L'Italia all'OpenGov Forum

Open Government Partnership (OGP) è un progetto globale, fortemente voluto da Barack Obama, al quale aderiscono 69 nazioni. 
OGP ha l’obiettivo di costruire in ogni Paese un’alleanza tra istituzioni e cittadini per avere governi più trasparenti, stimolare la partecipazione delle persone e l’innovazione nella vita pubblica, combattendo al tempo stesso corruzione e complicazione.
L’Italia dopo aver approvato il suo Freedom of Information Act e lanciato i primi siti che consentono ai cittadini di monitorare l’uso delle risorse pubbliche, rilancia ora la sua partecipazione a OGP in vista del global forum che si terrà a Parigi a dicembre 2016. 
Per questo abbiamo convocato, per oggi, il primo forum nazionale sull’Open Government Partnership. Ne fanno parte oltre 70 realtà provenienti dall’associazionismo, dal mondo universitario, dai centri di ricerca, dalle associazioni di consumatori e di categoria. E ci auguriamo che la partecipazione al forum da parte dei cittadini cresca nelle prossime settimane.
 
L’obiettivo del Forum è scrivere insieme il piano di azione italiano per il prossimo biennio. Tra i temi che verranno discussi vi sono l’attuazione del Foia, il coinvolgimento della società civile nel progetto SPID, la crescita della pubblicazione e dell’uso dei dati pubblici, la collaborazione tra start up e pubbliche amministrazioni, il ruolo dei giovani come avanguardia nei processi di innovazione. 
Con il lavoro svolto in due anni l’Italia ha già scalato molte classifiche mondiali in fatto di trasparenza. Questo sforzo continua con il lavoro su OGP con l’obiettivo di rendere il nostro Paese sempre più trasparente, al pari delle democrazie più avanzate. 
La trasparenza non è un obbligo burocratico ma una grande politica pubblica in mano ai cittadini per influenzare i governi e controllarne l’operato. Con la trasparenza, che è resa concreta dall’innovazione tecnologica, migliora la qualità della democrazia.
 
6 giugno 2016

 

 

La riforma della PA

Destinatari

La riforma della Pa costituisce un progetto di cambiamento per un paese più semplice e più trasparente. Un progetto che sarà realizzato solo quando i destinatari della riforma - cittadini, imprenditori e lavoratori pubblici – potranno rendersi conto che in Italia è più semplice vivere, lavorare, fare impresa.

La legge delega

La legge 7 agosto 2015 n.124 è il vero e proprio cuore dell’azione del governo su tutti gli aspetti della pubblica amministrazione. Tra i principali interventi vi sono: cittadinanza digitale, organizzazione dello Stato sul territorio, dirigenza, trasparenza, lavoro pubblico, società partecipate, servizi pubblici locali.

Decreti attuativi

Il governo ha fin dal suo insediamento riservato una particolare attenzione all’attuazione e all’implementazione delle leggi. La riforma della PA prevede deleghe da esercitarsi nell’arco dei 12 mesi dall’approvazione, ad eccezione del decreto sul pubblico impiego per il quale sono previsti 18 mesi.

Articoli e interviste

la Repubblica- Roberto Petrini

01 Dicembre 2016

«Così daremo più ai poveri e meno a chi già guadagna»

«È un accordo Robin Hood che va nella direzione di quanto ha fatto il governo fino ad oggi, dagli 80 euro per i redditi più bassi al tetto dei 240 mila euro per quelli alti». Marianna Madia esce dall'ultima maratona ...

Corriere della sera- Enrico Marro

27 Novembre 2016

Madia: nuovi contratti a rischio dopo la sentenza sulla riforma

Ministro, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità di 5 articoli della legge delega di riforma della pubblica amministrazione del 2015, perché prevede che i relativi decreti attuativi siano ... 

La Stampa- Francesca Schianchi

30 Luglio 2016

«Aumenti solo per i redditi bassi. Cancelleremo migliaia di partecipate»

Più soldi per il rinnovo dei contratti statali, accorpamento della Forestale ai carabinieri, via libera allo “sblocca cantieri”. Quattro decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione sono stati approvati ...