1) Quali sono i vantaggi per il
cittadino?
Aumenta il numero di sportelli per l'accesso ai servizi pubblici
presso i quali è possibile rendere disponibili per tutti gli utenti
dei servizi pubblici i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie
dell'informazione, di ridurre i costi e i tempi di accesso dei
cittadini ai servizi pubblici. Per meglio illustrare il progetto si
può far riferimento ad un ipotesi concreta: il versamento dei
contributi previdenziali per un collaboratore domestico. Il
sistema, in sé, è decisamente semplice, perché basta avere:
- i dati identificativi del datore di lavoro;
- quelli del lavoratore;
- la paga oraria;
- le ore lavorate.
Il calcolo può essere del tutto automatizzato, affidato ad una
macchina; nel caso in esempio, il "know how" risiede tutto
all'Inps, ed è formato da leggi, regolamenti, circolari applicative
e sistemi di calcolo. Quel know how è esportabile fuori dagli
uffici Inps, tanto è vero che è accessibile via internet. Da tempo
i tabaccai, utilizzando la rete telematica con cui gestiscono le
scommesse ed i giochi a premio, riscuotono tributi come il bollo
auto, o il pagamento delle multe. Sono concessionari dello Stato,
per la vendita in esclusiva dei tabacchi, o dei valori bollati, e
attraverso loro passano molti versamenti a soggetti pubblici,
svolgendo una funzione di riscossori; dunque il versamento all'INPS
dei contributi previdenziali per i collaboratori domestici ben
potrebbe avvenire tramite tale rete. E' dunque possibile utilizzare
la loro rete, trentacinquemila punti, per portare lo Stato sotto
casa del cittadino, anziché spostare il cittadino presso lo
Stato.
2) Come si riconoscono gli sportelli di "Reti
Amiche"?
I punti di accesso esporranno il marchio "Reti Amiche" (nel logo
del sito) al fine di rendere conoscibile ai cittadini l'adesione
alle convenzioni con Pubbliche Amministrazioni ed Enti che
comportano l'erogazione di servizi pubblici.
3) Chi è titolare del marchio "Reti
Amiche"?
Il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie della Presidenza
del Consiglio dei ministri è titolare e detiene in via esclusiva il
marchio "Reti Amiche" e può concederne l'uso ai soggetti anche
collettivi, ivi comprese le Associazioni di categoria, firmatari di
apposite convenzioni con la Pubbliche Amministrazioni ed Enti
erogatori dei servizi, che ne facciano domanda secondo le
procedure stabilite con decreto.
4) Come deve essere utilizzato il
marchio?
Il marchio deve essere utilizzato in modo da:
- consentire ai cittadini un'immediata identificazione dei
servizi erogati;
- consentire ai cittadini di differenziare i servizi per i quali
il marchio è stato concesso da altri servizi erogati dai medesimi
utilizzatori del marchio anche in virtù di convenzioni di altro
genere con la pubblica Amministrazione;
- garantire l'accesso non discriminatorio all'erogazione dei
servizi
- garantire il rispetto di elevati livelli qualitativi e di
sicurezza per gli utenti.
5) Come sarà misurata la qualità del
servizio?
Poiché i servizi pubblici sono sovente del tutto autoreferenziali,
nel senso che non hanno utili termini di paragone, il progetto mira
a fornire strumenti di "benchmark", cioè punti di riferimento con
cui misurare l'efficienza del sistema, e individuare "best
practice", vale a dire l'esempio delle pratiche e dei procedimenti
migliori, cui tentare di uniformarsi in modo da valutare quel che
in altri casi si è fatto e, quindi, si possa fare meglio.
6) Quali sono i vantaggi per i partner?
"Reti Amiche" sarà un ambiente competitivo, aperto all'ingresso di
nuovi soggetti, portatori di nodi ulteriori, ciascuno di loro nel
tentativo di portare ricchezza alla propria rete e fidelizzazione
dei propri clienti, dando loro in cambio un accesso sempre più
semplice e sempre meno costoso ai servizi cui sono interessati.
7) Come può un partner aderire a "Reti
Amiche"?
Chi è interessato alla concessione d'uso del marchio "Reti Amiche"
deve presentare apposita domanda al Dipartimento per l'innovazione
e le tecnologie secondo le disposizioni del DM