Nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina a
Palazzo Vidoni, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e
l'Innovazione Renato Brunetta ha comunicato i risultati del
monitoraggio su tutte le auto in dotazione alle Pubbliche
Amministrazioni e ha presentato una serie di proposte tese a
ridurre di circa la metà i costi annuali sostenuti dalle PA per le
autovetture: si tratta di circa 3 miliardi di euro per le auto di
rappresentanza e servizio ordinario, ai quali va aggiunto 1
miliardo di euro per le auto utilizzate dalle amministrazioni per
vigilanza e servizi speciali.
I numeri del monitoraggio in sintesi
Il monitoraggio (avviato il 15 maggio e conclusosi il 16 luglio
2010) è stato realizzato tramite l'invio online di un questionario
a 9.282 amministrazioni centrali e locali. Le amministrazioni
rispondenti e i Comuni che non hanno auto registrate al PRA
ammontano a 5.012 unità, pari al 71% del totale (se si escludono i
Comuni sotto i 30.000 abitanti), rappresentano il 78% del totale
dei dipendenti e detengono oltre il 65% del parco auto della PA
risultante al PRA.
Secondo i dati raccolti ed elaborati da FormezPA, il parco auto
delle Pubbliche Amministrazioni risulta composto da circa
80.000 autovetture (escluse quelle con targhe speciali e/o dedicate
a finalità di sicurezza e vigilanza). Rispetto alla stima parziale
fornita il 14 luglio scorso, si è registrato un calo dovuto ai
seguenti tre elementi:
- la correzione dei dati effettuata da circa 1.700
amministrazioni;
- un consistente numero di azioni volto alla riduzione delle auto
"blu blu" e "blu", avviato spontaneamente dalle
amministrazioni;
- una più puntuale individuazione delle auto addette alla
vigilanza urbana, conseguentemente escluse dalla rilevazione.
Al tempo stesso si registra una differenziazione all'interno
della stima di costo di 4 miliardi di euro per il parco auto della
PA, con riduzione a circa 3 miliardi del costo per le auto di
servizio e un corrispondente incremento del costo per auto
utilizzate per la vigilanza e i servizi speciali.
In particolare, si stimano 5-6.000 auto "blu blu" (di
rappresentanza politico-istituzionale a disposizione di autorità e
alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali); 10-12.000
auto "blu" (di servizio con autista a disposizione di dirigenti
apicali) e 60-65.000 auto "grigie" (senza autista, a disposizione
degli uffici per attività strettamente operative) per una spesa
onnicomprensiva di poco inferiore ai 3 miliardi di euro l'anno per
il parco auto "civile", e di oltre un miliardo di euro per le auto
preposte alla vigilanza ed alla sicurezza.
Dal monitoraggio emerge che la spesa media annuale onnicomprensiva
(consumi, ammortamento, stazionamento e personale) è di circa
142.000 euro per ogni auto "blu blu", di 92.000 euro per
ogni auto "blu" e di 18.000 euro per ogni auto "grigia". Il
costo del personale incide per circa il 75% del costo totale di
gestione.
Il monitoraggio ha rilevato in particolare - per gli anni 2008,
2009 e 2010 (fino ad aprile) - il numero di auto assegnate in
uso esclusivo e non esclusivo, il numero e la qualifica degli
assegnatari delle auto, il numero di auto utilizzate per specifiche
esigenze degli uffici, il numero di autisti ed addetti al parco
auto, il costo comprensivo di carburante per singola autovettura e
il chilometraggio percorso. Tutti i dati in dettaglio sono
disponibili sul nostro sito e sul sito www.formez.it.
La collaborazione degli organi costituzionali e della
Conferenza delle Regioni
Si segnala la piena collaborazione offerta dalla Presidenza della
Repubblica, dalla Presidenza del Senato e dalla Presidenza della
Camera, che nella loro autonomia hanno deciso di inviare una scheda
completa sulla consistenza e i costi del loro parco automezzi. La
Corte Costituzionale ha invece inviato una nota riepilogativa.
Attendiamo invece ancora una risposta dal Consiglio Superiore della
Magistratura. Molto apprezzabile, infine, il contributo della
Conferenza delle Regioni: rispetto all'ultima rilevazione infatti
sono pervenuti i dati di tutte le Giunte regionali, mentre sono in
fase di completamento anche i dati dei Consigli Regionali.
Sempre sul nostro sito e sul sito www.formez.it è disponibile
l'elenco delle amministrazioni che non hanno risposto al
monitoraggio, nei confronti delle quali il Ministero della PA ha
avviato l'azione del suo Ispettorato.
Il Decalogo del risparmio
Il Ministro Brunetta ha rilevato con soddisfazione che, già in
base al monitoraggio, molte amministrazioni hanno annunciato dei
tagli sul proprio parco auto. L'obiettivo generale dell'indagine è
infatti quello di realizzare - partendo finalmente da dati
oggettivi e in un'ottica di riduzione della spesa pubblica - idonee
misure di razionalizzazione nell'utilizzo delle autovetture. A tal
fine il Ministro ha presentato una serie di proposte che mirano a
ridurre del 50%, entro tre anni, i costi dell'intero parco auto
della Pubblica Amministrazione: in parte attraverso la riduzione
del numero degli automezzi, in parte grazie ai risparmi su consumi
e costi di gestione per tutte le categorie di auto pubbliche. Le
azioni di seguito descritte prevedono pertanto un risparmio di un
miliardo e mezzo di euro nei prossimi tre anni. Verrà quindi
chiesto a tutte le amministrazioni di predisporre un piano di
riorganizzazione del proprio parco auto che preveda alla fine del
triennio un costo a regime dimezzato rispetto al costo totale
esistente al 2008.
