Terzo Piano d'Azione Ogp Italia 2016-2018

21 Settembre 2016

Versione testuale del documento

Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
Open Government in Italia
3° piano d’azione 2016-2018

Sommario
Prefazione 
Presentazione
Il contesto
Il terzo piano d’azione
Metodologia di lavoro
Attuazione del piano

LE AZIONI

TRASPARENZA E OPEN DATA

OPEN DATA 
1. Agenda Nazionale partecipata per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico
2. Apertura dei dati sulla mobilità attraverso OpenTrasporti 
3. Istat Linked Open data
4. Accesso e riuso dei dati del sistema educativo
5. Portale OpenCUP - Anagrafe nazionale dei progetti d'investimento pubblico
6. Firenze Open data

TRASPARENZA
7. FOIA: attuazione e monitoraggio
8. Amministrazione (più) trasparente
9. Social network per la trasparenza della PA
10. Trasparenza dati degli istituti penitenziari
11. Cruscotto Gare Consip
12. Milano Trasparente: Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati

PARTECIPAZIONE E ACCOUNTABILITY

PARTECIPAZIONE
13. Settimana dell’Amministrazione Aperta
14. Strategia per la Partecipazione
15. Opere Pubbliche 2.0
16. Roma collabora
17. Bologna delibera e trasforma

ACCOUNTABILITY
18. Sostegno e tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti  (c.d. whistleblowers)
19. Segui la BUL
20. OpenCoesione Plus
21. OPENAID 2.0
22. Anticorruption Academy
23. Network degli animatori digitali
24. Schoolkit: una strategia per valorizzare le migliori pratiche della scuola
25. Monitora la buona scuola
26. Registro Trasparenza del Ministero dello Sviluppo Economico
27. Roma Capitale - Agenda trasparente
28. Milano Trasparente: Agenda pubblica degli incontri dei pubblici decisori

CITTADINANZA DIGITALE E INNOVAZIONE
29. Italia.it
30. Diffusione di SPID a sostegno dell'innovazione
32. Lecce - Start-up in Comune

COMPETENZE DIGITALI
33. Promozione delle competenze digitali
34. Diventare cittadini digitali

ALLEGATO
Open Government Forum - Organizzazione e funzionamento
Scopo e funzioni dell’Open Government Forum
Composizione e organizzazione del Forum
Regole di funzionamento del Forum

PREFAZIONE
Un Paese più semplice, efficiente e trasparente: questo è l’obiettivo che il governo italiano si è dato con il ciclo di riforme iniziato nel 2014. La riforma della pubblica amministrazione è centrale in questo processo di cambiamento. Nata da una consultazione pubblica – circa 40mila mail di commenti e proposte analizzate a inizio 2014 – vuole fare della PA italiana un motore di crescita e opportunità per cittadini e imprese, investendo sull’innovazione e restituendo ai cittadini regole e tempi di decisione certi.

Per il nostro Governo l’Open Government, con i suoi principi ispiratori di trasparenza, cittadinanza digitale, partecipazione dei cittadini e accountability, rientra pienamente negli obiettivi complessivi di riforma della pubblica amministrazione, anche per riavvicinare i cittadini alle istituzioni.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, nel suo discorso di insediamento aveva annunciato, tra gli obiettivi del Governo, una “rivoluzione nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione tale per cui il cittadino può verificare giorno dopo giorno ogni gesto che fa il proprio rappresentante”.

Per questo, negli ultimi due anni, sono state già avviate iniziative come i siti “open”: soldipubblici, Opencantieri, OpenExpo, che consentono ai cittadini di monitorare l’uso delle risorse pubbliche in maniera efficace.

Sul fronte della cittadinanza digitale è già attivo SPID, l’identità digitale unica per accedere ai servizi online delle PA e consentire alle persone di interagire in maniera semplice e trasparente con la pubblica amministrazione. Già oggi i servizi di diverse amministrazioni sono accessibili tramite SPID. Il processo sarà completato entro la fine del 2017.

A giugno il Governo ha introdotto una grande novità in materia di trasparenza, approvando una legislazione sul modello del Freedom of Information Act. Viene riconosciuto ai cittadini, per la prima volta in Italia, il diritto di conoscere dati e documenti pubblici senza dover dimostrare un interesse soggettivo, come già avviene nelle democrazie più avanzate. Si tratta di una novità di grande rilievo, fortemente voluta dal Governo e che ha anche visto la partecipazione attiva di tutte le associazioni e gli esponenti della società civile impegnati da tempo sul tema.

A partire da queste innovazioni, abbiamo voluto rilanciare con forza l’impegno dell’Italia all’interno dell’Open Government Partnership, per candidarci ad essere tra i Paesi leader sui temi della trasparenza, della cittadinanza digitale e della partecipazione.

Per la redazione del terzo Action Plan italiano abbiamo istituito il primo Forum nazionale sull’Open Government, che ha affiancato il tavolo di lavoro delle amministrazioni centrali e locali. Il Forum ha visto la partecipazione di oltre 50 organizzazioni provenienti dall’associazionismo, dal mondo universitario, dai centri di ricerca, dalle associazioni di consumatori e di categoria, le quali hanno attivamente lavorato in collaborazione con le amministrazioni pubbliche nel proporre e redigere le azioni contenute nell’Action Plan. La collaborazione con la società civile ha fornito indicazioni e proposte concrete su molti temi: l’attuazione del Foia, il coinvolgimento della società civile nel progetto SPID, la crescita della pubblicazione e dell’uso dei dati pubblici, la collaborazione tra start up e pubbliche amministrazioni, il ruolo dei giovani come avanguardia nei processi di innovazione.

Si tratta, quindi, di un impegno importante per il nostro Paese e i risultati sono certamente apprezzabili: abbiamo quintuplicato il numero di azioni rispetto al piano precedente, con il coinvolgimento attivo di oltre venti amministrazioni pubbliche che, indipendentemente dalle maggioranze politiche, hanno aderito con convinzione e impegno all’invito del governo ad essere parte di un importante processo di cambiamento per il Paese.

Le azioni che compongono il piano sono state sottoposte ad una consultazione pubblica terminata il 31 agosto e saranno d’ora in avanti oggetto di un costante monitoraggio insieme ai componenti del Forum. Inizia quindi la fase attuativa, con l’obiettivo di giungere all’incontro di Parigi con tutti i 70 Paesi partecipanti, fissato nel prossimo mese di dicembre, con i primi risultati delle azioni previste.

Il Ministro
Marianna Madia

 

Presentazione

Il contesto

Open Government Partnership (OGP) è un’iniziativa multilaterale promossa da Governi e società civile per l’adozione di politiche pubbliche improntate alla trasparenza, alla partecipazione, alla lotta alla corruzione, all’accountability e all’innovazione della pubblica amministrazione.

Non si tratta della mera adesione a generici principi: i Paesi aderenti devono impegnarsi a perseguire gli obiettivi dell’OGP attraverso specifiche iniziative, contenute in piani d’azione di durata biennale, adottati in seguito a un confronto con la società civile che vigila sulla loro attuazione.

L’Italia ha aderito all’Open Government Partnership nel settembre 2011, condividendo i principi e i valori che ne sono alla base.

Questo action plan – il terzo dall’adesione del nostro Paese – è un importante passo avanti nell’impegno per realizzare questi obiettivi nel periodo 2016-2018.

Viviamo l’era della trasparenza e della trasformazione digitale, ed è responsabilità dei Governi prevenire la corruzione, migliorare la qualità delle scelte amministrative e dei servizi erogati a cittadini e imprese, anche grazie alla partecipazione e al controllo dei cittadini.

Non è casuale che l’affermazione dell’Open Government abbia coinciso con l’avvento della rivoluzione digitale: i principi di trasparenza, partecipazione, accountability e collaborazione che ne sono alla base, infatti, possono essere pienamente realizzati solo grazie all’utilizzo adeguato e consapevole dell’informatica e di Internet.

La crescita di questo movimento è rappresentata efficacemente dalla veloce crescita dell’Open Government Partnership che, da otto Paesi fondatori nel 2011, è arrivata ad avere oggi ben 70 Nazioni aderenti e coinvolge centinaia di organizzazioni della società civile e migliaia di innovatori da tutto il mondo.

L’Italia, fin qui, pur avendo aderito tra i primi Paesi, non ha assunto un ruolo guida nella Partnership, ma – con questo action plan – intende avviare una strategia complessiva che consenta di raggiungere significativi risultati in materia di trasparenza, partecipazione, lotta alla corruzione e innovazione della pubblica amministrazione.

Siamo infatti convinti che la concreta attuazione dei principi di Open Government sia necessaria per promuovere un’amministrazione che sia in grado:

  • di migliorare la qualità delle proprie decisioni;
  • di rendicontare efficacemente l’utilizzo delle risorse pubbliche;
  • di combattere risolutamente la corruzione;
  • di stringere un patto di collaborazione con i cittadini, capitalizzando le esperienze e le competenze della società civile.

 Il terzo piano d’azione dell’Italia, è un significativo miglioramento rispetto alle edizioni precedenti non solo perché gli impegni assunti sono numerosi, ambiziosi e significativi – e riteniamo che possano attuare concretamente i principi dell’amministrazione aperta – ma anche per il modo con cui sono stati sviluppati.

Il documento è stato elaborato con la partecipazione dei rappresentanti della società civile, riuniti grazie all’istituzione di un Open Government Forum, aperto a tutte le organizzazioni attive sui temi dell’amministrazione aperta. Il piano è stato redatto dal Dipartimento della funzione pubblica, sulla base delle proposte delle pubbliche amministrazioni coinvolte che, nella definizione delle azioni, hanno tenuto conto – per quanto possibile – delle priorità segnalate dalle organizzazioni della società civile consultate.

Naturalmente, il ricorso alla collaborazione non significa che questo piano contiene tutte le azioni richieste dalla società civile e ci sono sicuramente degli ambiti in cui il piano avrebbe potuto essere più ambizioso. Questa continua tensione al miglioramento, elemento distintivo dell’amministrazione aperta, ci consente di conoscere le aspettative della società civile in modo da condizionare i futuri impegni.

Il terzo piano d’azione

Nello sviluppo di questo piano, abbiamo inserito azioni che consentano al Paese di aprirsi ulteriormente, in linea con i valori OGP di accesso all’informazione del settore pubblico, partecipazione civica, accountability e digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Nel loro complesso questi impegni sono un significativo passo in avanti.

Dopo l’adozione del Freedom of Information Act (Foia), nell’ambito della riforma della pubblica amministrazione, lavoreremo per rendere effettivo il diritto di accesso civico e per monitorarne l’attuazione, in modo da comprendere come rafforzarlo ulteriormente in futuro.

Tra i primi Paesi ad aderire al progetto dell’International Open data Charter, oggi l’Italia si dota di una nuova strategia sui dati aperti della pubblica amministrazione in modo da dare priorità alle richieste che provengono dalla società civile, migliorando la qualità e la disponibilità delle informazioni, rafforzando la trasparenza e incentivando il riutilizzo dei dati pubblicati.

Negli anni scorsi, l’Italia ha avviato importanti progetti di trasparenza come Soldipubbici, OpenCoesione, ItaliaSicura e Opencantieri: con il terzo action plan daremo continuità a questi progetti, potenziandoli, avviando altre iniziative sulla trasparenza degli investimenti pubblici, sui lavori per la banda ultralarga, sulla spesa dei fondi per la cooperazione internazionale, sulla scuola, sul sistema penitenziario oltre che sull’importantissimo settore dei trasporti. Si tratta di impegni che hanno l’obiettivo di promuovere la trasparenza come strumento di partecipazione e monitoraggio civico ma anche di favorire il miglioramento dei servizi offerti ai cittadini.

Il nostro dialogo con la società civile e con i cittadini, avviato con la stesura del Piano, proseguirà attraverso l’implementazione di una strategia della partecipazione che – apprendendo dalle esperienze e dagli errori del passato – preveda l’adozione di linee guida operative sui processi di partecipazione (quali consultazioni e petizioni) e la realizzazione di significative esperienze, anche a livello locale grazie al coinvolgimento di amministrazioni regionali e comunali.

Si tratta di una significativa novità: è la prima volta che all’interno dell’action plan vengono inseriti gli impegni di amministrazioni diverse da quelle statali. Questo rende il piano un’iniziativa di tutto il Paese, facendo in modo che l’Open Government possa davvero essere conosciuto e percepito dai cittadini, anche sui territori.

Le amministrazioni comunali e regionali saranno impegnate in progetti rilevanti per la prevenzione della corruzione e la tutela dei diritti digitali, oltre a quelli relativi alla partecipazione.

Lavorare per la digitalizzazione della pubblica amministrazione significa assicurare una più efficace fruizione dei servizi attraverso il potenziamento di SPID, il sistema pubblico di gestione dell’identità digitale, che consentirà di accedere con le stesse credenziali ai servizi in rete di tutte le pubbliche amministrazioni ed in prospettiva anche ai servizi offerti dai privati.

Inoltre, parallelamente ad azioni volte a promuovere la cultura dell’amministrazione aperta tra i dipendenti pubblici e i cittadini, si realizzerà “Italia.it”, un unico punto di accesso ai servizi della pubblica amministrazione.

Di seguito, le azioni del piano sono analiticamente descritte, seguendo gli standard forniti dal Segretariato OGP e aggregati secondo tre ambiti:

  1. Trasparenza e open data
  2. Partecipazione e accountability
  3. Cittadinanza digitale e innovazione.

Per ciascuna azione sono indicati i soggetti responsabili, gli obiettivi prefissati, gli impegni specifici, i tempi di attuazione e i valori OGP promossi.

Metodologia di lavoro

Una delle principali novità di questo terzo piano di azione è il metodo con cui è stato sviluppato, metodo che ci impegniamo a utilizzare, migliorandolo continuamente, per tutta la fase di attuazione e monitoraggio delle azioni.

Questo stesso documento è l’esito:

  • di un percorso di partecipazione della società civile, chiamata – in una prima fase – ad esprimere le proprie priorità e – successivamente – ad una consultazione online sul miglioramento delle azioni;
  • di un processo di collaborazione con le diverse amministrazioni coinvolte, riunite in un gruppo di lavoro istituzionale, che hanno definito le azioni da inserire nella strategia 2016-2018 anche sulla base delle priorità indicate dalla società civile.

A questo scopo il Dipartimento della funzione pubblica ha quindi costituito:

  • un gruppo di lavoro al quale sono state invitate tutte le amministrazioni centrali e rappresentanti di quelle regionali e locali;
  • un Forum delle organizzazioni della società civile che, al suo avvio, conta già oltre 50 soggetti coinvolti, i cui rappresentanti hanno già iniziato a lavorare in gruppi tematici per la redazione del piano. Il contributo del Forum sarà centrale anche nelle fasi di attuazione e monitoraggio delle azioni.

La creazione dell’Open Government Forum (che è parte integrante della strategia di partecipazione inclusa in questo piano e il cui funzionamento è descritto nell’Allegato A di questo documento) risponde alla volontà di superare i limiti dei due precedenti piani d’azione italiani per OGP.

In entrambi i casi (2012-2014 e 2014-2016), l’Independent Reporting Mechanism aveva raccomandato l’istituzionalizzazione di un Forum allargato agli stakeholders, la definizione di regole e tempi certi per le consultazioni oltre alla messa in campo di attività di sensibilizzazione volte a promuovere l’attività italiana in seno alla Partnership.

Dopo l’istituzione del Forum (il cui primo incontro si è tenuto il 6 giugno 2016 alla presenza del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia), il lavoro per la redazione del piano ha previsto due fasi:

  1. 6 giugno-15 luglio 2016: consultazione con le organizzazioni della società civile aderenti all’Open Government Forum sulle priorità per il terzo action plan
  2. 15 luglio – 31 agosto 2016: consultazione on line sul miglioramento delle azioni e degli impegni inseriti nella prima bozza di piano.

Attuazione del piano

A partire dal mese di settembre 2016, saranno avviate le azioni che si svolgeranno secondo i tempi previsti per ciascun impegno.

