PA: lo smart working nelle Regioni, ecco i dati

3 aprile 2020

Le pubbliche amministrazioni si stanno muovendo rapidamente per mettere in atto la norma del decreto “Cura Italia” che prevede il lavoro agile quale modalità organizzativa ordinaria.

La Funzione pubblica ha attivato il monitoraggio sullo smart working ed è già in grado di comunicare i dati provenienti dalle Regioni italiane: numeri ancora in divenire e tuttavia molto incoraggianti, perché danno conto dell’enorme sforzo profuso dalla macchina dello Stato per rispondere alle sfide imposte dall’emergenza sanitaria, costruendo al tempo stesso la PA che avremo nel futuro.

Eccoli in dettaglio.

Media Regioni con percentuali disponibili: 73,2% (incluse le unità di personale in telelavoro)

# REGIONI LAVORO AGILE TELELAVORO TOTALE PERSONALE  
1 Abruzzo 1415 - 1415 100%
2 Basilicata 613 - 1253 48,9%
3 Provincia autonoma di Bolzano 2800 - 3845 72,8%
4 Calabria 944 - 1385 68,2%
5 Campania 2883   4118 70%
6 Emilia Romagna 2235 461 3420 78,8%
7 Friuli Venezia Giulia 1818 34 3325 55,7%
8 Lazio 4340 - 4493 96,6%
9 Liguria 950 - 1281 74,2%
10 Lombardia 2987 - 3367 88,7%
11 Marche 1726 10 2079 83,5%
12 Molise 395 - 622 63,5%
13 Piemonte 1711 305 2954 68,2%
14 Puglia 2291 - 2934 78,1%
15 Sardegna 2005 - 2547 78,7%
16 Sicilia 7800 - 13000 60,0%
17 Toscana 2870 352 3412 94,4%
18 Provincia Autonoma di Trento 3305   3487 94,8%
19 Umbria 680 - 1106 61,5%
20 Valle d'Aosta 1480 - 2450 60,4%
21 Veneto 1428  - 2749 51,9%

I dati relativi al personale in modalità lavoro agile sono conteggiati al netto dei dipendenti collocati in ferie o che usufruiscono di permessi ai sensi della normativa vigente.

(Aggiornamento al 3 aprile 2020)