A settembre sarà presentato un Rapporto al Parlamento che conterrà
le proposte di intervento legislativo. Per raggiungere entro tre
anni l'obiettivo di arrivare a risparmiare il 50% dei costi sono
individuate le seguenti misure:
1. Revisione del Regio Decreto del 1927, cancellando la
possibilità che le amministrazioni civili siano esentate
dall'obbligo di iscrizione al PRA delle proprie autovetture.
Inoltre tale esenzione va limitata e regolamentata anche per le
amministrazioni militari.
2. Estensione delle limitazioni per l'acquisizione delle
autovetture a quelle di cilindrata superiore a 1400 cc.
3. Conferma, con ulteriori restrizioni, dei limiti di
utilizzo delle autovetture pubbliche da parte di persone che
non rientrano nelle categorie indicate (per es. evidenziando i
problemi legati alla non copertura assicurativa).
4. Istituzione, per le amministrazioni centrali, con la
collaborazione dell'ACI, del Registro inventariale telematico delle
auto in proprietà, leasing o locazione e noleggio a lunga scadenza
(superiore ai tre mesi), con obbligo di registrazione per tutte le
amministrazioni entro tre mesi. Nelle more dell'avvio dei registri
telematici, la Funzione Pubblica riporterà pubblicamente sul
proprio sito l'elenco di tutte le auto registrate al PRA, distinte
per cilindrata e anno di acquisizione.
5. Previsione legislativa per cui in ciascuno degli anni
2011, 2012 e 2013 le pubbliche amministrazioni centrali non possono
effettuare spese per il parco auto di ammontare superiore
rispettivamente all'80%, al 65% e al 50% della spesa sostenuta
nell'anno 2008. Analoga raccomandazione sarà posta al vaglio di
Regioni ed Enti locali.
6. Previsione dell'obbligo di tenuta per ciascuna
amministrazione di un registro per l'utilizzo di taxi o noleggio
breve con conducente, sotto la responsabilità e la firma di un
direttore generale. Diffusione di convenzioni Consip con società di
tassisti o trasporto con conducente.
7. Diffusione di convenzioni con le case automobilistiche per
locazione con costi prefissati per chilometri.
8. Diffusione di modelli di car sharing senza e con autista
(sopratutto nelle aree metropolitane), al servizio di più pubbliche
amministrazione operanti nella stessa area.
9. Diffusione con accordi Consip di
strumenti/apparecchiature/software per la identificazione in tempo
reale del conducente abilitato per ogni autovettura, delle persone
trasportate, del chilometraggio percorso, del tempo in cui l'auto è
stata in moto, del consumo di carburante ecc.
10. Corsi di formazione per reinserire nelle amministrazioni
di competenza, in ruoli operativi al servizio dei cittadini, gli
addetti liberati dalla diminuzione del parco auto.
Norme di comportamento
Di concerto con i Ministri competenti, saranno proposte anche
sanzioni per l'uso improprio delle auto di servizio.
1. L'utilizzo dei lampeggianti o delle palette, non giustificato
dallo svolgimento di funzioni di pubblica sicurezza e dalle
situazioni di reale emergenza, è punito tra l'altro con la perdita
del beneficio di utilizzo dell'auto di servizio.
2. Il passaggio non giustificato nelle corsie di emergenza, per un
auto pubblica o con a bordo pubblico dipendente o persona con
pubblico incarico, è punito con la stessa sanzione di cui
sopra.
Gli esempi virtuosi
Tra le best practice individuate nel corso del monitoraggio vanno
segnalati il sistema utilizzato dall'Arma dei Carabinieri
(presentato oggi dal generale Lavacca) e il modello adottato dalla
Corte dei Conti.
Il sistema SILAC dell'Arma dei Carabinieri consente di avere la
situazione aggiornata (in quanto a efficienza, consumi e
manutenzioni) sui mezzi in dotazione ai Reparti dell'Arma in tutta
Italia. In questo modo ogni Comandante può impiegare in modo
ottimale i mezzi a sua disposizione. Grazie a questo sistema finora
gli oneri burocratici sono diminuiti del 15% e quest'anno si
prevede un taglio dell'8% delle spese di manutenzione, mentre le
giornate di inefficienza dei mezzi si sono già ridotte del
18%.
Il sistema adottato dalla corte dei Conti prevede invece la
locazione delle auto, con costi di consumo garantiti per 18 km con
un litro di carburante.
Sulla base delle autodichiarazioni delle singole amministrazioni,
FormezPA pubblicherà sul sito www.formez.it ogni iniziativa che
comporti un risparmio di risorse pubbliche nella gestione del
proprio parco automezzi.
Le amministrazioni ad oggi non rispondenti, molte delle quali
stanno ricevendo la lettera dell'Ispettorato della Funzione
Pubblica, potranno inviare i dati al Formez sino al 5 settembre.
Tutte le amministrazioni e i cittadini stessi sono pregati di
verificare i dati inviati e segnalare eventuali anomalie. Help desk
Formez PA: 06/82.888.782 - autoblu@formez.it.
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