Il Dipartimento, semplicemente

Perché una rubrica di interviste “facili da leggere”

Un linguaggio semplice, chiaro, diretto. Che racconti dal di dentro le cose più importanti del “fare amministrativo” – dagli indirizzi sulle politiche pubbliche alle circolari sul posto di lavoro delle maestre d’asilo. Che metta in evidenza, non senza qualche riferimento al vissuto personale, lo specifico delle attività degli Uffici.

Questo l’intento della rubrica che raccoglierà periodicamente le interviste ai vertici amministrativi, i Direttori generali del Dipartimento. I quali parleranno al pubblico di questo sito (dai dipendenti pubblici agli operatori dei media, dai cittadini alle categorie professionali) con il minor numero possibile di concessioni al gergo burocratico e il maggior numero di dati-impegni-scadenze concreti. Avendo cura di rappresentare in modo accessibile il lavoro che fa capo alle diverse articolazioni del Dipartimento e che precede, accompagna e segue ogni attività amministrativa. Si parlerà delle attività che sottendono la riforma della PA, come degli sforzi di semplificazione e sburocratizzazione o ancora della gestione del ciclo della performance, la prima delle interviste di questa rubrica.

Impresa difficile, quella di parlare in modo semplice… del DFP? Forse. Se il Servizio per la comunicazione istituzionale che cura questa rubrica, non avesse a disposizione due assi nella manica. Le competenze professionali degli intervistati e uno strumento automatico per vagliare e migliorare la “leggibilità” dei testi. Il primo è una garanzia di rigore e interesse dei contenuti toccati. Il secondo asso si chiama “Gulpease” e permetterà di garantire che il testo sia “facile da leggere”. Come? Con l’analisi automatica delle frasi e delle parole per ricavarne un indice che, se corrispondente ad un certo intervallo di valori della scala, assicura la facilità di lettura del testo, condizione della sua comprensibilità, per una fascia di lettori con un determinato livello di scolarizzazione (nel nostro caso, la scuola media superiore) – ma per saperne di più su Gulpease consulta la pagina dedicata sul sito corrige.it.  E tutto ciò grazie alla revisione testuale condotta, di volta in volta, dalla redazione web nel corso delle varie analisi del programma. Non è un modo anche questo al pari della pubblicazione di documenti, di dati aperti e all’accesso civico, di garantire trasparenza e prossimità al cittadino?

E’ la prima volta che un sito di carattere istituzionale, già attento alla qualità del linguaggio con la pubblicazione del Glossario dei termini burocratici, si impegna in una operazione del genere, pubblicando testi linguisticamente analizzati e “corretti”. Dando concretezza al dovere della PA di “farsi capire” più volte ribadito in leggi e direttive del nostro ordinamento. Questo dovere, che prima ancora che alle norme, risale alla nostra carta costituzionale, deve ispirare il vero significato di una comunicazione istituzionale basata sulla trasparenza e la qualità delle relazioni con i cittadini. E’ lo stesso significato che ispira le ragioni di questa rubrica.

Il Servizio per la comunicazione istituzionale 

Pubblicato: 07 Novembre 2016

Aggiornamento: 29 Dicembre 2016