Nasce a Siena il 19 febbraio 1900 da Mario
(proprietario terriero e per diversi anni sindaco di Siena) e da
Margherita Ottilie von Korn (appartenente a una facoltosa famiglia
tedesca della piccola nobiltà di Ruseldorf, presso Breslavia). Nel
1923 si laurea in Archeologia all'Università di Roma con una tesi
sulla città etrusca di Chiusi che viene subito pubblicata nella
collana "Monumenti antichi" dei Lincei. Esordisce al Museo
archeologico di Firenze, lavorando specialmente sulla civiltà
etrusca e presentando al congresso nazionale etrusco del 1926 un
progetto per una Carta archeologica del territorio. Nel biennio
1927-1928 si occupa degli scavi nella necropoli di Sovana.
Incaricato di Archeologia all'Università di Cagliari, nel 1930
passa a quella di Pisa e l'anno successivo si trasferisce
all'Università olandese di Groningen per un incarico triennale di
Archeologia classica. Tornato a Pisa nel 1933 e vinto il concorso a
cattedra, nel 1935 fonda con Carlo Ludovico Ragghianti la rivista
"La Critica d'Arte" (poi soppressa nel 1943). Nel 1940 compie
un'importante viaggio a Berlino, invitato da Gerhart Rodenwaldt a
tenere una conferenza sull'arte romana. In tale occasione sostiene
la tesi, all'epoca originale, secondo la quale l'arte romana
sarebbe il risultato dell'apporto di due correnti (una più colta e
influenzata dall'ellenismo, l'altra più robustamente popolare ma
anche più grossolana) confluite e sintetizzate nei rilievi della
Colonna di Traiano. Nel 1943 pubblica "Storicità dell'arte
classica", forse la sua opera più significativa. Nel periodo della
Resistenza avviene la sua maturazione politica: da posizioni non
ostili al regime (nel 1938 ha accettato di fare da guida a Hitler
nelle sue visite al patrimonio artistico italiano) passa a un netto
antifascismo, dapprima nell'ambito del movimento liberal-socialista
e azionista. Dopo l'8 settembre 1943, insieme ad altri docenti e
studenti universitari aderisce al Comitato toscano di liberazione
nazionale e si dimette dall'Ateneo. Nel 1944 viene arrestato per un
breve periodo insieme ad altri professori antifascisti, come
rappresaglia per l'assassinio di Giovanni Gentile. In quello stesso
anno si iscrive al Partito comunista, anche in ragione del suo
rapporto personale con Palmiro Togliatti. Nel 1945 è chiamato a
Roma come direttore generale delle Antichità e Belle arti, carica
che mantiene sino al 1947. Tornato all'insegnamento universitario
(prima a Cagliari e poi dal 1949 a Firenze), negli anni Cinquanta
diventa protagonista di appassionate battaglie per la difesa del
patrimonio monumentale e ambientale e contro la speculazione
edilizia. Marxista convinto, si impegna attivamente nella politica
culturale del Partito comunista. Dopo la Liberazione fonda la
rivista "Società" che, pur appartenendo all'area marxista,
favorisce il dialogo tra intellettuali di diverse tendenze. Nel
1946 rifiuta la candidatura a sindaco di Firenze e due anni dopo
quella a senatore. Nel 1948 pubblica l'autobiografia "Diario di un
borghese", in cui espone il personale percorso che lo ha portato
dall'idealismo crociano al comunismo. Nel 1956 ottiene la cattedra
a Roma e pubblica "Organicità e astrazione", un volume incentrato
sul dibattito tra arte astratta e arte figurativa nell'ambito della
cultura greco-romana (e nel quale, riecheggiando i limiti del
marxismo dell'epoca, si dice contrario all'arte astratta). Il suo
contributo si rivela decisivo per il rinnovamento degli studi
archeologici, anche attraverso la sua rivista "Studi Miscellanei" e
la creazione di una vera e propria scuola della quale fanno parte
Bruno D'Agostino, Andrea Carandini, Adriano La Regina e molti
altri. Nel 1961 raccoglie i suoi scritti del dopoguerra nel volume
"Archeologia e cultura". Tre anni dopo lascia l'insegnamento
universitario ma non per questo interrompe la sua intensa attività
scientifica. Dal 1958 al 1966 promuove infatti l'"Enciclopedia
dell'arte antica, classica e orientale" e nel 1967 fonda la rivista
"Dialoghi di archeologia". Nell'ambito della serie di volumi
progettata da André Malraux sulla storia universale dell'arte,
scrive inoltre "Roma. L'arte romana al centro del potere", "Roma.
La fine dell'arte antica" ed "Etruschi e Italici prima del dominio
di Roma". Muore a Roma il 17 gennaio 1975.