la Repubblica - Maria Berlinguer

«Nessuna differenza con il privato, le visite fiscali uguali per tutti»

04 Gennaio 2015

Occhi puntati sulla riforma della Pubblica amministrazione e sul ministro Marianna Madia che promette il via libera definitivo alla legge entro primavera. «Normalizzare la situazione, premiare le eccellenze e sanzionare chi non fa il proprio dovere: puntiamo su poche regole chiare per fornire ai cittadini servizi adeguati».

Ministro Madia come pensa che finirà la vicenda dei vigili di Roma assenti in massa la notte di Capodanno?
È capitata una cosa che non doveva succedere e qualcuno dovrà pagarne le conseguenze. Ci vuole un’analisi in tempi rapidissimi sulle responsabilità ma una cosa è chiara: se non finirà con qualche sanzione vuol dire che va cambiata la legge.

È vero che il governo vuole passare dalle Asl all’Inps il controllo fiscale sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici?
Sì, e non è una decisione presa sull’onda emotiva di queste ore. Al Senato, dove la riforma della Pa è sospesa in attesa dell’approvazione dell’Italicum, c’è già un emendamento del governo che prevede che i controlli anche per i dipendenti pubblici siano fatti dall’Inps, il che comporterebbe risparmi ed efficienze visto che l’Istituto nazionale di previdenza ha un sistema digitalizzato che funziona molto bene. Avevamo pensato di inserire la norma già nella legge di Stabilità ma poi abbiamo rinunciato per non arrivare al solito provvedimento monstrum. In ogni caso le visite fiscali devono essere uguali per tutti. Ne abbiamo già discusso con i medici e anche se la riforme della pubblica amministrazione per ora è ferma non stiamo perdendo tempo. E stiamo già lavorando ai diversi decreti attuativi che la riforma prevede.

Perché il jobs act non è applicabile anche agli statali?
Ho trovato superficiali le critiche di queste ore, anche quelle fatte da Pietro Ichino, che infatti adesso, proprio sul caso di Roma, dice che si può licenziare. La principale novità del jobs act è che il licenziamento economico non prevede più il reintegro da parte del giudice ma un risarcimento economico del lavoratore. Cosa è il licenziamento economico nella pubblica amministrazione? In un piccolo comune o a Bari? Chi stabilisce un licenziamento per motivi economici? Il jobs act è stato pensato per il lavoro privato. Il che non vuol dire che non andranno studiati e applicati criteri simili anche nella Pa. Il nostro intento non è punitivo, vogliamo invece ri- costruire un senso di comunità che si è un po’ perduto negli ultimi anni.

Che fine faranno i 39mila dipendenti ora che le Province sono state abolite?
La riforma Delrio ha lasciato alle Province due sole funzioni per le quali bastano 19mila dipendenti. Gli altri 20mila saranno riassorbiti, ma senza furbizie. Qualcuno ha pensato che anche se non si votava più per le Province alla fin fine non sarebbe cambiato nulla. Per questo Renzi ha tagliato un miliardo di euro, per costringere enti come le Regioni alle quali sono tornate alcune funzioni, a riassorbire i lavoratori. La situazione sarà sanata con una mobilità intelligente che tenga conto delle professionalità e che ovviamente non prevede che da Bergamo qualcuno sia trasferito a Trapani.

Madia lei è stata eletta a Roma con le primarie. E ha denunciato la situazione locale del Pd. Si immaginava un fenomeno come quello di Mafia Capitale?
Non avevo idea che ci fosse un profilo penale. Certo a Roma c’erano filiere personali che non rispondevano neanche più ai leader di riferimento. Io credo che quanto è accaduto a Roma debba riaprire anche una riflessione sulle primarie, e lo dice una che si è candidata e ha vinto le primarie. Io sono per i collegi che obbligano a una regia nazionale del partito. Ma l’Italicum è un buon compromesso.

Ministro il suo nome circola come futuro sindaco di Roma.
Cinque anni di Alemanno e la crisi hanno lasciato il segno. Ora c’è Marino, va sostenuto nell’opera di pulizia e rinnovamento: se fallirà, Roma non avrà un sindaco Pd.