In legge di Bilancio nuove risorse per assunzioni dei precari degli enti pubblici di ricerca

29 Novembre 2017

Approvato l’emendamento al disegno di legge di Bilancio 2018 in favore degli enti di ricerca che intendono avvalersi delle disposizioni della “legge Madia” (D.Lgs. 75/2017, art 20) per il superamento del precariato. Lo annunciano con soddisfazione la ministra della Pubblica Amministrazione Marianna Madia e la ministra dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

L’emendamento mette a disposizione 10 milioni di euro per l’anno 2018 e 50 milioni di euro a decorrere dal 2019, per la trasformazione e stipula di contratti a tempo indeterminato di ricercatori e tecnologi che si trovino nelle condizioni previste dai due commi dell'art. 20 della citata Legge Madia (rispettivamente, contratti a tempo determinato e contratti flessibili).Tenendo conto dei costi medi annuali, le risorse messe a disposizione dell’emendamento con un “cofinanziamento” per almeno il 50 per cento da parte degli enti che assumono, consentono la trasformazione di circa 420 unità di ricercatori e tecnologi nel 2018 e nel 2019 potranno essere assunte ulteriori 1.750 unità.
Complessivamente, quindi, a regime la norma dal 2019 garantirà che con questo fondo si possano assumere fino a 2.170 unità (420 nel 2018 + 1750 nel 2019), tenendo comunque conto che già la norma Madia consente l’assunzione a tutti quegli enti che già dispongono di risorse stabili.Lo stesso emendamento dispone specificamente a favore di un percorso di stabilizzazione da parte del CREA (vigilato dal MIPAAF).

Si tratta in questo caso di 500 unità di personale di tutti i profili (ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi) di cui 411 precari i cui contratti potranno essere trasformati a tempo indeterminato e 89 precari che potranno partecipare alla riserva di posti da bandire nel triennio 2018-2020.