Si è riunito il Comitato interministeriale per l’indirizzo e la guida strategica delle politiche di semplificazione e miglioramento della qualità della regolazione presieduto dal Ministro per le riforme e l’innovazione Luigi Nicolais. Alla riunione hanno partecipato i ministri Emma Bonino, Vannino Chiti, Giulio Santagata e Linda Lanzillotta.
Il comitato ha delineato il percorso per l’adozione entro il 31 marzo 2007 del piano d’azione del governo sulla semplificazione, che rappresenta una novità per il nostro paese e ci pone in sintonia con le iniziative adottate a livello internazionale e in particolare dalla Commissione europea.
In vista del prossimo Consiglio Europeo, il Comitato ha assunto un importante orientamento relativo alla posizione italiana sul target di riduzione entro il 2012 del 25% degli oneri amministrativi derivanti dalla normativa comunitaria e ha deciso di fare nostro l’obiettivo proposto dalla Commissione Europea. Il raggiungimento di questo target, in base a calcoli prudenziali, potrebbe portare ad un aumento del 1.4% del prodotto interno lordo europeo, e cioè a 150 miliardi di euro nel medio periodo.
Il Ministro Nicolais ha proposto di assumere un ulteriore impegno: ridurre entro il 2012 almeno del 25 % gli oneri amministrativi per cittadini e imprese derivanti dalla normativa nazionale.
Il piano d’azione sulla semplificazione – negli aspetti concernenti la normativa regionale e i procedimenti degli enti locali – sarà costruito sulla base di un’ampia consultazione e concertazione cui partecipano parti sociali, Regioni e autonomie locali, con il coordinamento del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali, Linda Lanzillotta. In particolare spetterà al comitato per la semplificazione normativa e amministrativa delle attività delle regioni e degli enti locali: la semplificazione normativa (testi unici, taglialeggi); l’individuazione dei l.e.p. (livelli essenziali delle prestazioni); l’individuazione e la diffusione delle migliori pratiche per i procedimenti di competenza locale. Il piano dovrà identificare obiettivi, risultati attesi, tempi e soggetti responsabili per lo svolgimento di ciascuna azione prevista .
Un ulteriore novità è rappresentata dall’adozione di una logica di risultato: la riuscita degli interventi non è commisurata al numero di norme adottate o soppresse, ma alla effettiva riduzione degli oneri e dei tempi. Per la redazione del piano sono state individuate le seguenti aree:
1) la misurazione e la riduzione degli oneri per i cittadini e le imprese
2) la qualità della regolazione e il taglialeggi il cui coordinamento è stato affidato dal comitato al Ministro dell’Interno o ad un sottosegretario da lui delegato
3) la riduzione e la certezza dei tempi
4) la reingegnerizzazione dei processi
Il Comitato dei Ministri ha deciso di convocare al più presto il tavolo permanente per la semplificazione presso la conferenza Unificata.