Il sito utilizzato per la consultazione sul piano, www.open.gov.it, diventerà centrale per tutto il periodo di attuazione del piano, dal momento che ospiterà tutti i documenti relativi alle attività del Forum e consentirà di monitorare l’effettivo rispetto degli impegni presi, mantenendo la più elevata trasparenza sul processo e sui risultati raggiunti. Per assicurare maggiore trasparenza e nell’ottica di garantire accountability all’intero processo, al completamento di ciascuna azione saranno indicati anche i relativi costi sostenuti.

La pubblicazione di questo piano è, quindi, l’inizio di un percorso. Non solo perché la fase più delicata, come ci insegna l’esperienza, sarà quella dell’attuazione. Ma anche perché, ove ne ricorrano le condizioni, potranno essere aggiunti ulteriori impegni rispetto a quelli di questo documento, in modo da raccogliere le istanze della società civile e dei cittadini e dimostrare il reale impegno per l’affermazione di un governo aperto.

Legenda:

  • Con L sono state contrassegnate le azioni promosse da amministrazioni locali o regionali.
  • SDG indica le azioni che rispondono agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals dell’ONU).
  • COP21 indica le azioni che rispondono agli obiettivi per la tutela ambientale definiti a livello internazionale con l’Accordo sul clima di Parigi (COP21 del 2015).

Le date indicate negli impegni specifici si riferiscono al termine entro il quale questi verranno realizzati.

LE AZIONI

TRASPARENZA E OPEN DATA

OPEN DATA

1.

Agenda Nazionale partecipata per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico

Descrizione breve

Implementare l'Agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, quale documento di pianificazione e definizione di una strategia in materia di dati aperti.

Considerato il quadro di indirizzo strategico e l’attuale contesto normativo detta Agenda costituisce parte integrante del “Piano triennale per l’ICT della Pubblica Amministrazione” dove si prevedono, con riferimento ai dati della PA, azioni specifiche attinenti: i) Basi dati di interesse nazionale, ii) Condivisione dei dati tra pubbliche amministrazioni e iii) Riutilizzo dei dati pubblici (Open data). In particolare, lo strumento di riferimento per gli Open data sarà rappresentato dal “Paniere dinamico di dataset” (aggiornabile di anno in anno) attraverso il quale sono individuate le basi di dati che le amministrazioni renderanno disponibili a partire dal 2016 in poi. Tale paniere indirizzerà quindi l’azione delle amministrazioni per l’effettiva apertura dei dataset tenendo altresì conto degli obiettivi e dei dataset individuati o concordati nel contesto dell’OGP.

Obiettivo generale

Accrescere la disponibilità, la fruibilità, le modalità di accesso e di riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli presenti nelle basi dati di interesse nazionale, per perseguire con efficacia l’obiettivo di una complessiva valorizzazione del patrimonio informativo pubblico.

Amministrazione responsabile: AGID (Gabriele Ciasullo – Francesco Tortorelli)

Altre PA coinvolte: PA Centrali, Regioni, ANCI, Comune di Messina

Altri soggetti coinvolti: Open Government Forum

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

Nonostante le sollecitazioni della società civile, non tutti i dataset indicati nell’Agenda 2013 e 2014 sono stati rilasciati. Al 31 dicembre 2015 è stato effettuato un monitoraggio le cui risultanze, già disponibili sul portale Network ot11/ot2, saranno pubblicate anche su dati.gov.it

Risultati attesi

Accresciuta soddisfazione della domanda di dataset strategici e reale possibilità di rilascio in tempi brevi dei principali dataset relativi settori più rilevanti (quali salute, energia, educazione, giustizia, ambiente, welfare, infrastrutture, dati territoriali, ecc.)

Nella definizione dei dataset che le amministrazioni pubblicheranno sarà data priorità a quelli richiesti dalle organizzazioni della società civile, quelli in materia ambientale (Cop21) e quelli per la prevenzione della corruzione (G20).

Valori OGP: Trasparenza, Open Data, Partecipazione, SDG, COP21.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Consultazione società civile e Open Government Forum, per l’individuazione dei dataset da inserire nel “Paniere”, previo confronto con le amministrazioni competenti per la necessaria condivisione     

Tempi: Novembre 2016 (aggiornamento annuale)

Impegno nuovo

2. Rilascio dell’Agenda Nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico nell’ambito del Piano triennale per l’ICT della Pubblica Amministrazione attraverso la definizione del “Paniere dinamico di dataset” da rendere disponibile in open data    

Tempi: Dicembre 2016 (aggiornamento annuale)  

Impegno nuovo

3. Monitoraggio dell'effettivo rilascio dei dataset segnalati nell'Agenda attraverso incontri periodici con le amministrazioni coinvolte

Tempi: Febbraio 2018 (aggiornamento annuale)   

Impegno nuovo

2.

Apertura dei dati sulla mobilità attraverso OpenTrasporti

Descrizione breve

Rendere accessibili e fruibili informazioni e servizi online relativi alla mobilità e ai trasporti attraverso un’unica piattaforma integrata di condivisione delle informazioni e per la fornitura delle relative API (Application Programming Interface), per lo sviluppo di applicazioni che integrino i dati sopra citati in tempo reale, con il fine di migliorare l’esperienza del viaggio nonché l’efficienza della catena logistica.

Obiettivo generale

Rispondere all’esigenza più importante che si sta sempre più affermando nel settore dell’infomobilità, ovvero quella di poter accedere a tutte le informazioni disponibili sui numerosi aspetti che caratterizzano la mobilità sul territorio relativamente al parco circolante di veicoli stradali, navi, treni e aerei (emissioni inquinanti per categoria veicoli/motorizzazioni; statistiche sull’anagrafe dei conducenti, statistiche e dati di dettaglio sulle incidentalità nei diversi modi di trasporto, licenze taxi, NCC; linee Trasporto Pubblico Locale e relativi contratti di servizio, autonoleggio/car sharing, etc.).

Amministrazione responsabile: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mario Nobile)

Altre PA coinvolte: ENAC, ANCI

Altri soggetti coinvolti: Alitalia, Trenitalia, gestori aeroporti, cooperative taxi, gestori autobus

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

Nell’ambito delle infrastrutture e della mobilità vi è una diffusione di dati frammentari e non sempre aperti, quindi non facilmente fruibili dalla collettività. Le piattaforme dedicate alla erogazione di servizi ed informazioni specifiche e settoriali in ambito mobilità, elaborate dai singoli erogatori e gestori dei servizi stessi a seguito di una loro libera iniziativa, continuano a rappresentare iniziative isolate.

Risultati attesi

Maggiore condivisione delle informazioni in materia di trasporti e mobilità con enormi benefici per la collettività a livello di servizi, sicurezza, trasparenza e riutilizzo delle informazioni. La creazione di una infrastruttura in grado di offrire open data in tempo "quasi-reale" integrati su un insieme di soggetti e di modalità è infatti prerequisito a qualsiasi iniziativa in tal senso, e tale backbone costituisce un asset strategico nel settore della fornitura di servizi in ambito infrastrutture e mobilità.

Valori OGP: Trasparenza, Open Data, Cittadinanza digitale e innovazione, COP21.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Rendere open i dati attualmente resi disponibili dai diversi attori riguardo a infrastrutture e mobilità.

Tempi: Dicembre 2016

Impegno nuovo

2. Sviluppo di una piattaforma unica basata su dataset relativi a infrastrutture e mobilità.

Tempi: Dicembre 2016

Impegno nuovo

3. Infrastruttura abilitante per aggiornamenti automatici ed in real time dei dataset presenti nella banca dati MIT con quelli dei singoli erogatori dei servizi di trasporto e mobilità.

Tempi: Dicembre 2016

Impegno nuovo

4. Aggiornamenti automatici ed in real time dei dataset presenti nella banca dati MIT con quelli dei singoli erogatori dei servizi di trasporto e mobilità.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

5. Coinvolgimento progressivo dei soggetti erogatori dei servizi di trasporto e mobilità.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

6. Formulazione linee guida per interoperabilità dati TPL

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

7.  Azioni di comunicazione e divulgazione civica

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

3.

Istat Linked Open data

Descrizione breve

Sviluppare un portale che consente di accedere e navigare dati in formato open, sulla base di tecnologie e standard del web semantico. I Linked Open data, interrogabili direttamente da qualsiasi applicazione, rispondono alle esigenze espresse dalle comunità di utilizzatori di disporre di dati standardizzati e interoperabili.

Obiettivo generale

Rendere immediata la fruizione dei dati statistici a utenti non specialisti attraverso l’attivazione di canali di condivisione di dati e l’interoperabilità semantica tra istituzioni.

Favorire lo sfruttamento delle informazioni statistiche in formato Linked Open data, anche attraverso la realizzazione di servizi applicativi machine-to-machine per l’integrazione dei sistemi informativi.

Amministrazione responsabile: ISTAT (Stefano De Francisci)

Periodo di attuazione: 2016 -2017

Azione già in corso

Situazione attuale

Il portale al momento è in esercizio con dati territoriali e dati statistici dei censimenti del 2011 ed è già integrato con il portale open data dell’ISPRA (dati sull’ambiente).

Risultati attesi

Arricchire il portale con nuovi contenuti, tra cui nuovi ambiti tematici (dati sui Sistemi Locali del Lavoro; Anagrafe delle strade e dei numeri civici; sistema storico dei comuni) e dati elementari provenienti da indagini della statistica ufficiale.

Arricchire il portale con nuove funzionalità rivolte all’utente finale.

Valori OGP: Trasparenza, Open Data, SDG.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Pubblicazione in formato LOD dei dati sui Sistemi Locali del Lavoro.

Tempi: Dicembre 2016

Impegno già in corso 1

2. Pubblicazione in formato LOD dei dati dell’Archivio Nazionale Numeri Civici e Strade Urbane (ANNCSU).

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

3.  Pubblicazione in formato LOD dei dati elementari di alcune indagini (in corso di definizione) facenti parte del Programma Statistico Nazionale.   

Tempi: Dicembre 2017

Impegno nuovo

4.

Accesso e riuso dei dati del sistema educativo

Descrizione breve

Realizzare una strategia di sistematica valorizzazione dell’informazione del sistema educativo, volta sia all’apertura dei dati (per cittadini, altre istituzioni, imprese e mondo della ricerca) sia ad abilitare lo sviluppo di nuove competenze digitali e di partecipazione. Attivare una infrastruttura che permette la pubblicazione tempestiva e di qualità di dati ad alta rilevanza relativi a tutto il sistema educativo quale strumento per accompagnare l’innovazione delle metodologie didattiche e dei percorsi formativi capaci di trasformare gli studenti da meri consumatori in “consumatori critici” e “produttori” di contenuti e architetture digitali.

Obiettivo generale

Accrescere la disponibilità e aumentare la capacità di fruizione ed elaborazione dei dati non legata esclusivamente ad abilità specialistiche, ma investendo l’attività del ministero, delle istituzioni, della società e delle imprese, a tutti i livelli.

Amministrazione responsabile: MIUR (Sabrina Bono)

Altre PA coinvolte: Scuole, enti locali, Regioni, ANCI, UPI, Presidenza del Consiglio, Ministero per lo Sviluppo Economico

Periodo di attuazione: 2016

Azione già in corso

Situazione attuale

Il Ministero dispone di un grande patrimonio di dati, frutto di procedure amministrative e gestionali, di apposite rilevazioni statistiche e delle attività di valutazione e autovalutazione della didattica e della ricerca.

Le informazioni sono solo parzialmente a disposizione delle singole istituzioni per le loro scelte gestionali e solo in minima parte accessibili in modo aperto al più ampio pubblico. Il patrimonio informativo del Ministero pertanto non è ancora pienamente valorizzato né reso fruibile nelle modalità ottimali.

La valorizzazione del patrimonio informativo del MIUR è una fondamentale pratica di buon governo, trasparenza e partecipazione per realizzare un corretto rapporto tra l’amministrazione e il cittadino. In particolare: cambia il concetto di trasparenza amministrativa, trasformandola la richiesta di accesso ad una informazione da parte di un individuo a flusso costante di informazioni per la società intera, per il pubblico scrutinio e per la responsabilizzazione dell’amministrazione; è utile all’amministrazione stessa, che beneficia dell’esposizione al pubblico per abbattere i tempi della burocrazia per la circolazione di informazioni tra amministrazioni; fornisce alla società civile e al settore commerciale la materia prima per sviluppare applicazioni e servizi ad alta densità informativa, attraverso visualizzazioni, incroci con altri dati, elaborazioni tipiche delle grandi moli di dati (big data), spesso semplificando o aumentando di valore il servizio che le stesse amministrazioni offrono.

Risultati attesi

Creazione del Portale Unico dei Dati della Scuola, progettato per favorire un’agevole lettura di dati di qualità, e accompagnato da una struttura di politiche di accesso a scopi di accountability, partecipazione, riuso a fini commerciali e ricerca. Il portale prevederà anche delle diverse policy di accesso a seconda delle tipologie di utente, tra cui anche policy dedicate per il mondo della ricerca. Si veda a tal pro anche il rapporto Big Data @ MIUR.

Una sezione dedicata del Portale ospiterà una “palestra di dati”, ossia un ambiente espressamente destinato alla cultura del dato e per accompagnare i poli di formazione, la ricerca e per la crescita dei futuri data scientist.

Il lancio del portale sarà accompagnato da un hackathon, coinvolgendo le comunità di sviluppatori, società civile e studenti, anche allo scopo di disegnare con l’amministrazione i successivi rilasci di dati e aggiornamenti.

Valori OGP: Open Data, Cittadinanza digitale e innovazione, Competenze digitali, SDG.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1.  Consegna della prima versione del Portale Unico dei Dati della Scuola.

Tempi: Ottobre 2016

Impegno nuovo

2. Creazione della palestra di dati. Il lancio del portale sarà accompagnato da un hackathon, che si ripeterà a periodicità semestrale.

Tempi: Dicembre 2016

Impegno nuovo

3. Primo hackathon sui dati della scuola.

Tempi: Gennaio 2017      

Impegno nuovo

5.

Portale OpenCUP - Anagrafe nazionale dei progetti d'investimento pubblico

Descrizione breve

 Evoluzione del Portale OpenCUP quale strumento a supporto di scelte di investimento pubblico consapevoli e trasparenti e integrazione con altri portali nazionali di dati aperti.

Obiettivo generale

Pianificare e indirizzare efficacemente l’impiego delle risorse disponibili, sulla base del coinvolgimento e della partecipazione attiva di tutti gli attori interessati. Consentire il monitoraggio e la valutazione, istituzionale e civile, delle politiche di sviluppo rendendo accessibile il censimento dei progetti di investimento pubblico.

Amministrazione responsabile: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (Isabella Imperato)

Altre PA coinvolte: Ministero delle Infrastrutture e Traporti, PCM - Dipartimento per la Politica di Coesione, Regioni, Università, CNR

Altri soggetti coinvolti: Community open-data, centri di ricerca privati, associazioni

Periodo di attuazione: 2017 -2018

Azione già in corso

Situazione attuale

Negli anni scorsi sono state realizzate le prime iniziative di pubblicazione di open-data relativi a progetti d'investimento pubblico. Si fa riferimento in particolare ai principali portali italiani, quali OpenCoesione, OpenCantieri, GeoDipe, ItaliaSicura e lo stesso OpenCUP (limitato, per ora, ai lavori pubblici). Si tratta, per la maggioranza dei casi, di iniziative di recente realizzazione con potenzialità di sviluppo molto elevate. Si sta affermando in modo sempre più rilevante l'integrazione tra tali sistemi attraverso l'identificazione univoca dell'unità di rilevazione "progetto" tramite il CUP che rende possibile il loro colloquio per l’utilizzazione completa dell'enorme patrimonio informativo in essi contenuto. Il beneficio in termini di trasparenza, che potrebbe essere raggiunto grazie alla possibilità di incrociare i dati contenuti in tali ambienti, non può che essere di elevato valore. Il portale OpenCUP è stato pubblicato ad inizio gennaio 2016 in una prima versione da sviluppare nel corso dei prossimi anni.

