Chiarimenti ai quesiti pervenuti. Aggiornamento al 23 febbraio 2021

22 giugno 2020

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PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020“Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni” CUP J59D20000000007

PARTECIPAZIONE ALL’AVVISO RIVOLTO AI COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE AI 5.000 ABITANTI A MANIFESTARE INTERESSE PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO
CHIARIMENTI AI QUESITI PERVENUTI
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1. Si chiede se, ai sensi dell'art. 2 dell’Avviso e previa delega, possa presentare manifestazione di interesse, un'associazione di comuni. L'associazione de quo rappresenta oltre 5 mila comuni Italiani la maggior parte dei quali con meno di 5 mila abitanti.

Secondo quanto previsto dall’art. 2 dell’Avviso, i soggetti destinatari degli interventi finanziati sono i piccoli comuni, così come individuati dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, c. 2 “comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti”, in forma singola o aggregata o nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale.

La manifestazione di interesse può quindi essere presentata nelle seguenti forme:

  • singolarmente dai comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti;
  • in forma aggregata da parte dei comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti; in tal caso sarà conferito da parte dei comuni interessati apposito mandato ad un Comune che sarà individuato quale ente rappresentante;
  • nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazione o regionale che devono rappresentare sempre i comuni di dimensioni inferiori ai 5.000 abitanti.

Alla luce di quanto sopra, se un soggetto presenta la Manifestazione di interesse in una forma associativa prevista dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale e rappresenta al suo interno anche comuni con più di 5.000 abitanti, quel soggetto collettivo non può partecipare in quanto tale. In tal caso, possono partecipare i comuni che lo compongono, con popolazione fino a 5.000 abitanti, costituendo una aggregazione ad hoc, come previsto dall’Avviso.

2. Si chiede se un Consorzio (ex art.31 del TUEL) di 28 comuni di cui 23 con popolazione inferiore ai 5000 abitanti può concorrere al progetto di rafforzamento della capacità amministrativa.

Si veda la risposta al quesito n. 1  

Il Consorzio in quanto tale, rappresentando anche comuni con popolazione residente oltre i 5.000 abitanti non può partecipare; possono partecipare i comuni che lo compongono con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, sia individualmente che costituendo una aggregazione ad hoc.

3. Si chiede se, in merito al punto 2 della scheda 1a, occorra elencare le dotazioni necessarie alla realizzazione degli obiettivi progettuali (in quanto ciò verrebbe indicato in caso di passaggio alla successiva fase 2). In particolare, si chiede se sia sufficiente indicare brevemente gli obiettivi e la necessità di specifiche soluzioni informatiche adeguate allo scopo.

Si conferma che è sufficiente indicare brevemente gli obiettivi e le necessità, così come richiesto nell’Allegato 1a dell’Avviso. In particolare, nel compilare il modello occorre:

  • indicare gli ambiti di interesse (devono essere indicati da un minimo di due ambiti, fino a un massimo di tutti gli ambiti previsti);
  • riportare sinteticamente i principali fabbisogni dell’Amministrazione rispetto agli ambiti tematici di attività indicati.

4. Nel caso di un'unione di comuni formata da piccoli comuni con un solo comune superiore ai 5000 abitanti, può comunque aderire l'unione con la manifestazione formale di interesse sottoscritta solo dai sindaci dei comuni inferiori ai 5000 abitanti o sarebbe preferibile che i comuni aderissero singolarmente?

Si veda la risposta al quesito n. 1 

L’Unione rappresentando anche comuni con popolazione residente oltre i 5.000 abitanti non può partecipare; possono partecipare i comuni che la compongono con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, sia individualmente che costituendo una aggregazione ad hoc.

5. Si chiede se possa fare richiesta di partecipazione un'Unione Montana di comuni che comprende 13 comuni (di cui 12 sotto i 5.000 abitanti), per un totale di circa 30.000 abitanti. In questo caso la richiesta sarebbe fatta per conto sia dell'Ente sovracomunale che dei comuni che ne fanno parte.

Si veda la risposta al  quesito n. 1

L’Unione Montana in quanto tale, rappresentando anche comuni con popolazione residente oltre i 5.000 abitanti non può partecipare; possono partecipare i comuni che lo compongono con popolazione residente fino a 5.000 abitante, sia individualmente che costituendo una aggregazione ad hoc.

