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08/03/2007 - Magnolfi: presto una Direttiva per le carriere femminili nella PA

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«Anche nel pubblico impiego le donne sono soggette a discriminazioni: nel complesso della Pubblica Amministrazione, le donne sono quasi il 54 per cento e, sul totale dei dipendenti laureati, rappresentano ben il 60 per cento. Ma, a dispetto di una formazione più elevata, nei ruoli dirigenziali le donne sono solo una su quattro e nelle posizioni apicali (Direttori Generali, Capi Dipartimento, etc.) soltanto una su sei».
Con queste parole il Sottosegretario alle riforme e all'innovazione nella Pubblica Amministrazione, Beatrice Magnolfi, ha tratteggiato la situazione femminile nella PA, salutando, in occasione dell’8 marzo, le donne che lavorano presso gli uffici di Palazzo Vidoni.
«Questi dati mostrano che anche nel mondo del pubblico impiego – dove, generalmente, le garanzie per il lavoratori sono più estese – le donne non riescono a sfondare il tetto di cristallo che le separa dagli avanzamenti di carriera».
«Le ragioni - ha proseguito il Sottosegretario - non stanno nella carenza di norme, che nel nostro Paese sono anzi molto avanzate, ma nella loro mancata applicazione».
«Per questa ragione stiamo preparando una Direttiva sulle carriere femminili nel pubblico impiego, che vogliamo sia trasversale e condivisa – ne ho parlato anche con Isabella Rauti, Consigliera nazionale di parità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - che andrà alla firma dei Ministri Nicolais e Pollastrini». «Con questo provvedimento – ha aggiunto Magnolfi - vogliamo sollecitare le amministrazioni pubbliche a rispettare le misure esistenti a tutela delle donne; in particolare, nel delicato momento della maternità, a termine del quale, molto spesso, le dipendenti non ritrovano la posizione che avevano lasciato. Ma devono essere rispettate anche le norme sulla composizione delle commissioni di concorso, sul congedo parentale, sui nuclei di valutazione. Devono infine essere pienamente attuati i piani triennali delle pari opportunità».

 



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