Risultati attesi

I principali risultati attesi dell'azione sono i seguenti:

»  migliore accesso e fruibilità da parte di tutti gli stakeholders alle informazioni pubblicate su OpenCUP anche per aumentare la partecipazione civica alle scelte pubbliche;

»  maggiore integrazione tra il portale OpenCUP e gli altri portali Open - come ad esempio OpenCoesione, OpenCantieri, GeoDipe – gestiti da eventuali altre Amministrazioni interessate all’iniziativa. Condizione necessaria alla suddetta integrazione è l'utilizzo del Codice Unico di Progetto – CUP - quale chiave di identificazione dei progetti d’investimento pubblico. In particolare l’integrazione già in essere tra OpenCUP e Opencoesione sarà ulteriormente sviluppata in modo da realizzare un vero e proprio servizio che permetta, tra l’altro, un’agevole utilizzo del contenuto integrato di entrambi i portali.

Valori OGP: Trasparenza, Open Data, Accountability, Anticorruzione, SDG.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Promozione di OpenCUP quale strumento a supporto per lo sviluppo del concetto di cittadinanza attiva (es. iniziative di informazione e dibattito).

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

2. Coinvolgimento di “data users” e/o ricercatori per sviluppare una maggiore integrazione tra il patrimonio informativo di OpenCUP con quello presente in altri portali, in particolare OpenCoesione, attraverso una più ampia e completa fruizione delle informazioni relative agli investimenti pubblici (stipula di accordi con Università e/o altri istituti di ricerca e /o enti specializzati in open data che possano favorire, tra l’altro, l’innovazione scientifica e tecnologica).

Tempi: Dicembre 2017

Impegno nuovo

3. Supporto alla nascita di “digital tools” e “Apps” che semplifichino la fruizione dei dati da parte della società civile (tramite, per esempio, assistenza tecnico-informativa). Interventi di ottimizzazione del portale OpenCUP.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

4. Creazione di un network tra cittadini che consenta di sviluppare una maggiore trasparenza per facilitare la supervisione da parte del pubblico sull'avanzamento dei progetti e il rilevamento di eventuali problemi.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

5. Realizzazione di iniziative formative / informative in ambito universitario / scolastico / associativo per la diffusione della conoscenza sulle decisioni di investimento pubblico programmate sul territorio nazionale, comprese attività di supporto per gli operatori del settore radio/televisivo e telematico interessati ad approfondire e quindi diffondere le finalità e l’utilizzo del portale OpenCUP.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

6.

Firenze Open data

Descrizione breve

Promuovere l’utilizzo degli Open data per la gestione degli asset della “smart city” da parte delle utilities, e la diffusione della cultura del dato nelle scuole superiori.

Obiettivo generale

Sistematizzazione degli Open data inerenti il tessuto urbano (spazi pubblici, strade, elementi delle carreggiate, ecc.) e quelli relativi agli asset della smart city (lampioni intelligenti, colonnine di ricarica elettrica, fontanelle, WiFi, ecc.) insieme alle società partecipate fiorentine che operano nel settore della mobilità cittadina, ed ai professionisti che a vario titolo operano sul territorio (edilizia, ambiente, ecc.).

Fare acquisire agli studenti le competenze necessarie per usare al meglio tecnologie facilmente reperibili ed i dati del patrimonio informativo pubblico per svolgere il proprio lavoro o conoscere meglio la città.

Amministrazione responsabile: Comune di Firenze (Gianluca Vannuccini)

Altre PA coinvolte: Istituti scolastici

Periodo di attuazione: 2016 -2017

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

Il Comune di Firenze è stato tra i primi in Italia a pubblicare i propri dati aperti, creando un sistema di competenze interne, di tecnologie open source, di relazioni con gli uffici tecnici e di consapevolezza.

Ciò ha consentito di mettere a valore presso la comunità cittadina questo asset, anche come ambiente di apprendimento e di disseminazione di nuove competenze digitali.

Per poter mettere a disposizione dati di maggiore interesse, l’amministrazione comunale ha firmato il protocollo d’intesa “Firenze Digitale” con tutte le partecipate fiorentine, rendendo “by default” il principio di condivisione degli asset digitali in città (identità digitale, pagamenti elettronici, dati, servizi online, WiFi pubblico, ecc.).

Risultati attesi

L’azione si prefigge di accrescere il patrimonio di informazioni messe a disposizione della città e degli utenti, promuovendo la consapevolezza degli uffici sulla rilevanza della qualità del dato, e la partecipazione dei professionisti della città nell’utilizzo del patrimonio informativo pubblico e nella cooperazione per il suo miglioramento continuo.

Altro risultato atteso è la formazione, in via sperimentale, degli alunni di almeno un istituto di istruzione secondaria entro l'anno scolastico 2016/2017 sull'utilità degli Open data, sull'utilizzo di tecnologie open source di ETL e di mappatura GIS per la gestione della filiera del dato, qualificazione di almeno altri 5 tipologie di dataset strategici per la città tramite questo processo.

Valori OGP: Open Data, Cittadinanza digitale e innovazione, Competenze digitali, SDG.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Formazione su "Open data" in almeno un Istituto di formazione superiore.

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

2. Aggiornamento del rilievo 1:500 degli spazi pubblici cittadini, promuovendo anche iniziative di crowdmapping da parte dei professionisti.

Tempi: Febbraio 2017

Impegno nuovo

3.  Azioni di sensibilizzazione sul valore del riuso dei dati aperti per le partecipate e i professionisti. Apertura di ulteriori data set per le partecipate.

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

TRASPARENZA

7.

FOIA: attuazione e monitoraggio

Descrizione breve

Definire le linee guida per l'attuazione dell'accesso civico generalizzato agli atti e ai documenti detenuti dalla pubblica amministrazione e monitorare la sua applicazione da parte dei diversi uffici. Tutte le attività vedranno il costante coinvolgimento delle organizzazioni della società civile che aderiscono all'Open Government Forum.

Obiettivo generale

Orientare le amministrazioni verso la corretta attuazione dell'istituto dell'accesso civico (Foia) come strumento in grado di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico.

Amministrazione responsabile: ANAC, Dipartimento della Funzione Pubblica (Ida Angela Nicotra - ANAC e Stefano Pizzicannella - DFP)

Altre PA coinvolte: Garante per la protezione dei dati personali, Conferenza unificata

Altri soggetti coinvolti: Open Government Forum

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

L'art. 6 del dlgs 97/2016 ha modificato l'art. 5 del dlgs 33/2013, introducendo - per la prima volta - il diritto di accesso civico generalizzato anche a dati ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria sui siti web delle amministrazioni.

Il nuovo istituto sarà operativo a partire da dicembre 2016 e si pone l'esigenza di fornire ai cittadini e alle amministrazioni chiamate ad applicarlo delle linee guida operative che aiutino a darne corretta e concreta attuazione.

Dal momento che si tratta di una normativa recente, vi è anche la necessità di monitorare la sua applicazione da parte delle amministrazioni in modo da individuare eventuali criticità e miglioramenti da apportare.

Risultati attesi

L'iniziativa ha l'obiettivo di evitare che l'operatività del nuovo istituto venga paralizzata da prassi amministrative conservative o da difficoltà interpretative sulle restrizioni al diritto di accesso.

L'attività di monitoraggio ha l'obiettivo di verificare l'impatto dell'accesso civico ed eventuali incertezze nella sua applicazione da affrontare con ulteriori linee guida o, se necessario, con successivi interventi normativi.

Valori OGP: Trasparenza, Partecipazione, Accountability, Anticorruzione

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1.  Adozione linee guida per la definizione delle esclusioni e dei limiti all'accesso civico, previa consultazione delle organizzazioni aderenti all'Open Government Forum.

Tempi: Novembre 2016

Impegno nuovo

2.  Definizione delle metriche per il monitoraggio.

Tempi: Dicembre 2016

Impegno nuovo

3. Avvio del monitoraggio a cura dei Responsabili della trasparenza sull'esito delle istanze di accesso civico.

Tempi: Dicembre 2017

Impegno nuovo

4. Predisposizione e pubblicazione del report annuale contenente gli esiti del monitoraggio sullo stato di attuazione del Foia.

Tempi: Aprile 2018

Impegno nuovo

8.

Amministrazione (più) trasparente

Descrizione breve

Elaborare linee guida per la pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria nella sezione «Amministrazione trasparente» dei siti web istituzionali delle amministrazioni e degli enti soggetti alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza. Le linee guida serviranno ad uniformare e specificare le modalità di rappresentazione, all'interno della sezione «Amministrazione trasparente», dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, con particolare riferimento a settori speciali quali la sanità, i contratti pubblici, gli interventi straordinari e di emergenza e l'ambiente.

Obiettivo generale

Chiarire e semplificare le modalità di pubblicazione dei dati da parte delle pubbliche amministrazioni allo scopo di favorire forme diffuse di controllo , da parte dei cittadini, sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Amministrazione responsabile: ANAC (Ida Angela Nicotra)

Altre PA coinvolte: AGID, Garante per la protezione dei dati personali, Conferenza unificata, ISTAT (art. 48 d.lgs. 33/2013)

Altri soggetti coinvolti: Open Government Forum

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

Nonostante precisi obblighi normativi, si rileva, nelle sezioni "Amministrazione trasparente" delle diverse amministrazioni, una significativa disomogeneità nelle modalità di rappresentazione dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria che rende complesso il compito degli addetti ai lavori e di quanti, a vario titolo (cittadini, altre amministrazioni, controllori), intendono accedere ai dati pubblicati nella sezione "Amministrazione trasparente", per verificare l'andamento dell'azione amministrativa, l'efficace perseguimento delle funzioni istituzionali, le modalità di utilizzo delle risorse pubbliche.

Risultati attesi

Dall'iniziativa proposta si attende la diffusione progressiva, mediante adozione di delibere sottoposte a consultazione pubblica, di linee guida che definiscano, per tipologia omogenea di obblighi di pubblicazione (organizzazione, attività, utilizzo risorse, ecc.) e settori di attività, criteri, modelli e schemi standard per l'organizzazione, la codificazione e la rappresentazione dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria.

Attraverso i monitoraggi civici saranno acquisite le informazioni utili a verificare l'effettivo rispetto delle prescrizioni.

Valori OGP: Trasparenza, Accountability, Anticorruzione

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Ricognizione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente ed adozione di una delibera ANAC sull'organizzazione della sezione "Amministrazione Trasparente".

Tempi: Dicembre 2016

Impegno nuovo

2. Individuazione di "buone pratiche" riguardo la rappresentazione degli obblighi di pubblicazione.

Tempi: Aprile 2017

Impegno nuovo

3. Definizione di modelli e schemi standard per la rappresentazione dei documenti, informazioni e dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, tramite progressiva adozione di disposizioni finalizzate al coordinamento dei dati e alla definizione - anche per specifici settori e tipologia – dei requisiti di qualità delle informazioni.

Tempi: Dicembre 2017

Impegno nuovo

4. Effettuazione di un monitoraggio partecipato degli obblighi di pubblicazione con la società civile, secondo metriche ed obiettivi condivisi con ANAC.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

9.

Social network per la trasparenza della PA

Descrizione breve

Definire la standardizzazione di alcune azioni di comunicazione specifiche sui diversi social network, sia per le amministrazioni centrali che per quelle locali, individuando uno schema di declinazione sui social media delle attività di comunicazione dell’amministrazione trasparente. Definire le proposte attraverso un confronto a livello nazionale con i soggetti responsabili dell’applicazione delle norme (i responsabili dell’anticorruzione e della trasparenza), la maggior parte dei quali non ha né una preparazione specifica legata alla comunicazione, né un budget dedicato.

Obiettivo generale

Consentire ai cittadini di comprendere e fruire delle informazioni pubblicate nella sezione Amministrazione Trasparente dei siti web delle pubbliche amministrazioni attraverso l’uso dei social network.

Amministrazione responsabile: Ministero Economia e Finanza – MEF (Marco Laudonio – Giuseppe Di Niro)

Altre PA coinvolte: ANAC, AGID

Altri soggetti coinvolti: Open Government Forum

Periodo di attuazione: 2016 -2017

Azione Nuova

Inizio attività: Ottobre 2016

Situazione attuale

Le norme approvate nel corso dell'ultimo quinquennio hanno popolato i siti web delle pubblichi amministrazioni di un numero crescente di dati, documenti e informazioni.

Tuttavia, molto spesso, queste informazioni non sono conosciute dai cittadini anche perché la maggior parte dei responsabili per la trasparenza non ha né una preparazione specifica legata alla comunicazione, né un budget dedicato.

Risultati attesi

Aumentare il numero di accessi ai dati, informazioni e documenti pubblicati dalle pubbliche amministrazioni al fine di incentivare il controllo civico attraverso l'individuazione di procedure standard e modalità di valutazione (anche d’intesa con università e centri di ricerca) da replicare su larga scala nelle amministrazioni centrali e locali.

Valori OGP: Trasparenza, Partecipazione, Cittadinanza digitale e innovazione

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Consultazione amministrazioni e stakeholders e stesura mappa social network interessati.

Tempi: Dicembre 2016

Impegno nuovo

2. Pubblicazione indicazioni operative sull’uso dei social network per la trasparenza.

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

3. Pubblicazione di un documento con buone prassi sull’uso dei social network per la trasparenza.

Tempi: Ottobre 2017

Impegno nuovo

10.

Trasparenza dati degli istituti penitenziari

Descrizione breve

Realizzare una piattaforma per l’inserimento e l’aggiornamento continuo delle informazioni sugli istituti penitenziari, aumentando la digitalizzazione dei servizi e la trasparenza delle informazioni.

Obiettivo generale

Accrescere il livello di trasparenza e di conoscenza delle iniziative e dei servizi penitenziari ed abbreviare i tempi di risposta alle richieste dei detenuti.

Semplificare e snellire le modalità di richiesta dei beni e servizi effettuate dai detenuti all’Amministrazione.

Amministrazione responsabile: Ministero della Giustizia (Antonella Ignarra)

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016-

Situazione attuale

Attualmente, la presentazione delle richieste quotidiane da parte dei detenuti, c.d. “domandine” (mod 393), viene effettuata in forma cartacea, con ripercussioni sui tempi di risposta e sulla trasparenza dei tempi di gestione da parte dell’amministrazione.

Risultati attesi

Aumentare la trasparenza verso l’esterno (attraverso la pubblicazione online delle schede informative degli istituti penitenziari) e all’interno (attraverso la digitalizzazione delle c.d. “domandine”). L’iniziativa si prefigge di accrescere il livello di consapevolezza grazie a dati ufficiali e certi sulle carceri e semplificare la burocrazia all’interno del carcere abbreviando i tempi di risposta.

Valori OGP: Trasparenza, Partecipazione, Cittadinanza digitale e innovazione, SDG

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Realizzazione dei sistemi informatizzati per la gestione dei moduli da compilare relativi alle schede informative per la trasparenza e alle domande ed avvio in via sperimentale in alcuni istituti penitenziari.

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

2. Diffusione dei sistemi informatizzati in tutti gli istituti penitenziari, formazione degli operatori e promozione dell’iniziativa.

Tempi: Dicembre 2017

Impegno nuovo

3. Pubblicazione dei dati sul sito del Ministero della Giustizia.

Tempi: Marzo 2018

Impegno nuovo

11.

Cruscotto Gare Consip

Descrizione breve

Presentare il numero e il valore delle procedure di gara bandite e aggiudicate da Consip e permettere di tracciarne lo stato dei lavori delle Commissioni di gara (dall'apertura dei lavori all'aggiudicazione della gara stessa), attraverso l’attivazione del Cruscotto Gare Consip, che sarà pubblicato sul sito www.consip.it.

Obiettivo generale

Rendere disponibili a tutti gli stakeholder di riferimento (PA, imprese e cittadini) informazioni chiare e aggiornate sullo stato di avanzamento delle procedure di gara in corso gestite da Consip in un'ottica di accountability e di trasparenza rispetto alle attività condotte dall'azienda.