6. Quali sono le regole di costituzione dei centri di competenza nazionali cui sono demandate le funzioni previste dalle fasi 2 e 3 dell’Avviso? Quali sono i requisiti minimi che deve avere un’impresa per poter far parte di un centro di competenza? Un’impresa può partecipare a più centri di competenza? È previsto un numero massimo di centri di competenza ammissibili?

Il Dipartimento della funzione pubblica, in qualità di Organismo Intermedio del Programma Operativo Nazionale (PON) “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020, cofinanziato dal FSE e dal FESR, si avvale, in qualità di beneficiari o di soggetti attuatori, di enti aventi natura pubblicistica (cd. “centri di competenza”) che possiedono delle specifiche competenze e dotazioni necessarie, per la realizzazione delle finalità del Programma e che operano negli ambiti di intervento su cui insiste il PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020 stesso per i quali sono coinvolti. Essi verranno individuati dal Dipartimento della funzione pubblica secondo le procedure e le modalità previste dalla normativa di riferimento.

7. Si chiede di conoscere le modalità di reclutamento degli esperti che saranno incaricati di fornire ai piccoli comuni l'affiancamento e la formazione per cui faranno richiesta, relativamente al bando in oggetto.

Si veda la risposta alla domanda n. 6

In ogni caso si rappresenta che, nell’ipotesi in cui i centri di competenza incontrassero la necessità di reperire specifiche professionalità/servizi, troverà applicazione la normativa ad evidenza pubblica per l’acquisizione di beni/servizi sul mercato.

8. Per quanto riguarda le aree tematiche noi vorremmo inserire quali aree tematiche di intervento:

  • il rafforzamento della capacità amministrativa con particolare riferimento alle materie del bilancio, della contabilità, della gestione personale e della riscossione dei tributi anche attraverso nuove piattaforme digitali (ad esempio adesione alla piattaforma Pago PA)
  • lo sviluppo di modelli di gestione delle politiche territoriali per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e dei processi amministrativi, anche attraverso forme efficienti di gestione associata di servizi locali, di gestione delle risorse provenienti dalla programmazione europea, di programmazione e gestione di piani e modalità di reclutamento del personale

e a tal fine poter realizzare i seguenti progetti:

  1. Integrare l’operabilità dei gestionali usati dall’Ente (Tributi, servizi scolastici, pratiche edilizie ecc.) per erogare servizi alla collettività con piattaforme quali PAGOPA, SPID ecc. A tal fine procedere all’adeguamento del sito internet comunale rendendo fruibili i servizi on line al cittadino.
  2. Sviluppare la gestione dell’attività di riscossione coattiva in associazione o in Unione con altri enti condividendo personale, gestioni software e hardware, nonché prevedere nuove assunzioni finalizzate alla gestione della riscossione coattiva.

Il dubbio è che con riferimento al punto 1) abbiamo partecipato ad una manifestazione d'interesse regionale (Regione Umbria) per l'integrazione dei gestionali dell'ente con i servizi di PagoPa e Spid regionali. A tal fine ancora non abbiamo ricevuto alcuna indicazione né della tempistica né in merito ai costi che rimarrebbero a carico dell'Ente. Comunque, indipendentemente dall'attività regionale il Comune dovrebbe poi sostenere i costi per l'adeguamento del sito istituzionale al fine di rendere fruibili i servizi on line al cittadino.

Vorremmo capire la tipologia di interventi finanziabili con questo PonGovernance per i piccoli enti e se le attività indicate potrebbero essere incluse in questo finanziamento.

Le attività sopra elencate in relazione agli ambiti di intervento richiesti coincidono con quelle previste dal presente Avviso. In considerazione di quanto indicato all’art. 65 comma 11 del Regolamento (UE) 1303/2013 e recepito dal DPR 5 febbraio 2018, n. 22, Regolamento recante i criteri sull'ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020, la fattispecie descritta potrebbe rappresentare una duplicazione del finanziamento con la conseguente inammissibilità della manifestazione di interesse presentata.

Secondo quanto previsto dall’Avviso, infatti, il soggetto che presenta la manifestazione di interesse non deve aver beneficiato e non deve beneficiare di ulteriori finanziamenti pubblici per la realizzazione delle medesime attività previste dall’Avviso di cui in oggetto.

