Madia: positivo l'incontro con le Regioni

25 Febbraio 2016

«Un incontro positivo e proficuo» quello che si è svolto stamattina tra il ministro della Semplificazione e Pubblica amministrazione, Marianna Madia, e i presidenti delle Regioni.
Nell’introdurre i lavori, il presidente delle Regioni Stefano Bonaccini ha definito la riforma della Pa come una grande opportunità che ha l’Italia per introdurre elementi di modernizzazione, semplificazione ed efficienza.
Nel suo intervento il ministro Madia ha sottolineato come «le riforme rinviate nei decenni scorsi nel nostro Paese ci hanno portato ad affrontare la più grave crisi economica del dopoguerra a mani nude. Questo governo ha legato la sua esistenza ad un’azione riformatrice ben sapendo che il grado di riformismo di un Paese non si misura sulla quantità di leggi approvate, ma nei reali cambiamenti che si introducono nella vita dei cittadini. L’obiettivo è quello di consegnare alle persone una pubblica amministrazione che nel suo insieme sappia fornire risposte con certezza di regole e di tempi: al cittadino o all’imprenditore  interessa poco se una risposta alla propria richiesta non arriva o arriva in ritardo per colpa di una o di un’altra amministrazione; di fatto per le persone è la Repubblica nel suo insieme che non è in grado di dare quelle risposte. Il rischio è che le strategie di politica economica siano vanificate se un’amministrazione blocca una decisione».
Il ministro ha poi riconosciuto l’apporto importante fornito dalle Regioni a tante parti della legge 124/2015, ovvero alla riforma della pubblica amministrazione, e ha anticipato che dopo questo primo pacchetto di decreti già approvato in via preliminare in Consiglio dei ministri - che riguarda la cittadinanza digitale, la certezza di regole e tempi e la qualità dei servizi - si sta lavorando ad una seconda tranche di provvedimenti sui lavoratori pubblici, e in particolare sulla dirigenza, per i quali si può immaginare un maggior coinvolgimento preliminare di Regioni ed enti locali. Ha inoltre chiesto a tutti coloro che hanno l’interesse a che l’amministrazione non sia percepita come ostacolo il concorso per «l’implementazione delle norme al fine di consegnare ai cittadini un paese semplice, dove sia semplice vivere lavorare e produrre. Ma anche un paese più competitivo, più equo perché sono i più deboli ad essere ostacolati dalle complicazioni, e più umano». Nel confronto con le Regioni il ministro Madia  ha ribadito l’importanza di un lavoro congiunto anche sul prossimo pacchetto di decreti.