Amministrazione responsabile: Consip SpA (Roberta Pirone)

Periodo di attuazione: 2016 - 2017

Azione già in corso

Situazione attuale

Il progetto “Cruscotto Gare Consip” rientra in un contesto più ampio di innovazione dell’intero sito Consip, finalizzato al raggiungimento di maggiore trasparenza, coinvolgimento del cittadino e della società civile, userfriendliness e allineamento alle recenti disposizioni normative, tra le quali:

»  il decreto legislativo 33/2013 - Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Strutturazione della sezione “Società trasparente” (così come previsto dall’allegato A al D.lgs. 33/2013 e dalle linee guida Anac/Mef);

»  la legge 190/2012 su anticorruzione e trasparenza.

Con questo indirizzo, la home page del sito - in aggiunta ad altri contenuti di interesse, quali un link diretto al portale Open data del Programma di razionalizzazione - riserva particolare evidenza al Cruscotto Gare, che fornisce un’immagine immediata dello stato dell’arte di tutte le iniziative di gara condotte da Consip, attraverso due contatori distinti, sul numero e sul valore delle “iniziative bandite” e delle “iniziative aggiudicate”.

La variazione cromatica del contatore, evidenzia se trattasi di gare per forniture, servizi, o lavori (bandite o aggiudicate). Cliccando sulla fascia cromatica si accede all’elenco completo delle iniziative di pertinenza.

Immediatamente sotto i contatori delle gare bandite o aggiudicate, appare un’altra fascia di contatori che indica il numero di procedure in corso, distinguendo il criterio di aggiudicazione al prezzo più basso dall’offerta economicamente più vantaggiosa.  Trattasi difatti di una finestra chiara e trasparente sullo stato complessivo dei lavori delle commissioni di gara, attraverso l’indicazione dell’apertura o meno delle relative buste.

Approfondendo la navigazione sarà possibile per ciascuna procedura in corso, e per ciascun lotto ove presente, conoscere lo stato di apertura delle buste e quindi lo stato di avanzamento dei lavori della commissione di gara dedicata.

Risultati attesi

Fornire alla società civile informazioni - ad oggi non disponibili - rispetto allo stato dei lavori di una procedura di gara.

Fornire alle stazioni appaltanti informazioni utili alla pianificazione dei propri acquisti.

Favorire la percezione della funzione di pubblica utilità della Consip e della sua identità digitale, migliorando la user-experience e la facilità di accesso alle informazioni.

Valori OGP: Trasparenza, Accountability, Anticorruzione

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Attivazione on line dei Cruscotti, che saranno raggiungibili al link www.consip.it, sin dalla home page e, internamente, nella sezione ad essi dedicata.

Tempi: Novembre 2016

Impegno già in corso

2. Manutenzione evolutiva ed aggiornamento in relazione ai feedback pervenuti dagli utenti.

Tempi: Novembre 2017

Impegno nuovo

12.

Milano Trasparente: Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati

Descrizione breve

Pubblicare ogni atto utile a valutare l’attività dei consiglieri e degli assessori e di ogni atto approvato da Giunta, Consiglio comunale e municipi attraverso soluzioni infrastrutturali che consentano di visualizzare tutte le informazioni sulle loro attività e performance in un ambiente integrato e facilmente usabile.

Obiettivo generale

Valorizzare il lavoro istituzionale dei decisori pubblici rendendo il Consiglio comunale, la giunta e i municipi i primi luoghi della partecipazione.

Amministrazione responsabile: Comune di Milano (Lorenzo Lipparini)

Altre PA coinvolte: Municipi del Comune di Milano, Città Metropolitana di Milano

Altri soggetti coinvolti: Associazioni, fondazioni e università attive nei settori della trasparenza e accountability

Periodo di attuazione: 2016 -2017

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

Milano ha sviluppato diverse iniziative di apertura alla trasparenza e alla partecipazione nel corso degli ultimi anni, tra cui l’aggiornamento dello Statuto e dei regolamenti comunali a nuove forme di iniziativa popolare attivabili anche online, nuove linee guida sull’urbanistica partecipativa e un progetto sperimentale di bilancio partecipativo. Il sito internet del Comune è stato recentemente rinnovato ed è oggi molto più accogliente e usabile ma tutte queste iniziative sono ancora disseminate graficamente e organizzativamente in aree autonome e spesso non coordinate. È un caso quello delle anagrafiche e delle attività dei consiglieri, informazioni oggi disseminate nelle aree di amministrazione trasparente, nell’albo pretorio, nell’area comunicazione, nel servizio web streaming, nella intranet. Servizi da raggruppare e potenziare con strumenti di valutazione, al momento assenti.

Risultati attesi

La riorganizzazione dei contenuti e la parametrazione delle attività offre ai cittadini la possibilità di conoscere le attività degli organi istituzionali rendendoli il primo luogo della partecipazione e favorendo l'intervento e l'interazione dei cittadini con gli eletti e i nominati. Conoscere le attività e le procedure in corso aiuterà a garantire trasparenza, organizzazione di iniziative popolari e ricerche di archivio che ricostruiscono la prospettiva storica e di contesto della produzione normativa e di sindacato ispettivo degli organi istituzionali.

Il modello di riferimento è il sistema già adottato sul sito del Parlamento europeo e, analogamente, sul sito del Parlamento italiano.

In particolare, l'anagrafe pubblica degli eletti includerà:

1. il quadro completo delle presenze ai lavori istituzionali o in rappresentanza dell'istituzione (Commissioni, Consiglio, riunioni di Giunta, partecipazione a Consigli di Zona o a riunioni interistituzionali)

2. i voti espressi su ciascuna decisione di giunta o di Consiglio

3. gli atti e proposte di atti presentati al Consiglio comunale con relativi iter fino alla conclusione (interrogazioni, interpellanze, mozioni, Ordini del giorno, proposte di deliberazione, emendamenti)

4. atti approvati dalla Giunta e dal Consiglio, suddivisi per anno, argomento, presentatore, iter; gli atti devono poter essere rintracciati sia con la ricerca avanzata che con la ricerca libera nel testo; ciascun atto deve essere inserito nel sito di norma entro sette giorni dalla sua approvazione.

Valori OGP: Trasparenza, Accountability, Anticorruzione

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Consultazioni con gli uffici preposti e con la società civile per la definizione delle caratteristiche della piattaforma.

Tempi: Dicembre 2016

Impegno nuovo

2. Pubblicazione dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati e del riordino delle informazioni accessibili online.

Tempi: Gennaio 2017

Impegno nuovo

PARTECIPAZIONE E ACCOUNTABILITY

PARTECIPAZIONE

13.

Settimana dell’Amministrazione Aperta

 

Descrizione breve

Istituire ed organizzare una settimana durante la quale si concentrino su tutto il territorio nazionale le iniziative per promuovere l’amministrazione aperta. L’evento, che si tiene ogni anno nella prima settimana del mese di marzo, coinvolge amministrazioni pubbliche, cittadini e media nazionali e locali.

Obiettivo generale

Promuovere la cultura e la pratica della trasparenza, della partecipazione e della accountability nelle amministrazioni pubbliche e nella società e accrescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Amministrazione responsabile: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica (Stefano Pizzicannella)

Altre PA coinvolte: AGID, Regioni, ANCI e tutte le PA

Altri soggetti coinvolti: Open Government Forum

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

Come dimostrato da alcuni indicatori internazionali, la cultura della trasparenza, della partecipazione e dell’accountability presenta, nel nostro paese, livelli comparativamente bassi.

La società civile ha inoltre manifestato l’esigenza, parallelamente agli interventi normativi in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza, di avviare iniziative di sensibilizzazione indirizzate sia ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni sia ai cittadini.

Risultati attesi

L’istituzionalizzazione di una settimana dedicata all’approfondimento e alla diffusione della cultura della trasparenza, della partecipazione, dell’accountability e della cittadinanza attiva può contribuire ad accelerare i processi di apertura delle amministrazioni, a migliorare i processi decisionali, a favorire l’esercizio dei diritti di cittadinanza e ad accrescere la fiducia nelle istituzioni.

Valori OGP: Trasparenza, Partecipazione, Accountability, Cittadinanza digitale e innovazione, Competenze digitali, Anticorruzione.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Progettazione, in modalità partecipata, delle caratteristiche della SAA; avvio della campagna di comunicazione per la diffusione dell'iniziativa attraverso il portale open.gov.it.

Tempi: Novembre 2016 

Impegno nuovo

2. Prima settimana dell’amministrazione aperta – Premio degli Open Gov Champion.

Tempi: Marzo 2017

Impegno nuovo

3. Seconda settimana dell’amministrazione aperta – Premio degli Open Gov Champion.

Tempi: Marzo 2018

Impegno nuovo

14.

Strategia per la Partecipazione

Descrizione breve

Definire strumenti a sostegno dei processi decisionali partecipati nelle PA italiane mediante la definizione di Linee guida per la conduzione di consultazioni e la individuazione di idonee soluzioni tecnologiche.

Obiettivo generale

Individuazione di una policy nazionale per diffondere e dare solidità metodologica ai processi decisionali partecipati in diversi contesti amministrativi, con particolare riferimento alle consultazioni.

Amministrazione responsabile: Dipartimento della Funzione Pubblica (Stefano Pizzicannella)

Altre PA coinvolte: AGID, Regioni, ANCI, Comune di Messina e tutte le PA

Altri soggetti coinvolti: Open Government Forum, Wikitalia

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

Nel corso degli ultimi anni, si sono moltiplicate nel nostro Paese iniziative di partecipazione civica (come petizioni e consultazioni). Tuttavia, esse non sono state sempre sorrette da un metodo adeguato e sono state caratterizzate da una elevata discontinuità.

Questo approccio ha frustrato le aspettative della società civile e non ha consentito di registrare i benefici della collaborazione degli stakeholders ai processi decisionali.

Risultati attesi

Attraverso il contributo delle amministrazione e della società civile, attingendo in particolare dalle esperienze già maturate in questo settore, sarà possibile definire modelli e strumenti efficaci per la gestione dei processi di partecipazione, diffondendo le esperienze di collaborazione.

La strategia per la partecipazione ha come obiettivo ultimo quello di migliorare la qualità dei processi decisionali, di consentire il rispetto degli impegni presi dalle diverse amministrazioni e, quindi, di accrescere la fiducia nei confronti delle istituzioni.

Valori OGP: Partecipazione, Cittadinanza digitale e innovazione.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Costituzione dell’Open Government Forum con le organizzazioni della società civile impegnate sui temi dell’amministrazione aperta per tutta la durata del terzo action plan OGP.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

2. Ricognizione delle principali esperienze di partecipazione realizzate a livello nazionale, regionale e locale, incluse quelle già realizzate dalla società civile, e consultazione pubblica sulle linee guida in materia di partecipazione.

Tempi: Novembre 2016 

Impegno nuovo

3. Pubblicazione di linee guida sulla partecipazione/consultazione per le PA italiane

Tempi: Marzo 2017

Impegno nuovo

4. Sperimentazione delle linee guida con almeno 3 consultazioni di livello nazionale e locale. Realizzazione di un cruscotto per la valutazione delle performance delle amministrazioni nei processi di partecipazione/consultazione.

Tempi: Marzo 2017

Impegno nuovo

5. Individuazione di idonee soluzioni tecnologiche per la gestione delle iniziative di partecipazione/consultazione che sfruttino le potenzialità della nuova architettura del sistema informativo delle PA.

Tempi: Maggio 2018

Impegno nuovo

15.

Opere Pubbliche 2.0

Descrizione breve

Realizzare due piattaforme per la partecipazione: una dedicata alla valutazione degli investimenti nelle opere pubbliche, l'altra per il dibattito pubblico sulle grandi opere da realizzare, in connessione con lo sviluppo della Banca dati Opencantieri, che sarà ampliata con i dati regionali attraverso flussi automatici di aggiornamento con cadenza settimanale.

Obiettivo generale

Maggiore trasparenza, partecipazione e consapevolezza della cittadinanza rispetto all'attività dell'Amministrazione, coinvolgendo la collettività non solo nel monitoraggio dello stato di avanzamento dei cantieri, ma anche nella fase di selezione ex ante delle opere da finanziare.

Amministrazione responsabile: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mario Nobile)

Altre PA coinvolte: DIPE, ITACA, Regioni, ISPRA

Altri soggetti coinvolti:

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

La Banca dati Opencantieri offre oggi una visione parziale sul panorama delle opere pubbliche. Essa comprende attualmente 32 interventi "prioritari” previsti nell’Allegato infrastrutture al DEF 2015 e circa 1.500 interventi sulla rete stradale, autostradale e sull’infrastruttura ferroviaria relativi ai Contratti di programma ANAS e RFI ed ai cantieri aperti in zone portuali e aeroportuali. L'aggiornamento della banca dati avviene con cadenza trimestrale.

Risultati attesi

Consentire alla collettività di suggerire gli investimenti in ambito opere pubbliche, progettare gli interventi in modo condiviso, monitorare il maggior numero di opere in corso e comunicare meglio con l'Amministrazione nella fase di realizzazione.

Valori OGP: Trasparenza, Partecipazione, Accountability, Anticorruzione, SDG.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Creazione della nuova piattaforma partecipativa per la co-decisione delle opere da progettare. Come progetto pilota sul dibattito pubblico è stato individuato il Passante autostradale di Bologna al fine di sperimentare la comunicazione allo stadio di progetto.

Tempi: Marzo 2017

Impegno nuovo

2. Creazione della nuova piattaforma partecipativa per la valutazione degli investimenti sulle opere pubbliche. Come progetto pilota è stato individuato il Terzo Valico (cantiere in corso) al fine di sperimentare la comunicazione pubblica sul cantiere anche in riferimento alla questione amianto.

Tempi: Marzo 2017

Impegno nuovo

3. Arricchire la banca dati Opencantieri con i dataset regionali.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

4. Realizzare l'infrastruttura necessaria a consentire aggiornamenti automatici settimanali dei dataset della banca dati Opencantieri con dati provenienti delle Regioni.

Tempi: Febbraio 2017

Impegno nuovo

5. Sperimentare l'integrazione e l'aggiornamento automatico dei dataset della banca dati Opencantieri con dati provenienti delle Regioni.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

6. Azioni di comunicazione e divulgazione civica

Tempi: Giugno 2018

Impegno già in corso

7. Sperimentare il monitoraggio dell’avanzamento fisico delle opere pubbliche attraverso immagini satellitari

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

16.

Roma collabora

Descrizione breve

Abilitare la partecipazione e la collaborazione e promuovere le forme dell’amministrazione condivisa, coinvolgendo la cittadinanza nelle decisioni strategiche e nella progettazione e programmazione degli interventi per la città, attraverso l’utilizzo di sistemi informativi e open data.

Obiettivo generale

Favorire la collaborazione attiva della cittadinanza grazie alla trasparenza dell’azione amministrativa e all’accessibilità alle informazioni sull’operato dell’amministrazione. Assicurare al cittadino la possibilità di conoscere, controllare e valutare l’operato della giunta e dell’amministrazione comunale.

Amministrazione responsabile: Roma Capitale (Flavia Marzano)

Altre PA coinvolte:

Altri soggetti coinvolti:

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

L’amministrazione soffre di un deficit di trasparenza e di scarsa fiducia da parte dei cittadini. Anche uno strumento come il portale Open data è poco conosciuto e non consente una reale fruizione e riuso dei dati.

Mancano una programmazione di attività per lo sviluppo delle competenze digitali, la cui carenza diffusa rende più difficile la diffusione delle pratiche di partecipazione attraverso la rete, e pratiche di partecipazione della società civile (ad eccezione di alcuni municipi) con strumenti e spazi dedicati.

Un’azione su tutti questi elementi e il coinvolgimento di cittadini e “city-user” diventano il primo obiettivo per la creazione operativa delle condizioni per l’open government e per creare il consenso e la collaborazione necessari per tali azioni.

