Nel modificare la disciplina in materia di permessi per
l'assistenza a portatori di handicap, il Collegato Lavoro (Legge n.
183 del 4 novembre 2010) affida al Ministero per la Pubblica
amministrazione e l'Innovazione il compito di istituire una banca
dati che raccolga tutte le comunicazioni di cui al comma 4
dell'art. 24. Su indicazione del Ministro Renato Brunetta, il
Dipartimento della Funzione Pubblica sta quindi provvedendo alla
sua progettazione e realizzazione, integrata nel sistema PERLA PA.
Nei prossimi giorni una circolare di Palazzo Vidoni comunicherà a
tutte le Pubbliche Amministrazioni le modalità operative per la
comunicazione telematica di tutte le informazioni. Già da oggi è
comunque consultabile sul nostro sito una sintesi dei dati relativi
alla fruizione nel 2009 dei permessi ex lege 104/92. I dati
relativi al settore pubblico sono stati forniti dalla Ragioneria
Generale dello Stato, mentre quelli relativi al settore privato
sono stati forniti dall'INPS.
Per quanto riguarda il settore pubblico, l'analisi sulle giornate
di permesso ex lege 104/1992 (riferita al solo personale a tempo
indeterminato) mostra che in termini assoluti il comparto con la
più elevata fruizione è quello della Scuola anche se, a causa del
numero totale dei suoi dipendenti, con una percentuale (2,98%)
nettamente inferiore a quella delle Regioni e Autonomie Locali
(6,14%) e degli Enti pubblici non economici (8,06%).
Complessivamente, emerge inoltre che i fruitori sono più donne
(59%) che uomini (41%). Sono stati inoltre stimati i costi
sostenuti nel 2009: considerato pari a 31.000 euro lo stipendio
medio annuo di un dipendente pubblico, in assoluto quelli più
significativi si sono registrati nei settori Scuola e Regioni e
Autonomie Locali per un totale di circa 325.000.000 euro.
Su 343.508 lavoratori che hanno usufruito dei permessi per
legge 104/1992, quelli appartenenti al settore privato sono 232.263
(67,62% del totale) mentre 111.245 sono dipendenti pubblici (32,38%
). Quanto alla distribuzione geografica, la maggiore
fruizione è stata registrata per il settore pubblico al Centro e al
Sud e nelle Isole (62,29% del totale), mentre per il settore
privato al Nord (53%).
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