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01/08/2007 - Firmata oggi l'ipotesi del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti degli Enti Pubblici non Economici

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L'Aran e le Confederazioni ed Organizzazioni Sindacali rappresentative del Comparto hanno firmato oggi l'ipotesi del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti degli Enti Pubblici non Economici per il quadriennio normativo 2006/2009 e per il primo  biennio economico 2006/2007.
Nel Comparto, che  riguarda circa 60 mila lavoratori, sono compresi gli Enti Previdenziali (in particolare INAIL, INPS, INPDAP, IPOST  IPSEMA, ENPALS), i Consigli e gli Ordini professionali, gli Enti Parco, l'ACI e le rispettive strutture provinciali.
Dal punto di vista economico è stato riconosciuto un aumento retributivo medio mensile di circa 117 euro, per tredici mensilità, confermando l'impegno già assunto con l'accordo governo - sindacati  del 29 maggio scorso,  di incrementare tale importo fino al raggiungimento di circa 127 euro, utilizzando le risorse aggiuntive che verranno stanziate nella legge finanziaria per l'anno 2008. L'indennità di Ente incrementata di circa 6 euro sarà utile per la base di calcolo nell'indennità di fine rapporto.
Il fondo per il salario variabile è  stato integrato, a partire dal 31 dicembre 2007, di circa 6 euro. E ‘ stato inoltre ultimato il  processo di inserimento nella retribuzione dell'indennità integrativa speciale.
Per quanto riguarda gli aspetti normativi si evidenziano gli interventi per sviluppare attività di aggiornamento e formazione del personale e la revisione del sistema di classificazione delle professionalità è stato dato ampio risalto allo sviluppo delle attività di aggiornamento e formazione del personale. 
La valutazione è stata confermata come elemento fondamentale ai fini della retribuzione di risultato individuale e collettivo.
L'ipotesi di contratto collettivo dovrà ora essere approvato dal Comitato di settore e dal Governo, prima di essere inviato alla Corte dei conti per la valutazione di compatibilità economico-finanziaria a seguito della quale potrà essere sottoscritto in via definitiva.

 

 



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