Oggi all’ARAN è stata sottoscritta, dopo oltre tre anni di stallo, l’ipotesi di accordo collettivo per l’istituzione del fondo pensione complementare in favore dei dipendenti delle Regioni, delle Autonomie Locali e del Servizio Sanitario Nazionale.
L’ipotesi di accordo è stata ottenuta grazie all’atteggiamento collaborativo di tutte le parti interessate e alla ferma volontà del Governo, più volte manifestata dal Ministro Nicolais, di dare attuazione al più presto anche nel mondo del pubblico impiego alle forme di previdenza complementare con la costituzione dei relativi fondi pensione.
L’accordo raggiunto interessa circa 1.250.000 dipendenti (circa 700.000 nella Sanità e i restanti nelle regioni ed autonomie locali), e consentirà la creazione di un fondo che si affiancherà al Fondo pensione “Espero”, già operativo per i lavoratori della scuola (circa 1.200.0000 dipendenti). L’accordo consentirà quindi a circa 2/3 dei dipendenti pubblici di aderire ad un fondo di previdenza complementare.
Il Ministro Nicolais ha espresso grande soddisfazione per l’intesa raggiunta, che si inserisce nel solco del programma governativo finalizzato ad incentivare l’adesione dei lavoratori pubblici alle forme di pensione complementare alla previdenza obbligatoria, ed auspica che si giunga celermente all’istituzione dei fondi pensione per tutti gli altri dipendenti pubblici.