Arriva il diritto di sapere. In vigore la nuova trasparenza

23 Dicembre 2016

Le nuove norme sulla trasparenza - che introducono una legislazione sul modello del Freedom of Information Act (Foia) dal nome della prima legge sulla trasparenza approvata negli Usa nel 1966 -  entrano in vigore oggi, 23 dicembre.

Fortemente voluto dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Marianna Madia, che lo ha introdotto in Italia con il decreto trasparenza attuativo dell'articolo 7 della legge delega di riforma della pubblica amministrazione, il Foia prevede che chiunque possa esercitare il diritto di accesso generalizzato ad atti e documenti detenuti dalla pubblica amministrazione. Con il Foia ogni cittadino, in quanto tale, può chiedere di sapere ed esercitare per questa via un controllo civico. Si tratta di una rivoluzione culturale, prima ancora che normativa, di cui i cittadini devono avere consapevolezza e che le amministrazioni devono imparare a non temere. Per le amministrazioni è senza dubbio uno stimolo concreto alla trasparenza e al rilascio dei dati, per i cittadini un controllo responsabile e democratico sulle politiche e le risorse pubbliche. 

Il ministro Madia in questi mesi ha più volte detto che la trasparenza non deve essere un adempimento burocratico o una concessione ai cittadini, ma una grande politica pubblica che serve a combattere la zona grigia che va dall’illecito allo spreco, grazie al controllo sociale di 60 milioni di cittadini. La trasparenza può essere, soprattutto, un importante strumento per riavvicinare i cittadini alle istituzioni consentendo alle persone di conoscere, con semplicità, dati, documenti  e modalità di gestione delle risorse pubbliche.

Il testo attuale - frutto di un serrato confronto tra il ministro Madia e i rappresentanti della società civile - prevede che chi vuole esercitare il controllo civico attraverso il diritto di sapere presenti richiesta all'amministrazione che detiene il dato o il documento. La richiesta potrà essere presentata o direttamente all'ufficio che detiene i dati o i documenti se si sa qual è o, in alternativa, all'Ufficio relazioni con il pubblico o ad un altro ufficio, se indicato dall'amministrazione nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito istituzionale. La richiesta potrà essere trasmessa anche per via telematica e non deve essere motivata. Fino ad oggi infatti era possibile unicamente l'accesso agli atti ai sensi della legge 241 del 1990 solo per far valere un interesse rilevante, diretto e personale che doveva essere motivato. Da oggi, fermo restando la possibilità di chiedere un accesso agli atti ai sensi della legge 241/90, il cittadino potrà esercitare il controllo civico chiedendo di conoscere atti e documenti della pubblica amministrazione anche se non direttamente interessato. Entro 30 giorni dalla richiesta le amministrazioni devono rilasciare gratuitamente dati e documenti in formato elettronico o cartaceo. L'eventuale rifiuto al rilascio di dati o documenti da parte dell'amministrazione deve essere motivato, ma il cittadino potrà ricorrere al responsabile trasparenza o al difensore civico (se costituito) e/o alla giustizia amministrativa.L’accesso a dati e documenti è rifiutato quando è necessario evitare un pregiudizio concreto alla tutela degli interessi pubblici e quelli privati. 

A partire dal 2017 partirà un vero e proprio monitoraggio del Foia, frutto dell'impegno del ministro Madia con la società civile. Proprio il monitoraggio del Foia, in capo ad Anacc e al Dipartimento della Funzione pubblica, è una delle 34 azioni del Terzo Action Plan italiano presentato all'OGP Global Summit, organizzato dal 7 al 9 dicembre a Parigi dove è stato particolarmente apprezzato l'impegno italiano. Nata su impulso di Barack Obama, OGP è un’alleanza multilaterale in cui istituzioni e cittadini lavorano insieme per aumentare la trasparenza dei governi, far crescere la partecipazione delle persone alla cosa pubblica, promuovere l’innovazione combattendo la corruzione. L’Italia partecipa a questo progetto dal 2011 insieme ad altri 74 paesi.