Pubblica amministrazione: Fantinati a "Nova", la renderemo piu' comoda per cittadini e imprese

01 Agosto 2018

Roma, 01 ago - (Nova) - "Vogliamo costruire una Pubblica amministrazione piu' comoda per cittadini e imprese. Basta file interminabili agli sportelli e inefficienze che gravano come un costo occulto per le aziende. Dobbiamo costruire una Pa che funzioni in un click. Una Pa piu' agile che realizzi i vari 'libri bianchi' che in questi anni sono stati scritti". Lo ha detto a Nova il sottosegretario alla Funzione Pubblica Mattia Fantinati (M5S), intervistato in esclusiva da 'Nova'. Secondo Fantinati la Pa esiste per erogare servizi ai cittadini: "La verita' - ha spiegato - e' che non esiste un conflitto fra la mission pubblica e i dipendenti. Possiamo creare una Pa moderna ed efficace, valorizzando i dipendenti pubblici, che sono il nostro piu' grande patrimonio. In questo modo, combattiamo la deriva formalistica e autoreferenziale della burocrazia, creiamo un ambiente di lavoro piu' sano e che realizzi le ambizioni dei dipendenti, che cosi' forniranno servizi piu' puntuali e migliori ai cittadini". Il neo-sottosegretario alla Funzione Pubblica Fantinati e' convinto che sia possibile per questo governo riuscire a realizzare cio' che i precedenti esecutivi hanno promesso di fare, senza mantenere: "Si tratta di passare all'azione pratica e concreta. In merito al funzionamento della Pa, abbiamo molte 'norme bianche', regole di massima che non hanno il valore di prescrizioni o che, comunque, mancano di sanzioni. La Pa migliora con una rivoluzione culturale, ma anche con norme e sanzioni". "Dobbiamo far si' - ha aggiunto - che tante bellissime regole che ci siamo dati diventino cogenti. E i diritti dei cittadini siano azionabili, non meri principi". Quale il ruolo di innovazione e digitalizzazione nella Pa che immagina? "Un ruolo imprescindibile. La digitalizzazione - ha affermato Fantinati - ci consente di costruire una Pa piu' efficace, di migliorare le performance organizzative e lavorative, di coinvolgere i cittadini nel procedimento amministrativo, di misurare la accountability, cioe' la rispondenza fra aspettative dei cittadini e servizi offerti". "I cittadini - ha proseguito - possono e devono valutare l'operato della Pa, ovviamente relativamente alle modalita' di erogazione dei servizi, senza entrare nel merito dell'azione amministrativa, che deve soggiacere al principio di legalita' e non alla necessita' di andare incontro, magari, a richieste irricevibili da parte dei privati. Per fare tutto questo, l'innovazione e' centrale.Raggiungiamo questo obiettivo attraverso un generale innalzamento della cultura informatica, che deve essere posseduta da tutti, non solo dagli informatici". "Servono,poi, piu' risorse umane specializzate proprio in materie tecnico-scientifiche, che nella Pa - ha rilevato il sottosegretario - sono sottorappresentate. E' una rivoluzione da fare partendo dalla scuola, dove si formano meno diplomati o laureati tecnico-scientifici rispetto a quanti hanno titoli di studio in materie giuridiche e umanistiche. Quanto alla valutazione della dirigenza, un sistema che fino a oggi sembra non aver funzionato, Fantinati e' convinto di aver capito dove sia il problema: "Il punto e' che manca un sistema di valutazione realmente terzo e indipendente". "Dobbiamo, poi, favorire - ha specificato - un profondo cambio di mentalita'. In Italia, abbiamo una cultura organizzativa tesa ad accontentare tutti per non creare conflitti. Per favorire questo cambio, dobbiamo passare da una valutazione punitiva - sbagliatissima, perche' riformi la Pa grazie ai dipendenti, non contro di loro - a una valutazione migliorativa dei processi. La valutazione non deve essere percepita come una minaccia, ma come una opportunita' per premiare i migliori", ha concluso.