Risultati attesi

I principali risultati sono: il coinvolgimento dei cittadini attraverso la definizione di un piano di comunicazione sui diritti e le opportunità della partecipazione; un programma di alfabetizzazione alla partecipazione anche attraverso le tecnologie digitali; definizione e realizzazione di uno spazio pubblico sul sito web di Roma Capitale; istituzione della Consulta Permanente dell’Innovazione; strumenti e attività di trasparenza sulle attività dell’amministrazione; disponibilità degli open data legata alla massima significatività, con l’impegno dell’amministrazione per massimizzarne il riuso

Valori OGP: Trasparenza, Open Data, Partecipazione, Cittadinanza digitale e innovazione.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Open assemblea e Open Commissioni. Streaming delle sedute, con traduttori LIS (lingua dei segni) per quelle più strategiche e con funzionalità di ricerca

Tempi: Novembre 2016 

Impegno nuovo

2. Attivazione della Consulta Permanente per l’Innovazione e del Forum Innovatori del personale del Comune.

Tempi: Febbraio 2017

Impegno nuovo

3. Open bilancio. Bilancio pubblicato online in modo trasparente e comprensibile (anche con infografiche) per i cittadini che vogliono conoscere le spese sostenute dall’amministrazione. Pubblicazione delle spese degli staff degli organi di indirizzo politico.

Tempi: Marzo 2017

Impegno nuovo

4. Uffici Open. Sportello unico URP online, aperto e con chat e videochat. Uffici consultabili online e aperti in rete al pubblico, anche per assistenza, con un canale video per permettere la fruizione del servizio senza la presenza fisica del cittadino.

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

5.           Strategia della partecipazione.

5.1         Piano di alfabetizzazione alla partecipazione anche attraverso le tecnologie digitali (entro 30.09.2016).

5.2         Avvio spazio petizioni sul web per richieste – idee – proposte per Roma semplice (entro 30.09.2016).

5.3         Piano di comunicazione sui diritti e le opportunità della partecipazione (entro 31.03.2017).

5.4         Adozione del nuovo regolamento capitolino per gli istituti di partecipazione e di iniziativa popolare, anche con modifica dello Statuto di Roma Capitale, che permetta la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali mediante un’implementazione concreta degli strumenti di democrazia partecipata e diretta, come ad esempio il referendum propositivo e le petizioni popolari elettroniche (entro 31.03.2017).

5.5         Messa a regime del portale della partecipazione (entro 31.03.2018).

Tempi generali: Giugno 2018

Impegno nuovo

17.

Bologna delibera e trasforma

Descrizione breve

Sviluppare dispositivi digitali in grado di migliorare e supportare consultazioni pubbliche aperte alle proposte dei cittadini per rendere inclusivi i processi deliberativi e sperimentare nuove pratiche politiche. Partendo dalla rete civica Iperbole, ridisegnata nel 2014 grazie a un percorso di co-design, l’obiettivo è garantire trasparenza e accessibilità alle informazioni e ai servizi on line, e contribuire ad alimentare il capitale sociale e le connessioni tra comunità, persone e amministrazione pubblica.

Obiettivo generale

Aprire i processi deliberativi ai cittadini, cedere potere sperimentando nuove pratiche politiche, rendicontare i progetti di trasformazione in maniera trasparente.

Amministrazione responsabile: Comune di Bologna (Osvaldo Panaro)

Altre PA coinvolte: Istituzioni del territorio

Altri soggetti coinvolti: Organizzazioni della società civile, associazioni di categoria, imprese private

Periodo di attuazione: 2016 -2017

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

Bologna da sempre rappresenta il laboratorio di innovazione civica del paese.

Decentramento amministrativo, strumenti per favorire la collaborazione, l’adozione di un Regolamento per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, una rete civica digitale gratuita fin dal 1994, punti wi-fi liberi, una strategia di comunicazione multicanale, il portale Open data, una rete di spazi istituzionali (biblioteche, musei, scuole, uffici comunali) e spazi privati (fondazioni, imprese) che collaborano attivamente e trasversalmente: sono solo alcuni degli strumenti ed esempi messi in campo, che indirizzano i prossimi traguardi.

Oggi l'obiettivo è rinnovare il patto tra amministrazione e cittadinanza, partendo dalla cooperazione e dalla collaborazione civica. Un percorso di ascolto e rendicontazione nei quartieri con la partecipazione di oltre 1.500 cittadini si è già svolto tra ottobre 2015 e aprile 2016.

Risultati attesi

Offrire ai cittadini la possibilità di essere parte attiva del governo della città; creare meccanismi per rendere inclusivi i processi deliberativi e sperimentare nuove pratiche politiche; aumentare le connessioni collaborative digitali all'interno della rete civica bolognese; aumentare le consultazioni pubbliche; favorire la partecipazione dei cittadini alla formazione della decisione di bilancio; creare nuovi patti e modelli di collaborazione; attivare laboratori di rigenerazione urbana e co-progettazione delle priorità per l'inclusione.

Valori OGP: Trasparenza, Partecipazione, Accountability, Cittadinanza digitale e innovazione.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Consultazione per condividere e definire le priorità, a partire dalle popolazioni a rischio esclusione (scuole, centri sociali anziani), e per co-disegnare un piano di alfabetizzazione digitale volto all'inclusione e la rigenerazione urbana.

Tempi: Giugno 2016

Impegno nuovo

2. Avvio spazio sul web per petizioni, richieste – idee - proposte e bilancio partecipato.

Tempi: Dicembre 2016

Impegno nuovo

3. Presentazione di un report sulla partecipazione.

Tempi: Marzo 2018

Impegno nuovo

ACCOUNTABILITY

18.

Sostegno e tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti

(c.d. whistleblowers)

Descrizione breve

Definire prassi e procedure che raccolgano le segnalazioni di dipendenti pubblici su condotte illecite di varia natura e realizzare una applicazione software basata su web per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite che assicuri la tutela della riservatezza del segnalante ai sensi dell'art. 54bis del d.lgs. n.165/2001.

Obiettivo generale

Assicurare efficacia alle policy istituzionali di accompagnamento e orientamento per coloro che agiscono in difesa del pubblico interesse durante l’attività lavorativa all’interno di un’organizzazione pubblica (whistleblower).

Amministrazione responsabile: ANAC (Nicoletta Parisi)

Altre PA coinvolte: Tutte le PA

Altri soggetti coinvolti: Associazioni civiche, Open Government Forum

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

La legge 6 novembre 2012, n. 190 ha introdotto in Italia il whistleblowing, ossia la disciplina di tutela di chi segnala illeciti, sia pure limitatamente all’ambito della pubblica amministrazione.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione è divenuta destinataria di segnalazioni di whistleblowing in virtù del d.l. 90/2014.

Con determina n. 6 del 28 aprile 2015, l'Autorità ha fornito le “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)” con cui ha dato indicazioni, tra l'altro, circa la procedura per l'efficace gestione delle segnalazioni con evidenza di ruoli e fasi, forme di tutela a soggetti diversi dai dipendenti pubblici.

L’Anac ha realizzato un monitoraggio sullo stato dell’arte del whistleblowing in Italia per conoscere il suo stato di applicazione con lo scopo anche di individuare alcune caratteristiche del segnalante italiano, la tipologia di condotte illecite denunciate e gli esiti dalle stesse scaturiti.

Allo stato il punto debole dell’istituto, come accolto nell’ordinamento italiano, è costituito dalla situazione di svantaggio in cui si trova il whistleblower.

E' emersa la carenza di strumenti “di accompagnamento” (privatistici o pubblicistici) idonei a specificare al segnalante se il fatto rientri nell’ambito di applicazione della norma, la modalità di esplicazione della segnalazione e gli strumenti di tutela da trattamenti di “retaliation”.

Risultati attesi

Promozione di buone policy di whistleblowing nelle amministrazioni pubbliche.

Realizzazione del sistema di gestione della segnalazione di condotte illecite dell'Autorità basato su tecnologia open source.

Realizzazione di un sistema di gestione della segnalazione di condotte illecite interne alla singola amministrazione basato su tecnologia open source da fornire in riuso.

Azioni di accompagnamento e di orientamento per coloro che agiscono in difesa del pubblico interesse durante l’attività lavorativa all’interno di un’organizzazione pubblica/partecipata (whistleblower).

Accordi di cooperazione con le associazioni civiche che a vario titolo svolgono il ruolo di “watchdog civici”, che garantiscano un controllo sociale diffuso e l'emersione di casi opachi intesa ad incoraggiare inchieste dedicate.

Diffusione della cultura del whistleblowing mediante azioni di sensibilizzazione, condotte anche tramite la collaborazione della società civile, intese a creare un terreno favorevole al whistleblowing.

Valori OGP: Partecipazione, Accountability, Anticorruzione.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Realizzazione piattaforma Anac per la gestione delle segnalazioni di illecito.

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

2. Azioni di accompagnamento e di orientamento.

Tempi: Aprile 2018

Impegno nuovo

3. Accordi di cooperazione con le associazioni civiche per emersione casi critici atti ad incoraggiare inchieste dedicate.

Tempi: Aprile 2018

Impegno nuovo

4.  Iniziative di sensibilizzazione alla cultura del whistleblowing.

Tempi: Aprile 2018

Impegno nuovo

19.

Segui la BUL

Descrizione breve

Sviluppare il sito web bandalarga.it quale strumento per il monitoraggio del piano nazionale banda ultralarga che evidenzi i singoli cantieri aperti sul territorio, unitamente ad una sezione open data con la quale potranno essere sviluppate nuove applicazioni e servizi.

Obiettivo generale

Fornire ad ogni cittadino la possibilità di monitorare lo sviluppo del piano nazionale per la banda ultralarga e di accedere ai relativi dati in formato open.

Amministrazione responsabile: Ministero dello sviluppo economico (Alessio Beltrame)

Altre PA coinvolte: Regioni, ANCI

Altri soggetti coinvolti:

Periodo di attuazione: 2016 -2017

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

Oggi i cittadini hanno accesso ai dati aggregati sul sito bandaultralarga.italia.it., ma non alle informazioni puntuali e geolocalizzate sullo stato di attuazione del piano nazionale banda ultralarga.

Risultati attesi

Creazione di una sezione dedicata al monitoraggio sui cantieri aperti sul territorio per la banda ultralarga e creazione di data set aperti relativi ai cantieri.

Valori OGP: Trasparenza, Partecipazione, Accountability, Cittadinanza digitale e innovazione.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Creazione di una sezione dedicata al monitoraggio dei cantieri sul sito web bandaultralarga.italia.it.

Tempi: Novembre 2016 

Impegno nuovo

2. Creazione del collegamento con il catasto nazionale del sottosuolo SINFI per lo scambio e la sincronizzazione dei dati.

Tempi: Aprile 2017

Impegno nuovo

3. Predisposizione dei data set relativi ai cantieri e allo stato dei lavori in formato Open data.

Tempi: Aprile 2017

Impegno nuovo

4. Lancio della sezione del sito dedicata al monitoraggio e diffusione dei data set Open data per lo sviluppo di nuove applicazioni civiche.

Tempi: Maggio 2017

Impegno nuovo

20.

OpenCoesione Plus

Descrizione breve

Pubblicare nuove informazioni sulla programmazione delle risorse, sulle opportunità di finanziamento, sui bandi di gara e di concorso e rafforzamento della partecipazione della società civile.

Obiettivo generale

Rendere più efficaci le politiche di coesione attraverso la diffusione di nuove informazioni, anche in formato open data o in termini di servizi offerti a cittadini e imprese su tutto il territorio nazionale.

Amministrazione responsabile: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione (Simona De Luca)

Altre PA coinvolte: Agenzia per la Coesione Territoriale, Ministero dell’Economia e delle Finanze RGS-IGRUE, Autorità Nazionale Anticorruzione, Presidenza del Consiglio dei Ministri – DIPE, Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Amministrazioni Centrali e Regionali titolari della programmazione di risorse per le politiche di coesione, Amministrazioni Locali titolari dell’attuazione dei progetti finanziati

Altri soggetti coinvolti: Centri di Informazione Europe Direct, Associazioni nazionali e locali selezionate come Amici di A Scuola di OpenCoesione

Periodo di attuazione: 2015 -2018

Azione già in corso

Situazione attuale

OpenCoesione, avviata nel 2012, è l’iniziativa di amministrazione aperta sulle politiche di coesione, volte a ridurre i divari socio-economici tra diversi territori attraverso l’utilizzo di risorse aggiuntive provenienti dal bilancio nazionale e da quello europeo. L’iniziativa è stata finora sostenuta da alcuni progetti dedicati, i cui dati sono pubblicamente disponibili qui: www.opencoesione.gov.it/progetti/?=progetti&q=opencoesione.

La realizzazione del primo portale www.opencoesione.gov.it è stata una delle azioni del primo action plan OGP dell’Italia.

Questo portale attualmente assicura la trasparenza sull’attuazione dei progetti finanziati dai fondi strutturali europei e dalle politiche di coesione nazionali, così come riportato nel Sistema di Monitoraggio Unitario gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e alimentato dalle Amministrazioni titolari di Programmi, ed è arricchito con altri dati e informazioni sul contesto socio-economico e finanziario. Il monitoraggio per il ciclo di programmazione 2014-2020 è in fase di avvio e pertanto gli open data sull’attuazione dei progetti disponibili sul portale sono al momento riferiti ai progetti del ciclo 2007-2013. Sulla programmazione e sulle decisioni di finanziamento la versione attuale del portale offre un set piuttosto ristretto di informazioni e limitato, per i Programmi Operativi, ai testi dei Programmi stessi e dei relativi Rapporti di Esecuzione e, per le risorse nazionali, circoscritto alle principali informazioni anagrafiche di progetti finanziati dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione approvati con delibere CIPE nel periodo 2011-2012.

In termini di collaborazione e partecipazione si è avviato per la prima volta nell’anno scolastico 2013-2014 il progetto “A Scuola di OpenCoesione” (ASOC), che coinvolge istituti superiori in tutta Italia. A partire da approfondimenti su progetti finanziati dalle politiche di coesione a livello locale, porta alla realizzazione di ricerche tematiche e al monitoraggio civico di alcuni interventi. Gli esiti di questi lavori, al termine del percorso, sono condivisi, in un confronto pubblico, con le istituzioni del territorio ma senza necessariamente garantire una continuità al circuito di feedback attivato dal progetto ASOC e ad ulteriori iniziative attivabili a seguito dei risultati del monitoraggio civico. Nell’anno scolastico 2015-2016 hanno partecipato ad ASOC 120 scuole.

Risultati attesi

Sul fronte della trasparenza, completamento del quadro informativo sulle politiche di coesione, in particolare in merito alla disponibilità:

»   di informazioni sulle decisioni di programmazione delle risorse e sulle successive modifiche, in particolare per quanto attiene alle decisioni di finanziamento tramite Delibere del CIPE;

»   di informazioni strutturate sulle opportunità di finanziamento e sui bandi di gara e di concorso.

Sul fronte della partecipazione, integrare il sistema di gestione dei progetti di sviluppo territoriale, basato su canali di comunicazione diretta tra Società Civile e Amministrazioni, con sistemi di co-progettazione che prevedano un maggiore coinvolgimento e un allargamento della platea di scuole e degli altri soggetti coinvolti.

Valori OGP: Trasparenza, Open Data, Partecipazione, Accountability, Competenze digitali, SDG.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1.           Pubblicazione sul portale www.opencoesione.gov.it di nuovi open data e informazioni sulla programmazione delle risorse del ciclo 2014 - 2020, con particolare riferimento alle risorse nazionali per la coesione (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e Programmi Complementari), in modo da tracciare tutto il percorso amministrativo che va dalle allocazioni finanziarie di budget fino alla selezione dei progetti, garantendo una sempre maggiore aderenza a standard e formati di interoperabilità.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

2.           Pubblicazione di nuovi open data

»             sulle opportunità di finanziamento offerte dai Programmi delle politiche di coesione per la realizzazione di progetti

»             e sui bandi di gara e di concorso,

               sia sul sito www.opencoesione.gov.it, sia sui siti delle singole Amministrazioni titolari dei Programmi (attraverso la definizione e adozione di standard tecnici per la pubblicazione di tali dati).

