Ogni Amministrazione deve organizzare adeguatamente la
rilevazione di dati statistici utili a comprendere il livello di
utilizzo del proprio sito, i contenuti più graditi, quelli più
ricercati all'interno del sito, quelli maggiormente intercettati
dai motori di ricerca esterni.
Un monitoraggio costante di tale tipologia di dati è alla base
del processo di continuo miglioramento che deve essere attivo su
ogni sito istituzionale per fidelizzare l'utenza e accrescerla nel
tempo. Il set minimo di dati di cui si consiglia la misura è il
seguente:
- visitatori unici: rappresentano il numero di
visitatori non duplicati - calcolati una sola volta - di un sito
web durante uno specifico periodo di tempo [25]; è indice del livello di diffusione del
sito;
- sessioni utente: rappresentano il periodo di
interazione tra il browser di un visitatore e il sito che termina
dopo uno specifico periodo di tempo di inattività dell'utente su
tale sito; è indice del livello di utilizzo di un sito;
- pagine viste: rappresentano il numero di volte
in cui una pagina - cioè un'unità analiticamente definibile di
contenuti richiesti da un visitatore - è stata visualizzata; è
indice del livello di interesse ai contenuti del sito.
Per i siti già in esercizio, tali dati, riferiti all'ultimo anno
[26], devono essere forniti al momento
dell'iscrizione del sito al dominio ".gov.it".
Ogni Amministrazione deve rendere disponibili mensilmente i
citati dati, pubblicati ove possibile nella sezione www.nomesito.gov.it/datimonitoraggio
o alternativamente in un'apposita pagina web direttamente
accessibile dalla homepage, per le azioni di monitoraggio, di cui
all'art. 3 della Direttiva n. 8/2009, curate da DigitPA.
[25] Il conteggio dei
visitatori unici dipende da molteplici variabili. Ai fini
statistici, si consiglia di calcolare, tramite cookie, il numero
complessivo di visitatori unici in un periodo di tempo limitato a
30 giorni.
[26] O al periodo di
esercizio del sito, se inferiore all'anno.