di creazione di moduli formativi ad hoc affidato ad un gruppo transnazionale di esperti. La sperimentazione formativa si svolgerà inizialmente a livello centrale presso la SSAI per destinatari provenienti da tutti i Paesi partner e, in un secondo momento, a livello locale presso le Amministrazioni degli stessi Paesi. I moduli formativi avranno ad oggetto tematiche specifiche nell'ambito di cinque aree preventivamente individuate e ritenute di rilievo quali:
· gestione delle grandi crisi e delle emergenze,
· diritto di asilo,
· valutazione della qualità dei servizi pubblici,
· management dei fondi europei
· libera circolazione dei cittadini.
L'attività di ricerca ha riguardato poi anche la diffusione nell'ambito dei Paesi aderenti al progetto di metodologie di formazione non formale (cioè mediante iniziative formative di training on the job, o non necessariamente fornite da istituiti di formazione, anche se in qualche modo strutturate) e informale (cioè la formazione risultante dall'attività quotidiana, anche diversa da quella lavorativa, che sviluppa capacità professionali), nonché dei sistemi di riconoscimento o validazione delle competenze in tal modo acquisite.
L'iniziativa si concluderà nel mese di marzo 2007 dopo le fasi di progettazione e sperimentazione dei moduli formativi, con la prospettiva di un ulteriore sviluppo finalizzato all'individuazione e all'applicazione di metodologie di riconoscimento delle competenze acquisite in via non formale e informale nell'ambito della sperimentazione.



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