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

3.           Ampliamento della platea di scuole e di soggetti a cui il progetto ASOC si rivolge e rafforzamento del circuito di feedback tra società civile e Amministrazioni titolari degli interventi.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

21.

OPENAID 2.0

Descrizione breve

Implementazione di OPENAID 2.0, la piattaforma di pubblica consultazione che fornisce i dati e le informazioni sull’APS (Aiuto Pubblico allo Sviluppo) dell’Italia ai Paesi partner, sulla destinazione e sull’impiego dei fondi verso le iniziative di cooperazione.

Obiettivo generale

Rafforzare il consenso nazionale intorno alle decisioni politiche concernenti l’impegno dell’Italia in ambito di cooperazione internazionale. Consenso che deve basarsi sulla piena trasparenze ed accountability delle strategie, dei programmi, delle attività svolte, dei fondi erogati e dei risultati raggiunti dalla Cooperazione Italiana.

Amministrazione responsabile: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Emilio Ciarlo)

Altre PA coinvolte:

Altri soggetti coinvolti:

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione già in corso

Situazione attuale

OPENAID è in rete e contiene tutti i progetti di cooperazione finanziati dall’Italia dal 2004.

La piattaforma:

»  aggrega i progetti per Paese ricevente, ente finanziatore, settore di intervento,

»  mostra gli indicatori di contesto OCSE, FMI, Banca Mondiale, suddivisi per Paese e settore,

»  monitora l’andamento negli anni delle risorse generali, per Paese e per settore,

»  confronta nel tempo le risorse italiane con quelle di altri paesi OCSE,

»  tutti i dati sono disponibili nei formati open data per un loro riuso per fini informativi e di ricerca,

»  il progetto usa esclusivamente software con licenza open source.

Risultati attesi

Attraverso l’implementazione della piattaforma OPENAID 2.0 si mira a:

» incrementare la percezione di trasparenza ed accountability nella gestione dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) a livello nazionale ed internazionale,

»  rendere più efficace il metodo di raccolta dei dati, garantendo altresì, un aggiornamento costante e proceduralizzato degli stessi,

» arricchire la quantità e la qualità dei dati consultabili.

La trasparenza e la tracciabilità di una banca dati pubblica sulle iniziative di cooperazione aumenterà anche il controllo dell’azione svolta dai partner profit nei Paesi beneficiari. Questo garantirà tanto il rispetto delle Linee guida OCSE sulla responsabilità sociale di impresa, quanto i principi del Global Compact e del codice etico della legislazione italiana relativi alle PPP (public-private-partnership) nel campo della cooperazione. Tra questi principi, oltre il rispetto della sostenibilità ambientale e sociale degli interventi, vi sono anche quelli della trasparenza organizzativa e del rispetto della correttezza fiscale nei Paesi beneficiari.

Valori OGP: Trasparenza, Open Data, Accountability, Anticorruzione, SDG.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Sviluppare una piattaforma complementare all’interno del sistema che permetta a tutte le Amministrazioni locali, coinvolte nella realizzazione di iniziative di cooperazione, di trasmettere i dati delle iniziative stesse "in tempo reale".

Tempi: Aprile 2017

Impegno nuovo

2.  Arricchire le informazioni ed i contenuti consultabili, attraverso l’inserimento dei progetti finanziati con «fondi a dono» provenienti da soggetti privati (private charitable flows) e con «fondi non concessionali provenienti da istituzioni pubbliche (other official flows) o da soggetti privati (private flows at market terms).

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

3. Progressivo arricchimento dei dati in conformità con gli standard IATI.

Tempi: Dicembre 2017  

Impegno nuovo

4. I dati saranno resi disponibili oltre che nei formati aperti attualmente disponibili in csv (download) e Json (api) con relativa metadatazione anche in formato Linked Open data (LOD) con la relativa ontologia secondo le specifiche AgID.

Tempi: Aprile 2018

Impegno nuovo

5. Potenziare la capacità di aggiornamento delle iniziative e dei progetti, in parte già garantita dalle sedi estere che hanno accesso alla piattaforma, attraverso una proceduralizzazione degli inserimenti ed un’incrementazione dei dati consultabili. I dati attualmente disponibili si riferiscono a quelli validati dall’OCSE per l’anno precedente.

Tempi: Giugno 2018

Impegno nuovo

22.

Anticorruption Academy

Descrizione breve

Realizzare un percorso formativo di carattere generale in materia di anticorruzione da erogarsi in modalità e-learning a tutti i dipendenti delle amministrazioni pubbliche italiane e agli altri soggetti compresi nel perimetro di attuazione della L. 190/2012 “Disposizioni per la prevenzione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, compresi i Responsabili e i Referenti anticorruzione delle amministrazioni.

Obiettivo generale

Ottenere ampia diffusione e condivisione dei valori connessi all’etica e alla legalità finalizzata alla creazione di un contesto sfavorevole al manifestarsi di fenomeni corruttivi.

Raggiungere un livello omogeneo e diffuso sui principi base, gli aspetti metodologici e le modalità operative per gestire efficacemente il rischio corruzione.

Acquisire una condivisione di buone pratiche e diffondere le conoscenze e le metodologie per la prevenzione alla corruzione

Costituire una comunità professionale anche in grado di formare gli altri funzionari alla cultura dell’integrità

Amministrazione responsabile: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Alessandro Hinna)

Altre PA coinvolte: Amministrazioni pubbliche e altri soggetti compresi nel perimetro di attuazione della L. 190/2012

Altri soggetti coinvolti: “Federica” progetto e-learning dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”; World Bank Group

Periodo di attuazione: 2014 -2017

Azione già in corso

Situazione attuale

Questa azione arricchisce di un elemento mancante l’ampio programma formativo assicurato dalla SNA che prevede anche webinar, laboratori e didattica in aula. Conclusa la produzione dei contenuti, è in corso la realizzazione dei learning object. L’esigenza dell’azione è quella di offrire percorsi formativi con approccio multidisciplinare a tutti i destinatari identificati dalla normativa di riferimento, cosa che può essere realizzata soltanto con attività formative e-learning.

Risultati attesi

Aggiornamento per un’ampia platea di destinatari delle competenze (approccio contenutistico) e gestione dilemmi etici (approccio valoriale).

 Miglioramento della capacità di gestione del rischio; acquisizione di tecniche specialistiche di risk management; costituire una comunità di pratica per i Responsabili e i Referenti anticorruzione.

Valori OGP: Accountability, Competenze digitali, Anticorruzione.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Pubblicazione dei materiali ed erogazione del percorso formativo generale.

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

2. Pubblicazione dei materiali ed erogazione del percorso formativo specialistico.

Tempi: Giugno 2017

Impegno nuovo

23.

Network degli animatori digitali

Descrizione breve

Valorizzare la comunità degli animatori digitali, dando loro strumenti per lo scambio di contenuti ed expertise, per la comunicazione e valorizzazione di esperienze e per uno scambio di informazioni semplice e innovativo con l’amministrazione.

Obiettivo generale

Sviluppare una capacità diffusa di innovazione in ogni scuola del Paese e migliorare il coinvolgimento delle scuole nel Piano Nazionale Scuola Digitale, attraverso il ruolo degli animatori digitali e del team per l’innovazione.

Amministrazione responsabile: MIUR (Simona Montesarchio)

Altre PA coinvolte: Scuole e, attraverso accordi territoriali, Regioni e Città Metropolitane

Altri soggetti coinvolti: Attori del settore privato che investono nella formazione e valorizzazione del ruolo degli animatori digitali

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

La propagazione dell’innovazione nel sistema scolastico, connessa al framework complessivo di investimenti e contenuti fornito dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), necessita di strumenti che facciano del valore di comunità, e non di sole regole, la principale strategia per motivare la scuola al cambiamento positivo attraverso le tecnologie digitali. Fino all’avvento del PNSD mancava una figura, non unicamente di carattere tecnico, che si occupasse di propagare l’innovazione nella scuola e una strategia generale per la propagazione dell’innovazione nel sistema educativo.

Sono stati nominati 8.300 animatori digitali, che da novembre 2015 sono stati coinvolti da subito nell’organizzazione di attività e iniziative legate all’attuazione del PNSD all’interno delle proprie scuole, comprese la Settimana del PNSD e l’Italian Internet Day (30 Aprile 2016, 1,600 eventi organizzati dagli animatori digitali su 1,800 eventi complessivi), e quindi nei percorsi formativi dedicati.

Risultati attesi

L’identificazione e la nomina degli animatori digitali crea il presupposto fondamentale per investire sulla comunità degli innovatori della scuola come agente del cambiamento. Occorre lavorare per rendere la rete degli animatori digitali, nella sua attività di mediazione culturale e di coinvolgimento di ciascun contesto, un’iniziativa di portata globale nel sistema educativo, favorendo condivisione, coordinamento, contaminazione tra pratiche. Questo allo scopo di dare maggiore coerenza alle iniziative messe in campo dagli animatori digitali.

Valori OGP: Partecipazione, Accountability, Cittadinanza digitale e innovazione, Competenze digitali, SDG.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Creazione della piattaforma dedicata agli animatori digitali con funzionalità di condivisione di contenuti ed expertise, comunicazione e valorizzazione di esperienze e scambio di informazioni tempestivo ed efficiente con l’amministrazione.

Tempi: Settembre 2016 

Impegno nuovo

2. Erogazione dei fondi dedicati agli animatori digitali (1,000 Euro a scuola) e mappatura intelligente delle attività che gli animatori digitali condurranno nel 2017.

Tempi: Ottobre 2016

Impegno nuovo

3. Coinvolgimento degli animatori digitali a un anno dal lancio del Piano Nazionale Scuola Digitale, propedeutico a un coinvolgimento più strutturale nell’attuazione del PNSD.

Tempi: Novembre 2016 

Impegno nuovo

4. Azioni formative specifiche e mentoring per gli animatori digitali e per il team per l’innovazione di ogni scuola.

Tempi: Marzo 2017 

Impegno nuovo

24.

Schoolkit: una strategia per valorizzare le migliori pratiche della scuola

Descrizione breve

Sviluppare e propagare uno standard aperto per valorizzare le migliori pratiche della scuola, per accompagnare ogni bando del MIUR e per trasformare la scuola in una comunità di tinkering attraverso la piattaforma schoolkit.
Creare e rendere accessibile al sistema scolastico una banca di conoscenza e pratiche aperta e riutilizzabile.

Obiettivo generale

Generare attenzione sull’innovazione prodotta dalle scuole e allo stesso tempo creare una comunità a partire dalle innovazioni prodotte dalle scuole o dalle scuole in partenariato con attori esterni.

Amministrazione responsabile: MIUR (Simona Montesarchio)

Altre PA coinvolte: Tutti gli stakeholder della scuola e non solo che a vario titolo vogliano proporre lo sviluppo di buone pratiche con la scuola

Altri soggetti coinvolti:

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione Nuova

Inizio attività: Settembre 2016

Situazione attuale

Sino ad oggi mancava un sistema per raccogliere, valorizzare e propagare le buone pratiche della scuola, anche e soprattutto a partire dagli investimenti del Ministero.

Il progetto Schoolkit è stato lanciato pubblicamente il 5 maggio 2016 e a Luglio 2016 la piattaforma è stata visitata da circa 50,000 utenti. Attualmente sulla piattaforma sono presenti solamente 13 Schoolkit, alcuni consultati già da oltre 25,000 utenti: è prevista una strategia di revisione e pubblicazione di Schoolkit attorno a 3 aree: a) schoolkit proposti dalla comunità scolastica; b) schoolkit proposti da attori terzi (es. Musei delle Scienze, Università, Fondazioni, associazioni); c) schoolkit prodotti dal Ministero e associati a contenuti istituzionali o ad azioni condotte dal MIUR.

Risultati attesi

Il progetto Schoolkit intende sviluppare un’ampia comunità di contenuti e di buone pratiche per la scuola.

Tra gli obiettivi minimi per l’inizio del 2017 sono da includere: almeno 100 Schoolkit, almeno 100.000 visite per la piattaforma, almeno 20 stakeholder strutturalmente coinvolti. Saranno inoltre previste ulteriori funzionalità per valorizzare gli aspetti di comunità e di socializzazione della piattaforma e sarà sviluppata una strategia di “gestione partecipata” della piattaforma stessa, in collaborazione con gli animatori digitali.

Valori OGP: Accountability, Cittadinanza digitale e innovazione, Competenze digitali, SDG.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Creazione sviluppo di una strategia di “gestione partecipata” della piattaforma Schoolkit, anche in collaborazione con gli animatori digitali.

Tempi: Settembre 2016 

Impegno nuovo

2. Erogazione di nuove funzionalità della piattaforma per valorizzare gli aspetti di comunità e la valutazione degli Schoolkit da parte dei singoli.

Tempi: Ottobre 2016

Impegno nuovo

3. Pubblicazione di almeno 100 Schoolkit e coinvolgimento strutturale di almeno 20 stakeholder.

Impegno nuovo 

25.

Monitora la buona scuola

Descrizione breve

Sviluppare un strategia di accountability associata all’attuazione della riforma della Buona Scuola, incentrata su un sistema di app e servizi mobile.

Obiettivo generale

Il progetto intende elevare il livello di accountability e partecipazione rispetto all’attuazione della "Buona Scuola", la riforma del sistema educativo introdotta dalla legge 107/2015, con particolare riferimento per gli stakeholder, come famiglie e studenti, che non hanno un’interazione “diretta” a livello amministrativo con il Ministero ma che costituiscono i principali beneficiari delle politiche educative.                      

Amministrazione responsabile: MIUR (Simona Montesarchio)

Altre PA coinvolte: Enti locali, Regioni, Scuole, Ministeri coinvolti su alcuni flussi di dati (es. Ministero per lo Sviluppo Economico)

Altri soggetti coinvolti: Tutti i soggetti interessati della società civile e del settore privato

Periodo di attuazione: 2016 -2017

Azione già in corso

Situazione attuale

La Buona Scuola, come riforma dell’intero sistema educativo, è una politica complessa e richiede strumenti di accountability in grado di permettere agli stakeholder del Ministero, in particolare studenti e famiglie, ma anche semplici cittadini, di conoscere e monitorare l’effettiva realizzazione delle azioni messe in campo e di valutarne l’efficacia.

Ad oggi è stata lanciata (Maggio 2016) la app per monitorare gli interventi in Edilizia Scolastica (le risorse stanziate dal 2014 ad oggi sono complessivamente circa 6 miliardi di Euro utilizzati per finanziare oltre 18,000 interventi).

Sono in corso di progettazione le app “La Buona Scuola digitale” per monitorare gli investimenti e le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale, e la piattaforma per monitorare accordi e risultati dell’Alternanza Scuola-Lavoro.

Risultati attesi

Le app permetteranno attraverso dati accessibili e riusabili e una grafica semplice e intuitiva di creare un’interfaccia facile e immediata tra le azioni del MIUR nel campo dell’edilizia scolastica e dell’innovazione digitale. Il cittadino potrà così verificare quanto i finanziamenti e gli interventi incidano su ogni realtà scolastica. L’uso di mappe e notifiche push permetterà di avere un monitoraggio intuitivo delle azioni a livello nazionale, regionale, comunale, aggiornato in tempo reale su progetti, finanziamenti, avvisi, opportunità. Le app saranno l’interfaccia user friendly degli applicativi su piattaforma che per entrambi gli argomenti si stanno realizzando a partire dai siti tematici già attivi dal 2015, anch’essi consultabili in modalità web responsive.

Il sistema di app servirà principalmente:

  • a migliorare la conoscibilità di tutte le politiche incluse nella riforma della Buona Scuola e della loro attuazione, attraverso un’organizzazione semplice delle informazioni (sia come singolo intervento che come insieme) e un sistema di notifiche e aggiornamenti;
  • a sviluppare una relazione di monitoraggio tra il Ministero, le scuole ed i propri stakeholder, famiglie in primis, permettendo ai diversi stakeholder, a seconda del proprio rapporto con il MIUR e la scuola, di integrare o valutare le informazioni contenute nell’applicativo;
  • a migliorare il dato amministrativo attraverso la raccolta di micro-dati, da parte degli utenti tramite applicativi, e l’integrazione con informazioni prodotte da altre amministrazioni (es. MISE per Piano BUL).

