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Assenteismo nel settore pubblico e privato: presentati in un convegno i lavori della Commissione nominata dal Ministro Brunetta

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Questo pomeriggio nella Sala Tarantelli di Palazzo Vidoni si sono conclusi i lavori del convegno "Absenteeism in the Italian Public and Private Sector: The Effects of Changes in Sick Live Compensation", al quale hanno preso parte diversi economisti ed esperti di statistica. Nell'occasione sono stati presentati i risultati della Commissione sull'assenteismo nominata dal Ministro Renato Brunetta. Al termine di due anni di attività, durante i quali si è avvalsa della collaborazione e del sostegno di diverse istituzioni (Agenzia dell'Entrate, INPS, ISTAT e Ragioneria Generale dello Stato), la Commissione ha illustrato i principali effetti ottenuti dalla Legge n. 133/2008 (e successive modifiche). Dalla loro lettura si evince in particolare che il suo impatto risulta evidente in tutti i comparti del settore pubblico e che dopo il primo anno di applicazione (che ha portato a una riduzione media delle assenze del -38%) il fenomeno sembra ormai assestarsi sia pure con oscillazioni dovute anche ai fenomeni epidemiologici.

Avvalendosi dei dati INPS, i relatori hanno inoltre sottolineato l'effetto 'moralizzatore' che la Legge n. 133/2008 ha saputo esercitare anche nel settore privato. Alcune analisi dimostrano ad esempio che gli individui occupati nel settore privato, ma con un partner impiegato nel settore pubblico, hanno ridotto la propensione ad assentarsi per malattia, pur non essendo direttamente interessati dal provvedimento.

Contributi rilevanti sono emersi anche dalle ricerche dedicate agli aspetti fisiologici ed epidemiologici che sottostanno alle assenze dal posto di lavoro. Il paper presentato da Leo Bonato e Lusine Lusinyan (Fondo Monetario Internazionale) ha poi evidenziato come in Italia l'assenza per malattia sia tra le più basse d'Europa, l'assenza nel pubblico impiego sia in media maggiore di più del 20% di quella dell'occupazione totale (questa differenza è tra le più grandi in Europa) e il tasso di assenza per malattia sia raddoppiato nel periodo 2002-2006 per poi ridursi sensibilmente.

Nel corso del convegno sono stati altresì analizzate le relazioni esistenti tra assenteismo e caratteristiche della normativa a tutela del lavoratore. La stessa Commissione ministeriale sull'assenteismo costituisce un'innovativa forma di valutazione delle politiche pubbliche e un valido esempio di sinergia da un lato tra mondo scientifico e decisore pubblico, dall'altro tra istituzioni diverse all'interno della Pubblica amministrazione. Si è così costruito nel tempo, grazie all'interazione tra scienziati e operatori, un inedito patrimonio di informazioni e professionalità. Si aprono adesso nuove prospettive di lavoro sull'esame dei fenomeni sociali e comportamentali che sottostanno all'assenteismo, potendo tra l'altro disporre di una base statistica ricca e flessibile per la futura verifica dell'impatto delle varie politiche di volta in volta attivate.

Il programma

Gli interventi

Intervento del direttore dell'Agenzia al convegno del 10 giugno 2010 sull'assenteismo nel pubblico e nel privato in Italia

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