Semplificare significa rendere più fruibile il quadro delle
regole del Paese, ridurre il numero delle norme esistenti,
eliminare gli oneri amministrativi "inutili" che gravano sui
cittadini e sulle imprese, agevolando l'adempimento di quelli
necessari per garantire un livello di tutela adeguato e per
assicurare lo svolgimento delle pubbliche funzioni.
In questa accezione, la semplificazione assume una valenza
strategica, in quanto accresce la fiducia dei cittadini e delle
imprese nell'amministrazione e costituisce il presupposto per la
creazione di un contesto normativo e amministrativo favorevole agli
investimenti, all'innovazione e all'imprenditorialità.
Secondo quanto previsto dal D.M. 9 Agosto 2012, l'Unità per la
semplificazione e la qualità della regolazione si occupa:
1) della semplificazione dell'ordinamento giuridico,
tramite l'abrogazione di norme desuete o disapplicate e il
riassetto della normativa vigente mediante la redazione di codici e
testi unici;
2) del coordinamento delle iniziative di semplificazione
connesse alla digitalizzazione della pubblica amministrazione;
3) della predisposizione del piano di azione per la
semplificazione, d'intesa con gli altri uffici competenti;
4) di promuovere le iniziative di semplificazione
istituzionale;
5) di assicurare la coerenza degli interventi di
semplificazione e di qualità della regolazione e partecipare alle
iniziative di semplificazione collaborando con il Parlamento, le
amministrazioni statali, gli organi costituzionali, le autorità
indipendenti, le regioni e gli enti locali;
6) della partecipazione alle iniziative e ai
programmi di semplificazione avviati dall'Unione Europea, dall'OCSE
e dagli organismi internazionali;
7) della consultazione dei rappresentanti delle
amministrazioni, delle categorie produttive, delle organizzazioni
di utenti e consumatori e di istituire gruppi e altre forme di
consultazione settoriale.