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Muro a lato dell'entrata delle Poste centrali di Milano

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24/04/2007 - Intervento alla Camera del Sottosegretario Scanu

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"E' fondamentale che si apra in Parlamento un serio e costruttivo dibattito sul problema del precariato nel pubblico impiego e, più in generale, sul funzionamento della Pubblica Amministrazione". Lo ha Gian Piero Scanu, Sottosegretario alle Riforme e alle Innovazioni nella P.A., intervenendo, in rappresentanza del Governo, alla discussione e alla votazione delle mozioni presentate ieri alla Camera sulla questione della stabilizzazione dei dipendenti pubblici precari.
"Ringrazio l'On.le Baldelli" ha proseguito Scanu "per l'onestà intellettuale con la quale, al di là della diversa posizione politica, affronta il delicato tema dei precari, che, presentando delle implicazioni di carattere etico tali da meritare la massima attenzione del Governo e delle forze politiche, non può e non deve essere liquidato con freddi tecnicismi giuridici o con deflagranti giudizi sommari".
"Il Ministro Nicolais conosce bene l'ampiezza e la complessità del problema dei precari, caratterizzati da una condizione personale e professionale attribuita loro dall'insieme delle pubbliche amministrazioni" ha sottolineato il Sottosegretario Scanu. "I precari non possono essere considerati degli abusivi; sono tali perché hanno risposto ad una chiamata proveniente dall'apparato pubblico governato da rappresentanti del popolo".
"Il dibattito parlamentare deve servire anche ad evitare che si crei una sorta di battaglia dei poveri, tra disoccupati, precari, vincitori di concorso ed idonei" ha affermato Scanu. "Il Governo non si piegherà a suggestioni di sanatoria, anche perché ciò non è previsto dalla legge; la circolare del Ministro Nicolais, che verrà emanata a giorni, permetterà di chiarire con assoluta precisione le condizioni per il riconoscimento della figura del precario e per la sua stabilizzazione".
"Il Ministro Nicolais tiene in massima considerazione anche le ragioni dei vincitori dei concorsi e dei candidati risultati idonei alle selezioni, così come di coloro che desiderano cercare un'occupazione nell'ambito della pubblica amministrazione, le cui legittime aspettative non verranno danneggiate dai costi della stabilizzazione dei precari" ha proseguito Scanu.
"Abbiamo le idee chiare sulla pubblica amministrazione e non vogliamo creare dei conflitti" ha ribadito il Sottosegretario Scanu. "La pubblica amministrazione rappresenta un apparato attraverso il quale si realizzano le libertà che la Costituzione riconosce e garantisce; e la stabilizzazione dei precari risponde ad una logica di rafforzamento della pubblica amministrazione e di un recupero di efficienza, di dignità e di credibilità".
"L'unificazione delle varie mozioni presentate oggi alla Camera" ha concluso Scanu "è il segnale che si può lavorare per un patto largamente condiviso dalle forze politiche di maggioranza e di opposizione sulla pubblica amministrazione".



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