Nella fase successiva, sarà richiesta conferma della validità delle condizioni indicate in sede di manifestazione di interesse.

9. Siamo un team di professionisti che si occupa di consulenza per la P.A., in particolar modo in relazione agli appalti pubblici. Tra i nostri clienti, sono presenti numerosi comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, che hanno dimostrato interesse alla partecipazione al bando in oggetto.

Avremo bisogno, in particolare, di alcune informazioni: nel bando, si parla di "centri di competenza nazionali individuati ad hoc", che si occuperanno di assistere nella progettazione definitiva, realizzare le attività ed effettuare la rendicontazione. Ecco le nostre domande:

  • I suddetti centri di competenza sono già costituiti? Oppure verranno costituiti successivamente?
  • Qualora non fossero ancora costituiti, saranno realizzate procedure di selezione di personale dedicate?

Come chiarito al quesito n. 6, il Dipartimento della funzione pubblica, in qualità di Organismo Intermedio del PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020, cofinanziato dal FSE e dal FESR, si avvale in qualità di beneficiari o di soggetti attuatori, di enti aventi natura pubblicistica (cd. “centri di competenza”) che possiedono delle specifiche competenze e dotazioni necessarie, per la realizzazione delle finalità del Programma e che operano negli ambiti di intervento su cui insiste il PON stesso per i quali sono coinvolti. Essi verranno individuati dal Dipartimento della funzione pubblica secondo le procedure e le modalità previste dalla normativa di riferimento.

10. Siamo un consorzio di comuni - costituito ai sensi della Legge Regione Piemonte dell'8 gennaio 2004, n.1 (vedasi anche L. R. del 13 aprile 1995, n. 62. - Norme per l'esercizio delle funzioni socio-assistenziali) - ente strumentale dotato di personalità giuridica per le funzioni socio assistenziali che raggruppa 53 comuni della Provincia di Cuneo (Ambito Cuneo sud Ovest). Rappresentiamo una realtà vasta e frammentata, all'interno della quale sono presenti molti piccoli comuni montani e pedemontani e un'Area Interna. Viste le priorità della manifestazione d'interesse in oggetto e il fabbisogno del nostro Ente, siamo a chiederVi se possiamo rientrare tra i soggetti destinatari degli interventi.

Si veda la risposta al quesito n. 1

Se i soggetti componenti il Consorzio sono tutti comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti può partecipare il Consorzio medesimo; altrimenti le Amministrazioni che rientrano tra i soggetti destinatari possono partecipare in forma singola o in un’aggregazione costituita ad hoc.

11. Con riferimento a quanto indicato in oggetto si chiedono i seguenti chiarimenti in merito all’avviso pubblicato:

  • l’adesione al progetto richiede una compartecipazione finanziaria del Comune oppure, se approvato, è totalmente finanziato nell’ambito del PON?
  • In caso di totale finanziamento del progetto, spetta al Comune anticipare le spese per le attività di progetto, le quali verranno poi rimborsate a seguito di rendicontazione?
  • Per quanto riguarda la fase 2 inerente alla formulazione del Piano, è possibile specificare con maggiore dettaglio come si configurerà il supporto dei centri di competenza nazionali? Ovvero, il Piano sarà preparato congiuntamente dal Comune e dal centro individuato oppure lo stesso affiancherà semplicemente il Comune, il quale sarà il principale incaricato alla stesura?
  • Spetta ai comuni individuare e contattare i centri di competenza nazionale che li affiancheranno nel progetto?

L’adesione al progetto non richiede una compartecipazione finanziaria obbligatoria da parte delle Amministrazioni interessate.

Le attività previste nel Piano di intervento saranno implementate da parte di centri di competenza nazionali individuati che provvederanno a rendicontare le attività realizzate al Dipartimento della funzione pubblica secondo le modalità che verranno stabilite tra le parti, sollevando i soggetti destinatari da ogni onere di rendicontazione, ovvero attraverso modalità di rendicontazione semplificate, come ad esempio, l’opzione delle lump sums (somme forfettarie), che riducono gli oneri amministrativi in capo ai comuni.

