Misurazione dei costi delle certificazioni

Una rilevazione sul numero di certificati (condotta presso le anagrafi di un campione di oltre 80 comuni) ha  evidenziato, nel 2012, una riduzione dei certificati anagrafici del 55% rispetto al 2011. Si passa da una media di 0,48 certificati per abitante (circa 1 ogni 2 anni) a una media di 0,22 certificati per abitante (circa 1 ogni 5 anni).

La riduzione dei certificati di stato civile è stata del 29%. Anche in questo caso, si passa da una media di 0,24 certificati per abitante (circa 1 ogni 4 anni) a una media di 0,17 certificati per abitante (circa 1 ogni 6 anni). La riduzione del numero dei certificati richiesti dai cittadini è stata stimata in circa 20 milioni (si passa, infatti, da 43.590.412 nel 2011 a 23.401.807 nel 2012) e ha comportato un risparmio di circa 19 milioni di ore e quindi, in termini monetari, di circa 367 milioni di euro.

Quanto costa a un cittadino ottenere un certificato anagrafico?

Il Dipartimento della funzione pubblica ha realizzato, in collaborazione con l'Istat, una indagine presso le anagrafi di 19 comuni capoluogo di Regione coinvolgendo 1350 cittadini.

E' stato così rilevato che il tempo medio che un cittadino impiega per ottenere un certificato è di 55,6 minuti, contemplando sia il tempo medio impiegato per raggiungere gli uffici comunali (andata e ritorno) che quello di attesa in fila e allo sportello. Nella stima sono ricompresi sia i casi di certificati rilasciati "a vista" che quelli per i quali è necessario recarsi allo sportello due volte (una per la richiesta ed una per il ritiro).

Il costo medio sostenuto per ottenere un certificato anagrafico (con l'esclusione dell'imposta di bollo e dei diritti) è stato stimato in 18,2 euro e include:

  • costi vivi medi (cioè spese per il trasporto - mezzi pubblici, auto propria e parcheggio o taxi), stimati in 4,3 euro;
  • costo del tempo impiegato, stimato in 13,9 euro sulla base di una tariffa oraria di 15 euro, equivalente alla retribuzione media netta oraria dei lavoratori, dipendenti e autonomi, maggiorata  di contributi sociali, ecc. (dati Banca d'Italia e Istat).