Valori OGP: Trasparenza, Accountability, SDG.

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Lancio della prima release della piattaforma per il monitoraggio dell’Alternanza Scuola-Lavoro.            

Tempi: Settembre 2016           

Impegno nuovo

2. Lancio della prima release dell’app “La Buona Scuola Digitale”. 
Tempi: Ottobre 2016 

Impegno nuovo

3.  Arricchimento della app “La Buona Scuola Digitale” con i dati dell’Osservatorio Tecnologico e rafforzando le funzionalità di raccolta di informazioni da parte di utenti certificati.
Tempi: Gennaio 2017 

Impegno nuovo

4. Seconda release della app per l’Edilizia Scolastica.              
Tempi: Ottobre 2016 

Impegno nuovo

26.

Registro Trasparenza del Ministero dello Sviluppo Economico

Descrizione breve

Istituzione di un registro online al quale sono invitati a iscriversi tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che rappresentano professionalmente presso il Ministero dello sviluppo economico (MISE) interessi leciti, anche di natura non economica. L’iscrizione al registro è necessaria per richiedere un incontro al Ministro, ai Viceministri e ai Sottosegretari.

Il registro è pubblico e consultabile da tutti. Inoltre, nelle pagine personali del Ministro, dei Vice Ministri e dei Sottosegretari sarà possibile visualizzare l’elenco degli incontri, aggiornato con cadenza bimestrale.

Obiettivo generale

Fornire ai cittadini e a tutti i soggetti interessati informazioni su chi sono gli interlocutori del Ministero e in che modo interagiscono con lo stesso, al fine di garantire che il processo decisionale sia il più trasparente e partecipativo possibile e di favorire il controllo diffuso da parte di cittadini e utenti sull’operato dell’Amministrazione.

Il registro ha dunque lo scopo di garantire una rappresentanza equilibrata ed evitare un accesso privilegiato alle informazioni o ai responsabili delle decisioni.

Amministrazione responsabile: Ministero dello Sviluppo Economico (David Maria Mariani)

Altre PA coinvolte 0

Altri soggetti coinvolti 0

Periodo di attuazione: 2016 -2017

Azione Nuova

Inizio attività   Settembre 2016

Situazione attuale

In attesa di un intervento che regolamenti la materia della rappresentazione degli interessi, il Registro per la trasparenza del Ministero dello Sviluppo Economico prende spunto dal modello utilizzato dalle Istituzioni Europee e si inserisce nell’ambito delle ulteriori misure di trasparenza e accountability del Ministero. Si tratta di un nuovo strumento di partecipazione e controllo, in grado di fornire al cittadino informazioni puntuali su chi interagisce con il Ministero.

Il Ministero ha adottato nel 2014 il Codice di comportamento dei propri dipendenti con l’obiettivo di stabilire norme di condotta idonee a garantire la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealtà, imparzialità e servizio esclusivo alla cura dell’interesse pubblico e quindi evitare l’illiceità/illegittimità dell’azione amministrativa, nonché definire le responsabilità per i comportamenti tenuti con colpa dai soggetti sia interni al Mise che esterni.

Il Ministero, per coloro che si iscrivono al Registro per la Trasparenza, ha inoltre redatto uno specifico Codice di condotta al quale i nuovi iscritti sono tenuti a dare esplicito consenso. Tale Codice stabilisce che gli iscritti al registro sono tenuti a conformare i propri comportamenti a principi di lealtà, trasparenza e correttezza, a non offrire, accettare o richiedere somme di denaro o qualsiasi altra ricompensa, vantaggio o beneficio, sia direttamente che indirettamente tramite intermediari, al fine dell’iscrizione e/o al fine di distorcerne la relativa corretta partecipazione.

Risultati attesi

Il Registro intende garantire: che le decisioni siano prese nel modo più partecipativo possibile, considerato che il MISE e le sue articolazioni interagiscono con un’ampia gamma di gruppi e organizzazioni che rappresentano interessi specifici; che le interazioni tra il MISE ed i suoi interlocutori siano trasparenti, attraverso la pubblicazione e l’aggiornamento del profilo di questi soggetti (attività, dati finanziari, etc.); che chiunque possa monitorare e vigilare sulla correttezza del processo decisionale; che sia favorito il controllo diffuso da parte di cittadini e utenti sull’operato dell’Amministrazione.

Grazie all’istituzione del Registro sarà possibile conoscere quali interessi sono rappresentati presso il Mise e con quali dotazioni finanziarie e chi rappresenta questi interessi, e per conto di chi.

Valori OGP: Trasparenza, Accountability, Anticorruzione

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Pubblicazione online del Registro Trasparenza e del Codice di condotta sul sito registrotrasparenza.mise.gov.it.

Tempi: Luglio - 6 settembre 2016      

Impegno già in corso

2. Obbligo di iscrizione al Registro Trasparenza per tutti i soggetti, le persone fisiche o giuridiche, che rappresentano professionalmente presso il Ministero dello sviluppo economico (MISE) interessi leciti, anche di natura non economica, che vogliano richiedere un incontro al Ministro, ai Viceministri e ai Sottosegretari.              

Tempi: 6 settembre – 6 ottobre 2016             

Impegno nuovo

3. Prima pubblicazione dell’elenco degli incontri del Ministro, dei Viceministri e dei Sottosegretari avvenuti nel bimestre.          

Tempi: 6 ottobre - 6 dicembre 2016 

Impegno nuovo

4. Pubblicazione report annuale.          

Tempi: Settembre 2017           

Impegno nuovo

5. Creazione di una sezione del Registro dedicata agli utenti, dove sia possibile inviare proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi e qualsiasi altra comunicazione relativa all’interesse rappresentato.              

Tempi: Settembre 2017           

Impegno nuovo

27.

Roma Capitale - Agenda trasparente

Descrizione breve

Adottare strumenti di pubblicità nei rapporti tra politica, amministrazione e portatori di interesse, come elemento di trasparenza e base di fiducia per i cittadini.

Obiettivo generale

Rendere trasparente il rapporto tra l’amministrazione e i portatori di interesse, attraverso la pubblicazione online di incontri e la redazione di un albo.

Amministrazione responsabile: Roma Capitale (Flavia Marzano)

Altre PA coinvolte 0

Altri soggetti coinvolti 0

Periodo di attuazione: 2016 -2017

Azione Nuova

Inizio attività   Settembre 2016                                         

Situazione attuale

Le carenze dell’amministrazione in materia di trasparenza e la scarsa fiducia da parte dei cittadini richiedono che il Comune si doti di strumenti aggiuntivi, come la pubblicità dei rapporti tra rappresentanti dell’amministrazione e della politica e operatori economici. Si tratta di attività che possono essere avviate rapidamente, anche in assenza di un regolamento o di una delibera che le imponga.

Risultati attesi

Piena trasparenza sulle attività dell’assessore a Roma Semplice nei rapporti con i portatori di interesse, attraverso la collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione e mediante l’apertura dell’agenda e la definizione di un albo dei rappresentanti di interesse, come strumenti di trasparenza e accessibilità alle informazioni. Sarà così possibile conoscere, controllare e valutare l’operato della giunta e dell’amministrazione comunale, precondizione per la collaborazione attiva della cittadinanza.

Valori OGP: Trasparenza, Accountability, Anticorruzione

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Istituzione sperimentale di un registro dei portatori di interesse  

Tempi: Marzo 2017     

Impegno nuovo

2. Agenda “open” dell’Assessorato Roma semplice, con la pubblicazione, in un’agenda visibile a chiunque, degli incontri dell’assessorato con rappresentanti-portatori di interesse, inseriti in un registro.    

Tempi: Settembre 2016           

Impegno nuovo          

28.

Milano Trasparente: Agenda pubblica degli incontri dei pubblici decisori

Descrizione breve

Istituzione di un’agenda pubblica, aggiornata periodicamente, degli incontri tra portatori di interessi e pubblici decisori. L’agenda conterrà a) data e luogo dell’incontro; b) partecipanti; c) motivo dell’incontro. L’agenda sarà pubblicamente accessibile online. In una prima fase l’agenda sarà attivata in via sperimentale per l’Assessorato alla Partecipazione, Open data e Cittadinanza Attiva al fine di valutarne la progressiva adozione da parte di tutti gli uffici di pubblici decisori.

Obiettivo generale

Estendere la trasparenza della pubblica amministrazione, attraverso l’adozione di agende (pubblicamente consultabili e accessibili online) degli incontri fra portatori di interesse e pubblici decisori.

Amministrazione responsabile: Comune di Milano (Claudio Uberti)                        

Altre PA coinvolte 0

Altri soggetti coinvolti 0

Periodo di attuazione: 2016 -2017

Azione Nuova

Inizio attività   Settembre 2016

Situazione attuale

Il comune di Milano, pur attivamente impegnato sul fronte della trasparenza in vari ambiti e con vari strumenti, non è al momento dotato di agende degli incontri dei pubblici decisori, necessarie per contrastare l’attività di pressione indebita delle lobby.

Risultati attesi

Grazie all’adozione di agende degli incontri fra pubblici decisori e portatori di interessi, accessibili e consultabili online, l’attività dei pubblici decisori sarà conoscibile da parte di tutti i cittadini che potranno così valutarne le scelte in merito ai diritti di rappresentanza e il rispetto del più vasto interesse pubblico.

Valori OGP: Trasparenza, Accountability, Anticorruzione

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Predisposizione delle procedure e degli strumenti per l’acquisizione dei dati dei partecipanti agli incontri.      

Tempi: Ottobre 2016 

Impegno nuovo          

2. Pubblicazione dell’agenda pubblica dell’assessorato.       

Tempi: Novembre 2016           

Impegno nuovo

CITTADINANZA DIGITALE E INNOVAZIONE

CITTADINANZA DIGITALE E INNOVAZIONE

29.

Italia.it

Descrizione breve

Realizzare un’unica piattaforma che integri i servizi digitali erogati dalle amministrazioni pubbliche a cittadini e imprese. L’accesso alla piattaforma e ai servizi avverrà attraverso il Sistema Pubblico d’Identità Digitale. Ogni cittadino avrà un profilo civico online dal quale potrà accedere alle informazioni e ai servizi pubblici che lo riguardano, in maniera profilata. Un luogo di interazione personalizzato con la Pubblica Amministrazione, arricchito dalle segnalazioni sulle opportunità e gli obblighi che il sistema filtrerà in relazione al profilo anagrafico e che permetterà un monitoraggio avanzato sull’utilizzo dei servizi.

Obiettivo generale

Favorire i cittadini e le imprese nei loro rapporti con la Pubblica Amministrazione, attraverso servizi integrati e di facile utilizzo.

Amministrazione responsabile: AGID (Marco Bani)                                           

Altre PA coinvolte: Inps, Ag. delle entrate, Scuole, MIT, e progressivamente tutte le altre PA

Altri soggetti coinvolti 0

Periodo di attuazione: 2016 -2018

Azione già in corso                                     

Situazione attuale

Gli indicatori ‘Digital Single Market’ (DESI) 2016 rilevano un’alta offerta di servizi pubblici digitali, ma un loro scarso utilizzo.

Tra le azioni che possono contribuire a incrementare l’utilizzo dei servizi online rientrano quelle relative al miglioramento della user experience ed alla facilità d’uso e di reperibilità dei servizi. Alcuni tasselli sono stati già realizzati: le linee guida di design dei siti web, il sistema di autenticazione SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e la piattaforma dei pagamenti elettronici.

Risultati attesi

Il cittadino, attraverso il suo profilo unico al quale accede tramite SPID (Sistema Pubblico d’identità Digitale), potrà visionare lo storico di tutte le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione; ricevere avvisi sulle prossime scadenze; effettuare e ricevere pagamenti elettronici; archiviare i propri documenti; interagire con l’anagrafe digitale; esprimere valutazioni su servizi e fornire feedback e suggerimenti.

Valori OGP: Trasparenza, Partecipazione, Cittadinanza digitale e innovazione

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Rilascio linee guida di service design e apertura consultazione pubblica

Tempi: Agosto 2016   

Impegno già in corso

2. Sviluppo e aggiornamento della community di sviluppatori e dei designer a supporto dei nuovi servizi     

Tempi: Dicembre 2017             

Impegno nuovo

3. Nuovo sito informativo sui servizi pubblici

Tempi: Novembre 2017           

Impegno nuovo

4. Creazione e sviluppo dell’infrastruttura di interoperabilità e realizzazione del registro delle API        

Tempi: Aprile 2018      

Impegno nuovo

5. Realizzazione di un punto centrale di accesso ai servizi della P.A. che consentirà a cittadini e imprese di fruire in modo semplice dei servizi della Pubblica Amministrazione e permetterà alle amministrazioni e agli sviluppatori di avere successo alle regole tecniche di sviluppo e alle librerie di API.         

Tempi: Maggio 2018  

Impegno nuovo

30.

Diffusione di SPID a sostegno dell'innovazione

Descrizione breve

Porre in essere azioni mirate al più ampio dispiegamento e utilizzo di SPID, il sistema pubblico d'identità digitale, da parte degli erogatori, privati e pubblici, di servizi online.

Obiettivo generale

Incrementare il numero di servizi online cui si accede con SPID, semplificando al contempo le modalità di utilizzo.

Amministrazione responsabile: AGID (Francesco Tortorelli)                                        

Altre PA coinvolte: Ministero dello Sviluppo economico, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca

Altri soggetti coinvolti: CRUI

Periodo di attuazione: 2016 - 2018

Azione già in corso

Situazione attuale

Alla fine di giugno 2016 sono 79.000 le identità digitali rilasciate, 182 le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali che offrono servizi, 524 i servizi online accessibili tramite SPID.

Risultati attesi

L’azione permetterà di aumentare il numero di servizi disponibili attraverso SPID dando concreata attuazione ai diritti legati alla cittadinanza digitale grazie alla semplificazione del sistema di autenticazione.

Valori OGP: Partecipazione, Cittadinanza digitale e innovazione, Competenze digitali

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Adozione di SPID da parte di privati, in qualità di service provider.            

Tempi: Settembre 2017           

Impegno già in corso

2. Adesione di almeno 10 università tramite il supporto della CRUI.

Tempi: Settembre 2017           

Impegno nuovo

3. Progettazione e realizzazione di una infrastruttura federata wireless accessibile per i cittadini  

Tempi: Settembre 2017           

Impegno nuovo

4. Utilizzo di SPID in almeno 2 siti di consultazione popolare.             

Tempi: Settembre 2017           

Impegno nuovo

5. Realizzazione di almeno 5 servizi da parte delle Amministrazioni centrali che utilizzano SPID come sistema di autenticazione.         

Tempi: Maggio 2018  

Impegno nuovo

31.

Osservatorio sui diritti digitali

Descrizione breve

Creare una task force interregionale che promuova i contenuti della Carta dei Diritti di Internet, diffonda la cultura digitale e definisca strumenti di analisi del livello di diffusione e godimento dei diritti digitali da parte dei cittadini.

Obiettivo generale

Aumentare il livello di consapevolezza dei diritti digitali da parte dei cittadini attraverso azioni di informazione e sensibilizzazione, anche in merito agli strumenti legislativi e normativi già in essere; fornire supporto alle Amministrazioni per la rimozione degli ostacoli che impediscono o rallentano la piena affermazione dei diritti digitali; approfondire casi studio e buone pratiche che contribuiscono alla realizzazione dei principi della Carta dei Diritti di Internet, individuando anche interlocutori nel settore pubblico che si occupano di questi temi.

Per una maggiore aderenza al territorio e alle sue specificità, le iniziative, condotte anche mediante il supporto delle società regionali, potranno coinvolgere amministrazioni centrali e locali e potranno prevedere momenti di approfondimento con le associazioni e le community attive sul territorio.