Nell’ambito della fase 2 del progetto, relativa alla co-definizione dei Piani di intervento, come chiarito al quesito n. 6, il Dipartimento della funzione pubblica, in virtù del proprio ruolo di Organismo Intermedio del PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020, procederà alla individuazione, in qualità di beneficiari o di soggetti attuatori, di enti aventi natura pubblicistica (cd. “centri di competenza”) che possiedono delle specifiche competenze e dotazioni necessarie per la realizzazione delle finalità del Programma e che operano negli ambiti di intervento su cui insiste il PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020 per i quali sono coinvolti. Essi verranno individuati dal Dipartimento della funzione pubblica secondo le procedure e le modalità previste dalla normativa di riferimento.

Più nel dettaglio, nella fase di progettazione partecipata del Piano di intervento, sulla base degli ambiti tematici selezionati dalle amministrazioni nelle manifestazioni di interesse, saranno coinvolti i centri nazionali di competenza e/o i soggetti attuatori individuati che daranno attuazione alle successive fasi di lavoro previste. Tale co-progettazione, realizzata dall’Amministrazione/i destinataria/e con il supporto tecnico specialistico fornito dal/i centro/i nazionale/i di competenza e/ o dal/i soggetto/i attuatore/i individuati, è finalizzata alla definizione di dettaglio della strategia d’intervento, delle modalità attuative, del piano di lavoro e dei relativi costi, che saranno sostenuti con i fondi resi disponibili dal PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020.

12. Ai fini dell'accesso ai contributi de quo vi sono formulari da compilare o la manifestazione di interesse può essere redatta liberamente? A chi ci si può rivolgere per l'assistenza tecnica? La manifestazione di interesse deve già contenere la relazione progettuale?

Secondo quanto previsto dall’art. 6 dell’Avviso “Termini e modalità di partecipazione”, ai fini della partecipazione i soggetti destinatari dovranno presentare formale richiesta mediante la compilazione del format di domanda allegato all’Avviso (Allegato 1a nel caso di proponente in forma singola, Allegato 1b nel caso di aggregazioni di più soggetti, con l’indicazione del soggetto rappresentante). La domanda dovrà essere sottoscritta dal Legale Rappresentante del Comune, o un suo delegato (in quest’ultimo caso dovrà essere fornito altresì il relativo atto di delega).

Nel caso di domanda presentata da soggetti in forma aggregata, la domanda dovrà essere corredata dal mandato conferito al soggetto individuato quale Rappresentante dell’aggregazione, sottoscritto dal Legale Rappresentante dei comuni o da un suo delegato, componenti l’aggregazione stessa. Le domande di partecipazione dovranno essere sottoscritte con firma digitale (anche in formato CAdES o PAdES) o, solo in assenza di firma digitale, con firma autografa, protocollo e allegata copia fotostatica del documento di identità, in corso di validità, del sottoscrittore. Le domande dovranno avere per oggetto “Manifestazione di interesse alla partecipazione al progetto Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli comuni” ed essere inviate via pec all’indirizzo piccolicomuni@pec.governo.it.

Tutte le informazioni relative all’Avviso di cui in oggetto sono rese disponibili sui siti indicati nell’art. 11 dello stesso.

Come chiarito al quesito n.3, nella manifestazione di interesse è sufficiente indicare brevemente gli obiettivi e le necessità, così come richiesto negli Allegate 1a e 1b dell’Avviso. In particolare, nel compilare il modello occorre:

  • indicare gli ambiti di interesse (devono essere indicati da un minimo di due ambiti, fino a un massimo di tutti gli ambiti previsti);
  • occorre riportare sinteticamente i principali fabbisogni dell’Amministrazione rispetto agli ambiti tematici di attività indicati.

13. Di seguito si riportano alcune domande.

  1. I comuni in forma aggregata possono partecipare all’Avviso?
  2. Art. 8 - La progettazione in fase 2 è definita con il supporto di centri di competenza nazionali individuati ad hoc […]. Quali sono i centri di competenza nazionali? Qual è il ruolo dei centri di competenza?
  3. L’importo minimo per aggregazione di Comune è 16.000 euro? L’importo massimo?
  4. I contributi sono erogati ai comuni o ai Centri di competenza?
  5. Art. 10 - I piani di intervento sono realizzati, in accordo con i soggetti destinatari, dai centri di competenza nazionali individuati ad hoc […]. Significa che i centri di competenza fanno tutto? Il singolo comune o aggregato di Comune non farà nulla?

