Uno dei principali risultati del Consiglio è stata l’approvazione di un programma strategico sull’innovazione coerente con la strategia europea proposta dalla Commissione. Il programma, che si inserisce nel quadro della Strategia di Lisbona, prevede nove linee di azione prioritarie. Le priorità europee più significative per l’Italia sono: il miglioramento della cooperazione tra Università, ricerca e industria, anche con la creazione di un Istituto Europeo di Tecnologia; lo sviluppo dell’innovazione a livello regionale; il miglioramento della disponibilità di capitale di rischio; il rafforzamento del ruolo della pubblica amministrazione come driver di innovazione; l’avvio di iniziative tecnologiche congiunte in settori di punta ad altissima tecnologia e la promozione di nuovi mercati di prodotti innovativi.
Per quanto riguarda le iniziative in campo tecnologico, in linea con le priorità del Governo in materia di innovazione e ricerca, il Ministro Nicolais ha sottolineato l’importanza di continuare a lavorare nelle sei aree in cui la cooperazione europea è più avanzata, presentando proposte concrete entro il 2007. Nicolais ha al riguardo indicato i settori della medicina innovativa, dei sistemi embedded, dell’aeronautica e trasporto aereo e delle nano-tecnologie.
Un altro punto importante del programma strategico approvato dal Consiglio è la definizione di un più efficace quadro per la disciplina dei diritti di proprietà intellettuale per il quale la Commissione dovrà presentare nel corso del 2007 una strategia globale. Da parte italiana, il Ministro Nicolais ha ribadito la nostra preferenza per una soluzione comunitaria, da avviare partendo dalla disciplina degli aspetti giurisdizionali. Soluzioni non comunitarie, come quella dell’EPLA (European Patent Litigation Agreement), non costituiscono ipotesi per noi valide perché condurrebbero a situazioni discriminatorie.
Per quanto riguarda la creazione dell’Istituto Europeo di Tecnologia (EIT), il Ministro Nicolais ha ribadito il convinto sostegno italiano per l’iniziativa lanciata dal Presidente Barroso. Per l’Italia l’EIT può essere un ulteriore positivo strumento per sviluppare conoscenze di frontiera in settori di innovazione più avanzata e favorire il trasferimento delle conoscenze verso le imprese a livello transfrontaliero. Per questo – ha aggiunto Nicolais - siamo favorevoli ad un modello che colleghi i cluster tecnologici di eccellenza già esistenti in Europa, con una partecipazione flessibile aperta a tutti ed un sistema di governance snello e fortemente qualificato.