L'e-government in Italia dispone ormai di sufficienti infrastrutture tecnologiche, norme di riferimento e risorse umane qualificate: adesso è il momento di cambiare sul serio, facendolo diventare una leva determinante per la riforma della Pubblica Amministrazione. Per questo è necessario sviluppare l'innovazione nell'ambito di un unico quadro strategico, che sia condiviso tra PA centrale, Regioni ed Enti locali". Cosi si è espresso il Ministro per le Riforme e l'Innovazione Luigi Nicolais nel corso di un incontro, coordinato dal sottosegretario all'Innovazione Beatrice Magnolfi, con i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome, che si è svolto a Palazzo Vidoni.
"I processi di innovazione devono essere inseriti in una strategia di "governance cooperativa" tra istituzioni di vario livello, capace di coniugare innovazione tecnologica, cambiamento organizzativo e valorizzazione del capitale umano; le tre leve che, combinate tra loro, consentono il cambiamento", ha aggiunto il Ministro, che ha anche annunciato l'intenzione del Governo di promuovere un Fondo per sostenere le "eccellenze", che premi le innovazioni sviluppate a livello locale per portarle a sistema, a beneficio dell'intero Paese.
Il sottosegretario Beatrice Magnolfi ha sottolineato l'urgenza di estendere a tutti i territori i vantaggi dell'innovazione tecnologica: "oggi l'Italia digitale ha cittadini di serie A e cittadini di serie B: in molte zone del Paese, soprattutto nei piccoli centri, la popolazione non dispone di connessioni internet a banda larga. Il problema però non è solo nelle infrastrutture" ha aggiunto Magnolfi, "è necessario che tutti i Comuni, anche quelli di piccole dimensioni, siano in grado di offrire ai propri cittadini un set minimo di servizi, derivanti dall'impiego di internet". A questo fine il Governo ha annunciato di voler incentivare la cooperazione tra territori, finanziando la creazione di Alleanze Locali per l'Innovazione (ALI).
"Le ALI consentiranno ai piccoli comuni di compiere un salto in avanti nel processo di semplificazione, efficienza e contenimento della spesa" ha spiegato Magnolfi, "che sono le autentiche priorità del Paese, a tutti i livelli amministrativi. Pensiamo ad aggregazioni di piccoli comuni caratterizzate da una gestione autonoma e finalizzate alla gestione associata di funzioni chiave, come ad esempio i tributi o le anagrafi, che consenta a ciascun Ente di fornire servizi avanzate".