Il Ministro Renato Brunetta ha firmato, il 17 luglio 2008, una
circolare indirizzata a tutte le pubbliche amministrazioni per
fornire indicazioni circa l'applicazione della nuova disciplina in
materia di assenze dei pubblici dipendenti contenuta nell'art. 71
del decreto legge n. 112 del 2008.
La circolare, che è stata inviata alla Corte dei conti per la
registrazione, chiarisce il nuovo regime delle assenze per malattia
introdotto dal provvedimento, sia dal punto di vista della
retribuzione spettante in caso di assenza sia per le modalità di
certificazione. In particolare, la decurtazione della retribuzione
si applica ad ogni evento di malattia, a prescindere dalla durata,
e riguarda i primi dieci giorni di assenza. Per quanto concerne le
modalità di certificazione della malattia, si specifica che il
terzo evento di malattia nell'anno solare e le assenze superiori a
dieci giorni debbono essere giustificati con la presentazione
all'amministrazione di un certificato medico rilasciato dalle
strutture sanitarie pubbliche o dai medici convenzionati, in quanto
parte del S.S.N.
Le amministrazioni dovranno inoltrare obbligatoriamente la
richiesta di visita fiscale anche nel caso di assenza per un solo
giorno.
La circolare fornisce indicazioni alle amministrazioni circa
l'incidenza delle assenze dal servizio ai fini della distribuzione
dei fondi per la contrattazione collettiva, ribadendo i principi in
materia di premialità e chiarendo che comunque nessun automatismo è
consentito nella distribuzione delle somme. Viene posto in
particolare l'accento sulla necessità di valutare l'apporto
individuale ai fini di attribuire premi di produttività, di
risultato e incentivi.
I contratti collettivi dovranno quantificare i permessi
retribuiti spettanti stabilendo sempre un monte ore massimo. Nel
caso di fruizione del permesso per l'intera giornata, al fine
impedire distorsioni nell'applicazione delle clausole e delle
disposizioni che prevedono permessi retribuiti, evitando che i
permessi siano chiesti e fruiti sempre nelle giornate in cui il
dipendente dovrebbe recuperare l'orario, l'incidenza dell'assenza
sul monte ore a disposizione del dipendente deve essere
computata con riferimento all'orario di lavoro che il medesimo
avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza. Le
amministrazioni saranno tenute ad applicare immediatamente la nuova
disciplina se i contratti collettivi già stabiliscono
l'alternatività tra la fruizione a giornate e quella ad ore dei
permessi, fissando già il monte ore.
La circolare è stata concordata con l'ANCI al fine di chiarire i
molti dubbi avanzati dai Comuni.
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