Amministrazione responsabile: Regioni (Antonella Giulia Pizzaleo)                         

Altre PA coinvolte: AGID

Altri soggetti coinvolti: Open Government Forum

Periodo di attuazione: 2016 - 2018

Azione Nuova               

Situazione attuale

Il diritto di accesso a Internet, a fruire di servizi pubblici on line, alla conoscenza e all'educazione attraverso la rete, alla neutralità della rete, alla tutela dei dati personali, all'autodeterminazione informativa, all'anonimato, all'oblio, alla sicurezza, all’inviolabilità dei sistemi e spazi personali informatici, sono alcuni dei temi contenuti nella legislazione vigente e nella “Dichiarazione Diritti in Internet” approvata dalla Camera dei Deputati nel 2015.

Ad oggi, però, esiste una carenza di consapevolezza di tali diritti, sia da parte dei cittadini che delle amministrazioni pubbliche; questa scarsa consapevolezza è determinata anche dall'assenza o dalla carenza di iniziative di informazione, sensibilizzazione, studio e monitoraggio da parte dei soggetti che dovrebbero garantire tali diritti, in primis le istituzioni.

È necessario, dunque, che le amministrazioni pubbliche avviino una riflessione sul legame diretto esistente fra il godimento dei diritti digitali e l'esercizio della democrazia, dell'equità e della libertà, e intraprendano azioni in grado di garantirne il godimento da parte di tutti i cittadini.

Risultati attesi

Accrescimento della consapevolezza dei diritti digitali; definizione degli specifici ambiti di analisi e costruzione di un set di indicatori per il monitoraggio dei diritti digitali, anche al fine di realizzare un primo nucleo di un Osservatorio interregionale.

Valori OGP: Partecipazione, Cittadinanza digitale e innovazione, Competenze digitali

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Costituzione del gruppo di lavoro interregionale e definizione puntuale di obiettivi, azioni e tempi.             

Tempi: Novembre 2016           

Impegno nuovo

2. Definizione degli ambiti di analisi e individuazione di un set di indicatori di monitoraggio dei diritti digitali all’esito di un procedimento di consultazione con la società civile.  

Tempi: Giugno 2017    

Impegno nuovo          

3. Realizzazione di azioni di informazione e sensibilizzazione sui contenuti della Carta dei Diritti di Internet e di diffusione della consapevolezza dei diritti digitali.        

Tempi: Giugno 2018   

Impegno nuovo

4. Monitoraggio sull’attuazione dei diritti digitali e presentazione di un report di sintesi dei risultati.     

Tempi: Giugno 2018   

Impegno nuovo

32.

Lecce - Start-up in Comune

Descrizione breve

Premiare startup e PMI innovative che soddisfano i fabbisogni tecnologici delle Amministrazioni, risolvendo i loro problemi.

Obiettivo generale

Rendere le pubbliche amministrazioni più aperte all’innovazione, alle imprese giovani ed innovative e alla trasformazione digitale.                                       

Amministrazione responsabile: Comune di Lecce (Alessandro Delli Noci)             

Altre PA coinvolte: Registro.it del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ANCI

Altri soggetti coinvolti: Italia Startup

Periodo di attuazione 2016 - 2017                    

Azione Nuova

Inizio attività   Settembre 2016

Situazione attuale

Le pubbliche amministrazioni presentano un tasso di innovazione estremamente basso e l’intero sistema degli approvvigionamenti non sempre consente di supportare efficacemente l’innovazione, specialmente negli enti locali.

Al contrario, le innovazioni più importanti nel mondo arrivano dalle startup o dalle PMI innovative, che spesso non accedono al mercato della PA a causa di vincoli burocratici.

Risultati attesi

L’idea alla base dell’azione è quella di mettere in comunicazione amministrazioni ed aziende innovative, in modo tale da rispondere ai crescenti fabbisogni tecnologici delle pubbliche amministrazioni e premiare le imprese in grado di risolvere i problemi reali.

L’azione non si esaurisce nel periodo di partecipazione al contest e di premiazione: le soluzioni realizzate potranno essere messe a disposizione di altre amministrazioni comunali con le stesse esigenze della Città di Lecce, agevolando il confronto continuo tra startup e amministrazioni comunali.

Valori OGP: Cittadinanza digitale e innovazione, Competenze digitali, SDG

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Definizione e pubblicazione, all’esito di una consultazione, dei fabbisogni tecnologici dell’ente.

Tempi: Ottobre 2016 

Impegno nuovo

2. Pubblicazione di una call di start-up e PMI innovative.      

Tempi: Novembre 2016           

Impegno nuovo

3. Premiazione delle imprese vincitrici e creazione di un repository di soluzioni per le amministrazioni comunali.    

Tempi: Novembre 2016           

Impegno nuovo

4. Replicare il contest con altre 3 amministrazioni comunali.              

Tempi: Dicembre 2017             

Impegno nuovo

COMPETENZE DIGITALI

33.

Promozione delle competenze digitali

Descrizione breve

Disporre di un sistema unico per tutte le pubbliche amministrazioni, coerente con la classificazione UE e con i framework di riferimento, in grado di valutare le competenze digitali di base e quelle avanzate (non solo specialistiche) del personale. La scelta di utilizzare un sistema unico è cruciale per intraprendere azioni di rafforzamento/potenziamento e al contempo aggregare la domanda di competenze digitali.

Obiettivo generale

Abilitare le Pubbliche Amministrazioni a migliorare le proprie competenze digitali attraverso strumenti di autovalutazione basati su modelli di competenze coerenti con il contesto europeo.         

Amministrazione responsabile: AGID (Marco Bani)             

Altre PA coinvolte: Ministero del Lavoro, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Altri soggetti coinvolti 0

Periodo di attuazione 2016 - 2017

Azione Nuova

Inizio attività   Settembre 2016

Situazione attuale

L’indicatore composito DESI (Digital Economy & Society Index) rileva una carenza di competenze digitali che impedisce di fare progressi in tutti i settori dell’Economia Digitale.

Nel 2015 il 63% della popolazione utilizzava Internet regolarmente (contro il 76% della media UE) e il 43% aveva competenze digitali di base o di poco superiori. Solo il 2,2% di tutte le persone occupate nel 2015 era costituito da professionisti del settore ICT. La quota di laureati in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica é pari all'1,4% nella fascia di età 20-29 anni.

Risultati attesi

Toolkit per il self-assessment sulle competenze digitali, sia individuali che relative all’organizzazione.

Supportare le pubbliche amministrazioni nella valutazione del fabbisogno di competenze digitali facilita i processi di reclutamento, mobilità e riassegnazione del personale in funzione delle reali esigenze organizzative dei vari enti.

Valori OGP: Cittadinanza digitale e innovazione, Competenze digitali, SDG

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Rilascio di tool e strumenti di supporto alle Amministrazioni e conduzione dell’attività di assessment.   

Tempi: Gennaio 2017 

Impegno nuovo 

2. Raccolta dei feedback ed elaborazione delle informazioni.            

Tempi: Marzo 2017     

Impegno nuovo

3. Monitoraggio del dispiegamento delle attività di assessment       

Tempi: Settembre 2017           

Impegno nuovo

34.

Diventare cittadini digitali

Descrizione breve

Sviluppare un curricolo, inteso come insieme di contenuti e format didattici innovativi, per coinvolgere ogni studente della scuola nello sviluppo di competenze attraverso le pratiche della cittadinanza digitale.

Obiettivo generale

La cittadinanza digitale passa dal sistema educativo, non solo per il suo valore fondante nella costruzione delle competenze di cittadinanza e nella produzione di “buoni cittadini”, ma anche come produttore di formati e modelli didattici. Sempre di più, lo sviluppo di competenze “a progetto”, “a obiettivo” e “a impatto” è incentivo determinante verso gli apprendimenti e verso l’esercizio stesso della cittadinanza.

Costruire format didattici innovativi sui temi e le pratiche della cittadinanza digitale per la scuola italiana e associarlo a una introduzione quasi-ordinamentale fa leva sul potenziale di “scalabilità civica” che la scuola ha.

Questo stesso principio è stato sancito all’interno del Piano Nazionale Scuola Digitale.                       

Amministrazione responsabile: MIUR (Simona Montesarchio)

Altre PA coinvolte: Presidenza del Consiglio - Dipartimento per la Coesione, altri attori istituzionali a vario titolo coinvolti nei temi della cittadinanza digitale (es. Garante per la Privacy, Mibact)

Altri soggetti coinvolti: Partner del mondo dell’università e della ricerca, dell’innovazione, della società civile e del settore privato, a vario titolo coinvolti nella costruzione di contenuti e nella loro validazione scientifica, o nella produzione e delivery di formati didattici innovativi

Periodo di attuazione:  2016 - 2018

Azione già in corso    

Situazione attuale

La cittadinanza digitale non riesce ancora a raggiungere un’applicazione efficace nella società italiana. Da una parte, vi è una difficoltà, “in ingresso” per molti cittadini, non equipaggiati alle nuove competenze richieste, e spesso incapaci di generare una vera e propria “domanda” di cittadinanza digitale; dall’altra, i numeri del coinvolgimento sono ancora limitati: larghe fasce di popolazione non esercitano questo diritto.

La scuola rappresenta il luogo dove, da una parte, sviluppare competenze e modelli di coinvolgimento semplici ed efficaci, e dall’altra sviluppare un approccio moderno per lo sviluppo delle cosiddette “competenze di cittadinanza” che, troppe volte, sono relegate nel sistema educativo a insegnamenti marginali.

Risultati attesi

L’ambizione del progetto “Un curricolo per la cittadinanza digitale in ogni scuola” è quella di raggiungere ogni studente della scuola italiana con un portfolio di attività “a obiettivo” e “a impatto” per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza digitale degli studenti.

Come parte di una strategia più ampia definita “Curricoli Digitali” introdotta all’interno del Piano Nazionale Scuola Digitale, saranno proposte e promosse in tutte le scuole micro-attività e percorsi curricolari sulla cittadinanza digitale, con particolare riferimento ai temi:

»  diritti in Internet;

»  educazione ai media e uso critico e consapevole, comprensivo di elementi di Open Government;

»  educazione all’informazione, comprensivo di elementi di Open Government;

»  arte e cultura digitale, comprensivo di cura dei commons digitali;

»  big e open data;

»  internet of things e making;

»  ecc.

Si tratta quindi di una strategia complessiva che aspira a equipaggiare gli studenti italiani con tutte le competenze necessarie a una vera cittadinanza digitale, mettendoli al centro della pratica attraverso il lavoro in scenari reali e concreti come: monitoraggio civico degli investimenti pubblici attraverso open data, cura e valorizzazione dei beni comuni attraverso le tecnologie digitali, promozione del dialogo costruttivo in ambienti digitali, valorizzazione dei servizi pubblici digitali nazionali e locali, sviluppo di applicazioni di città intelligente ecc.

Valori OGP: Partecipazione, Cittadinanza digitale e innovazione, Competenze digitali, SDG

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Lancio della prima fase del bando “Curricoli Digitali”.           

Tempi: Settembre 2016           

Impegno nuovo

2. Selezione dei partenariati vincitori e inizio dei lavori.              

Tempi: Ottobre 2016 

Impegno nuovo

3. Produzione dei mini-format per lo sviluppo di competenze di cittadinanza digitale e testing nelle scuole.

Tempi: Dicembre 2016             

Impegno nuovo

4. Completamento della fase di testing nelle scuole e relativi aggiustamenti per la scalabilità a tutto il sistema scolastico.            

Tempi: Maggio 2017   

Impegno nuovo

5. Offerta dei percorsi e delle relative strategie di coinvolgimento a tutte le scuole italiane.

Tempi: Agosto 2017    

Impegno nuovo

 

ALLEGATO

Open Government Forum - Organizzazione e funzionamento

L’Open Government Forum è lo strumento di consultazione permanente con gli stakeholders istituito nell’ambito del terzo Piano di azione OGP di cui costituisce parte integrante.

Il rispetto dei principi alla base di Open Government Partnership, infatti, può essere conseguito solo grazie alla collaborazione continua con i cittadini.

Scopo e funzioni dell’Open Government Forum

Gli obiettivi del Forum sono:

•   consentire una regolare consultazione delle organizzazioni della società civile sui temi dell’amministrazione aperta, migliorando la comunicazione con esse;

•   aumentare il coinvolgimento dei cittadini nello sviluppo del piano;

•   costruire un processo di feedback appropriato per l’identificazione delle esigenze della società civile e per un monitoraggio partecipato dell’attuazione delle azioni.

Composizione e organizzazione del Forum

Il Forum è composto dalle organizzazioni della società civile attive sui temi dell’amministrazione aperta e che ne condividono scopo, funzioni e regole di funzionamento.

Il Forum, operativamente, è costituito:

»  da una plenaria a cui partecipa un rappresentante per ciascuna organizzazione. Ai lavori della plenaria partecipano altresì il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione (o suo delegato), i componenti del team OGP del Dipartimento della Funzione Pubblica e tutti i rappresentanti delle amministrazioni interessate alla discussione dei temi delle singole riunioni.

»  da tre tavoli di lavoro tematici sui seguenti temi: 1) “Trasparenza e Open data”; 2) “Partecipazione e Accountability”; 3) “Cittadinanza digitale e innovazione”. Ciascuna organizzazione aderente al Forum può nominare un proprio referente per la partecipazione al lavoro dei tavoli e degli eventuali sottogruppi costituiti in seno ad essi. Alle riunioni dei tavoli partecipano anche i componenti del team OGP del Dipartimento della Funzione Pubblica e tutti i rappresentanti delle amministrazioni interessate alla discussione dei temi delle singole riunioni. I tavoli di lavoro tematici operano attraverso incontri in presenza e lavoro a distanza, utilizzando le liste di discussione appositamente creati. Ciascun tavolo di lavoro nomina al proprio interno un coordinatore che si occupa di facilitare le riunioni e le discussioni on line e di conferire in plenaria sull’andamento dei lavori del tavolo.

Regole di funzionamento del Forum

Il Funzionamento del Forum è improntato al rispetto delle seguenti regole:

I - periodicità degli incontri

Il team OGP organizzerà degli incontri periodici che si terranno presso il Dipartimento della funzione pubblica con la seguente frequenza:

•  Plenaria: una riunione almeno ogni semestre;

•  Tavoli di lavoro: una riunione ogni due mesi.

Le convocazioni per gli incontri saranno inviate dal team OGP con un preavviso di almeno 15 giorni di anticipo.

II - chiarezza degli ordini del giorno

Per ciascuna riunione (sia della plenaria che dei tavoli) saranno indicati nella convocazione i temi oggetto di discussione e la metodologia di lavoro utilizzata.

I documenti oggetto di discussione nel corso degli incontri saranno messi on line a disposizione dei partecipanti.

III - pubblicità dei lavori

Tutti gli esiti della consultazione del Forum, l’elenco delle organizzazioni che lo compongono, i contributi ricevuti e ogni materiale oggetto di discussione saranno pubblicati in una sezione dedicata del sito www.open.gov.it

IV - inclusività

Il Forum è stato costituito per essere aperto e inclusivo e, pertanto, le organizzazioni della società civile che volessero farne parte possono presentare domanda di adesione attraverso l’apposito form disponibile all’indirizzo https://goo.gl/IvsGMz.

Il team OGP - dopo aver verificato che sussistano i requisiti in capo all’organizzazione - invierà comunicazione di conferma ed inserirà il richiedente nell’elenco dei partecipanti al Forum.

Al fine di consentire la massima partecipazione, saranno utilizzati gli opportuni strumenti telematici che permettano di seguire a distanza i lavori.

V - maggioranza

Il Forum non è un organo deliberativo e quindi non adotta atti o provvedimenti.

Nel caso in cui debba decidere sull’organizzazione dei lavori e sulle raccomandazioni da formulare al team OGP e alle amministrazioni interessate dalle singole azioni, il Forum opera sulla base della volontà della maggioranza dei partecipanti presenti, non essendo ammesso il voto per delega.

Questo documento è a cura del Team OGP Italia istituito presso il Dipartimento della funzione pubblica.

Per ogni informazione è possibile contattare il Team OGP Italia via email: ogp@governo.it.

 

Data di pubblicazione: 21 Settembre 2016