La riforma della PA

Obiettivo dell’azione di Governo è ricostruire la fiducia tra cittadini e Stato recuperando risorse per restituirle sotto forma di servizi, valorizzare i dipendenti pubblici come motore del cambiamento,  sostenere lo sviluppo e incentivare l’occupazione. Con questa consapevolezza è stata varata una riforma al servizio di 60 milioni di cittadini e a sostegno della ripresa economica. La legge delega di riforma della PA, approvata in via definitiva dal Parlamento, mira a semplificare uno Stato divenuto sempre più pesante e complesso.

La riforma è concepita col criterio della massima semplicità. Non vuole appesantire e complicare il quadro normativo, ma interviene per rendere più efficaci le norme che ci sono, modificandole laddove l’interlocuzione con i cittadini e con le imprese ha dimostrato che negli anni si sono creati dei blocchi. Per la prima volta infatti la riforma della pubblica amministrazione non è stata concepita come una riforma di settore ma come un progetto di cambiamento del paese. Per questo un primo filone di interventi riguarda il rapporto tra cittadini e la pubblica amministrazione, il secondo punta a rendere maggiormente competitivo il paese stabilendo tempi precisi e regole certe per le autorizzazioni che le pubbliche amministrazioni devono rilasciare a chi vuole investire, il terzo attiene alla riorganizzazione dello Stato e, in particolare, ai lavoratori pubblici. La legge 124/2015  contiene alcune norme autoapplicative, come il silenzio assenso tra amministrazioni e l’autotutela ovvero l’impossibilità per un’amministrazione di cambiare idea su un provvedimento dopo 18 mesi, e prevede l’emanazione di decreti attuativi al fine di rendere operative le norme in essa contenute.

Preceduta da una consultazione pubblica sulle linee guida della riforma della pubblica amministrazione, che ha visto circa 40.000 mail di commenti e proposte da parte dei cittadini, la riforma della Pa poggia sulle deleghe comprese nella legge 7 agosto 2015 n. 124 e sul decreto legge 24 giugno 2014 n. 90, convertito dal Parlamento nella legge 11 agosto 2014 n. 114. 

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