Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, in merito alle notizie apparse sulla stampa riguardanti il licenziamento di undici centraliniste in servizio da sei anni con contratto a tempo determinato presso l’Azienda ospedaliera di Legnano, tiene a precisare quanto segue. Preliminarmente occorre segnalare che la responsabilità della gestione del personale è ascrivibile ai vertici dell’Azienda sanitaria, che il contratto di lavoro a tempo determinato ha per sua natura un carattere temporaneo e che il suo protrarsi per lunghi periodi di tempo, in quanto segnale di un utilizzo improprio della tipologia contrattuale, non può essere assecondato - tanto nel settore privato quanto nel settore pubblico - per evitare di favorire il costituirsi di forme di precariato cronico.
Il limite temporale massimo dei tre anni per i contratti a tempo determinato non è tipico del lavoro pubblico ma si desume dalla normativa prevista per il settore privato così come introdotta dalla recente legge 247/2007 che ha recepito il Protocollo sul Welfare del precedente Governo. Pertanto il decreto legge 112/2008 (comunemente chiamato “decreto Brunetta”) non ha fatto altro che recepire nel pubblico quello che il Governo precedente ha previsto nel settore privato.