Codice dell’amministrazione digitale

14 Settembre 2016

Dal 31 dicembre del 2017 sarà rivoluzionato il rapporto tra cittadini e amministrazioni pubbliche. I cittadini potranno accedere ai servizi pubblici con un  unico nome utente e un’unica password e potranno avere un domicilio digitale con cui inviare e ricevere dalle pubbliche amministrazioni comunicazioni e documenti per via digitale.

E’ quanto previsto dal decreto sul codice dell’amministrazione digitale attuativo dell’art. 1 della legge delega di riforma della pubblica amministrazione, approvato dal Consiglio dei ministri in via preliminare il 20 gennaio 2016 e poi in via definitiva il 10 agosto 2016. Con la carta della cittadinanza digitale ogni cittadino avrà diritto all’identità digitale (Spid) e al domicilio digitale. Alla prima si accede con Pin unico e consentirà di utilizzare i servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni. Dal primo gennaio 2018 tutti i servizi online delle Pa saranno accessibili tramite Spid. Il domicilio digitale sarà l’indirizzo online con cui un cittadino potrà dialogare con le pubbliche amministrazioni. La moneta elettronica diventa il principale strumento di pagamento delle pubbliche amministrazioni. E’ eliminato l’obbligo di conservare ricevute di pagamento e bollette  dei gestori dei servizi pubblici, mentre quando un ufficio pubblico non utilizza la banda la renderà disponibile ai cittadini attraverso il wi-fi. Adeguamento del diritto interno alla nuova disciplina europea sui servizi fiduciari.