La ministra Madia al direttivo OGP nell'ambito dell'Assemblea Generale ONU

20 Settembre 2017

La ministra Marianna Madia è intervenuta in rappresentanza dell’Italia ai lavori del comitato direttivo dell’Open Government Partnership che si è riunito a New York nell’ambito delle iniziative dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
E’ la prima volta che l’Italia, in virtù dell’impegno di questi anni, è parte del Comitato direttivo del programma internazionale che riunisce 75 Paesi impegnati, insieme alle organizzazioni della società civile, nella promozione della trasparenza, dell’accountability e della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

Nel suo intervento alla prima riunione del nuovo comitato direttivo, la ministra ha formulato alcune proposte concrete volte a rafforzare l’attività globale di OGP.

  • Promuovere una settimana globale dell’Open Government, esportando tra tutti i membri di OGP il modello della Settimana dell’Amministrazione Aperta, che si è svolta in Italia lo scorso marzo. Nella sua prima edizione la SAA17 ha riunito centinaia di iniziative dal basso, promosse da associazioni, università, scuole, piccoli comuni e amministrazioni.
  • Ospitare in Italia, in occasione dell’edizione 2018 della settimana dell’OpenGov, l’incontro tutti gli Stati membri OGP della UE aperto anche ai Paesi dell’area mediterranea per discutere delle iniziative di open government da sviluppare in ambito europeo. 
  • Ora che quasi tutti gli Stati membri dell’UE fanno parte di OGP, l’Italia vuole lavorare affinché l’Unione Europea si impegni direttamente – come si chiede da tempo – nell’alleanza globale per la trasparenza e la partecipazione. 

Su tutte e tre le proposte la ministra e la delegazione italiana hanno raccolto  una ampia disponibilità ad un lavoro congiunto da parte di tutti gli altri paesi del Comitato direttivo.

«Io credo che la trasparenza e la partecipazione non siano più opzioni ma siano diventati fattori determinanti per ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni. E questo non è un tema solo italiano - ha sottolineato la ministra al termine dell’incontro - se consideriamo che sono tante le decisioni che impattano quotidianamente nella vita dei cittadini che provengono da istituzioni internazionali. Per questo credo che il confronto con gli altri Paesi sia importante: abbiamo bisogno di cooperare di più e aprirci maggiormente allo scambio di buone pratiche e impegnarci insieme agli altri per far si che le decisioni che riguardano i cittadini siano sempre, quanto più possibile, trasparenti e partecipate».

Tra le azioni che hanno consentito all’Italia di essere riconosciuta come buona pratica internazionale, l’introduzione del FOIA, il lavoro sugli open data con i siti “Open” (OpenExpo, OpenCantieri), le linee guida sulle consultazioni pubbliche. Tutti risultati frutto di un lavoro collettivo da parte delle amministrazioni e delle organizzazioni della società civile che aderiscono al Forum OGP

"Two Indispensable Pillars in Building Trust" 
Il contributo della ministra Marianna Madia alla raccolta di saggi "Trust: The Fight to Win It Back"