Digitalizzazione, per la Pa “la sfida è affiancare alle tecnologie le competenze e la formazione"

20 ottobre 2021

“Se alle mani esperte del Ministro Colao è affidato il compito di realizzare le infrastrutture tecnologiche necessarie alla digitalizzazione, a me spetta garantire che la Pubblica amministrazione sia pronta ad accoglierla”. Queste le parole del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, nel messaggio inviato al “Digital Italy Summit 2021” e letto in apertura della sessione plenaria su “Innovazione digitale e semplificazione della PA. Priorità del Governo, PNRR e nuove progettualità”.

“I dipendenti pubblici devono poter essere messi nelle condizioni di affrontare il cambiamento culturale”

“Molti pensano che il cambiamento culturale sia un elemento della partita. Io personalmente credo che sia la partita stessa. I dipendenti della Pubblica amministrazione devono poter essere messi nelle condizioni di voler affrontare questo cambiamento, di poterlo affrontare e soprattutto di saperlo affrontare. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza disegna questo percorso, che in gran parte abbiamo già attuato approvando i primi due decreti “abilitanti” che hanno consentito all’Italia di accedere ai 25 miliardi di anticipo dei fondi europei: da un lato la semplificazione delle procedure amministrative, con la cancellazione dei colli di bottiglia che potrebbero rallentare l’attuazione dei progetti; dall’altro lato il decreto sul capitale umano della Pa, le nuove modalità di reclutamento, le carriere, la formazione dei dipendenti pubblici”.

Tecnologia, competenze delle persone, reingegnerizzazione dei processi organizzativi e gestione del cambiamento

“La nostra sfida è questa - ha concluso il ministro Brunetta - : affiancare alla tecnologia - dei servizi digitali, delle infrastrutture cloud e dell’interoperabilità delle banche dati - le competenze delle persone, la reingegnerizzazione dei processi organizzativi, la gestione del cambiamento. Senza mai perdere di vista due obiettivi: fornire servizi migliori a cittadini e imprese e disegnare una nuova Pubblica amministrazione per una nuova Italia in una nuova Europa, capace di superare le inefficienze pregresse, di innovare e di reagire alle future trasformazioni.