La segreteria tecnica del ministro Brunetta, a proposito di qualche critica interpretazione dei dati sulla riduzione delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici, precisa che le informazioni oggi presentate fanno riferimento a quanto rilevato direttamente dal Ministero, per i mesi di maggio-giugno-luglio 2007 e 2008, attraverso un apposito questionario distribuito presso le Amministrazioni pubbliche centrali e periferiche (Ministeri, Regioni, Enti locali, ecc.).
La variazione tra il 2007 e il 2008 è, dunque, calcolata su dati omogenei e confrontabili, riguardanti le giornate di assenza per malattia.
Nell’analisi presentata il riferimento ai dati del Conto Annuale serve esclusivamente per evidenziare come l’attuale, netta, riduzione delle assenze rappresenti un cambio strutturale rispetto ad un trend storico che vedeva invariato nel tempo il numero di giorni di assenza retribuita per dipendente (circa 20, fonte Ragioneria Generale dello Stato ).
Quanto rilevato con la collaborazione delle Amministrazioni conferma, in maniera inequivocabile, il cambiamento verificatosi nei comportamenti dei dipendenti pubblici. Il calo osservato del 37,1% delle assenze per malattia tra luglio 2007 e luglio 2008 è un dato che parla da solo.