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Muro a lato dell'entrata delle Poste centrali di Milano

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Intervento alla trasmissione "Matrix" del 18 Giugno 2008 "Guai ai fannulloni"

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“Non far niente è bellissimo, ma non far niente a spese proprie vuol dire riposo, vuol dire vacanza. Non far niente a spese degli altri, costringe gli altri a lavorare di più, o ad avere meno benessere, o ad avere meno giustizia, o ad avere meno servizi: questo non è giusto! Sessanta milioni di italiani chiedono guerra ai fannulloni ed io sono d’accordo con loro” ha affermato il Ministro Brunetta nel corso dell’intervista, sottolineando la sua forte determinazione ed il suo impegno nel trasformare la pubblica amministrazione, prendendo come riferimento il settore privato.

Il settore pubblico dovrà camminare sullo stesso binario del settore privato: questo è l’obiettivo che il Ministro si è prefissato e che intende raggiungere controllando, sanzionando e rendendo pubblici i dati.
Infatti:  trasparenza dell’azione amministrativa  =  responsabilizzazione  =  efficienza.

“Se la nostra pubblica amministrazione funzionasse come quella dei paesi europei più virtuosi, per esempio la Francia, la Germania, l’Olanda e la Spagna, avremmo un tasso di crescita del 30-40% più alto rispetto a quello che abbiamo, il che vorrebbe dire più ricchezza, più reddito, più benessere per tutti, ma soprattutto per i più deboli”, ha continuato.

Il Ministro Brunetta ha poi dichiarato “Se il sistema pubblico non funziona non è perché, antropologicamente, i dipendenti pubblici siano mediamente più fannulloni di quelli privati. E’ perché non c’è un sistema simile a quello del mercato. Per esempio, se il dirigente pubblico vede un po’ di assenteismo chiude un occhio, o anche tutti e due, in quanto sa che non avrà sanzione; il lavoratore non avrà sanzione e il cittadino che subisce il danno (liste di attesa in ospedale o sportello chiuso) non ha voce per protestare o, se protesta, lo fa una volta ogni cinque anni andando a votare. Tutti pensano ad altro fuorché lavorare. In queste condizioni è quasi un miracolo che qualcuno lavori nel settore pubblico. Siccome il prodotto comunque c’è, vuol dire che nel settore pubblico questo viene fornito per amor proprio, per senso dell’onore, per senso di responsabilità, per il senso dello Stato”.

Il Ministro ha inoltre affermato che non vuole demonizzare i fannulloni ma che cercherà di trovare un meccanismo che impedisca che si creino i fannulloni e, al contempo, intende premiare il merito.
“Mi trovo in un momento magico” ha continuato “poiché abbiamo un Governo ed una maggioranza molto forti, oltre che un mandato molto forte da parte dei cittadini”.

Brunetta confida inoltre in un dialogo positivo tra maggioranza e opposizione poiché è consapevole, da economista, che la difficile condizione economica attuale non consente più come un tempo di “mettere la polvere sotto il tappeto attraverso lo strumento delle svalutazioni competitive”.

Proprio per questo il Ministro ha presentato e fatto varare dal Consiglio dei Ministri una serie di provvedimenti (decreto-legge, disegno di legge e disegno di legge delega) che sono destinati a rivoluzionare il nostro rapporto con l’amministrazione.


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