Il Cdm approva il Nuovo Testo Unico del pubblico impiego

20 Maggio 2017

Con l’approvazione del Nuovo Testo Unico del pubblico impiego nel Consiglio dei Ministri del 19 maggio si completa la riforma del lavoro pubblico.
Sarà ora l'atto di indirizzo all’Aran - l’agenzia che svolge, tra l’altro, le attività di negoziazione dei contratti collettivi del personale del pubblico impiego – la prossima tappa per arrivare successivamente alla firma del nuovo contratto.
Alcune delle novità introdotte nella riforma del lavoro pubblico:

  • Piano straordinario per il superamento del precariato storico che vedrà per oltre 50 mila precari riconosciuto il diritto alla assunzione.
  • Nuovo modello di reclutamento basato sui fabbisogni e non più sulle piante organiche per reclutare le professionalità che davvero servono per avere servizi migliori. 
  • Nuovi meccanismi di valutazione: niente più premi a pioggia; i dipendenti saranno valutati su obiettivi di reale miglioramento dei servizi; i cittadini potranno esprimersi sulla qualità dei servizi e anche in base al loro giudizio verrà stabilita la valutazione.
  • Misure e procedimenti disciplinari più efficaci del passato che consentano di sanzionare chi sbaglia, come la norma che accelera il procedimento disciplinare per chi truffa sulla presenza in servizio (sospensione entro 48 ore, licenziamento entro 30 giorni) che è già in vigore e viene già applicata.