Intitolata a Massimo D'Antona la Sala Raffaello

11 Novembre 2016

Si è svolta oggi la cerimonia di intitolazione  a Massimo D’Antona della Sala Raffaello di Palazzo Vidoni, sede del Dipartimento della Funzione pubblica che ricorda così un servitore dello Stato che ha contribuito a riforme fondamentali per la modernizzazione del nostro Paese.

In un messaggio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato l’impegno intellettuale del giuslavorista la cui “sfida – tenere insieme l’obiettivo di una maggiore competitività del nostro sistema con quello di una forte inclusione e di una crescita delle opportunità – resta la grande sfida delle società democratiche nel tempo nuovo che stiamo vivendo”.

Nel suo saluto inziale la ministra della Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Marianna Madia, ha detto che “i simboli contano e possono essere un ponte con il presente. Noi siamo una generazione che si sta impegnando nelle riforme con la consapevolezza che lo spirito riformatore ha le sue radici nel pensiero e nel lavoro di uomini e donne che hanno servito lo Stato. Un impegno che D’Antona, come altri, ha persino pagato con la vita”.

Walter Veltroni, nel suo discorso, ha sottolineato come “era chiara e forte, in D’Antona, l’idea di un’Europa che non poteva restare l’Europa delle monete, ma doveva diventare uno spazio politico e sociale in cui un nuovo diritto del lavoro avrebbe potuto avere un peso e un ruolo determinanti”.

Alla cerimonia hanno partecipato tra gli altri la moglie del giuslavorista, Olga D’Antona, e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.