Rispetto al punto a) si conferma che i comuni in forma aggregata possono partecipare all’Avviso.

Per il dettaglio sui centri di competenza nazionale si vedano le risposte ai quesiti n. 6 e n. 11. Ad ulteriore chiarimento, si specifica che, come indicato all’art. 10 dell’Avviso “Modalità di attuazione dei Piani di Intervento”, i Piani di intervento saranno realizzati, in accordo con i soggetti destinatari (comuni), dai centri di competenza nazionali individuati, che provvederanno a rendicontare le attività realizzate al Dipartimento della funzione pubblica.

In risposta al punto c), l’art. 5 dell’Avviso “Interventi ammissibili” prevede il solo importo complessivo minimo relativo alle attività inserite nei Piani di intervento.

Relativamente ai punti d) ed e) si precisa infine che le risorse messe a disposizione dal presente Avviso per il finanziamento delle attività da realizzare nell’ambito del progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni” saranno rimborsate al centro di competenza individuato, sollevando le Amministrazioni partecipanti da ogni onere amministrativo di rendicontazione.

14. Dall’art. 5 in avanti si parla di “Piani di intervento”, i quali riceveranno un punteggio da 60 a 100 punti. Nell’allegato 1a “format di domanda singolo comune” si chiede di descrivere, brevemente, i principali fabbisogni dell’ente, rispettivamente ad almeno 2 dei 5 ambiti concepiti nella manifestazione di interesse. La domanda è: ma i Piani di intervento sono allegati aggiuntivi a questa domanda? Vanno allegati unitamente alla domanda o vanno inviati successivamente alla stessa? E se sì, quando vanno inviati? Esiste uno schema tipo per i Piani di intervento da preparare, o si possono scrivere senza una traccia? Infine, va stilato un piano per ognuno degli ambiti (tra i 5 proposti) cui si vuole dar risposta con questi fondi, oppure il Piano può essere uno unitario per tutti gli ambiti che si vogliono interessare? Si parla di importo complessivo di non meno di 16.000 euro per la realizzazione del/dei piani. All’interno del piano bisogna specificare quante risorse si intendono destinare per ogni ambito di intervento individuato? Vanno allegati eventuali preventivi richiesti a società che si intende coinvolgere nel percorso di informatizzazione, o basta quantificare, nel piano d’intervento, le risorse da destinare agli ambiti individuati? Inoltre, esiste un limite massimo di risorse?

Si vedano le risposte ai quesiti n. 11 e n. 13 

Ad ulteriore chiarimento rispetto ai Piani di intervento, si fa riferimento all’art. 8 dell’Avviso “Progettazione partecipata dei Piani di intervento” secondo il quale le domande di partecipazione considerate eleggibili accederanno alla successiva fase di progettazione partecipata del Piano di intervento (FASE 2). Tale progettazione, definita con il supporto di centri di competenza nazionali individuati, è finalizzata alla definizione di dettaglio del fabbisogno, della strategia, delle modalità attuative e dei costi del Piano di intervento, e sarà realizzata nell’ambito del progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni”.

Il Dipartimento della funzione pubblica, a seguito della verifica di eleggibilità di cui all’art. 7 dell’Avviso, procederà, con cadenza periodica, a trasmettere ai centri di competenza nazionali individuati la lista delle domande pervenute e ritenute eleggibili al fine dell’attivazione del supporto fornito dai medesimi nella co-progettazione del Piano di intervento di concerto con i comuni. La progettazione si conclude con la presentazione del Piano di intervento al Dipartimento della funzione pubblica da parte del Legale Rappresentante del comune entro 60 giorni dalla trasmissione della predetta lista ai centri di competenza nazionali individuati.

15. In merito al bando in oggetto come Associazione dei comuni avrei alcuni dubbi:

  1. L’Art. 8 del bando recita: “Le domande di partecipazione considerate eleggibili accedono alla successiva fase di progettazione partecipata del piano di intervento (FASE2). Tale progettazione, definita con il supporto di centri di competenza nazionali individuati […]”. Quali sono i centri di competenza nazionali?
  2. Qual è il ruolo dei centri di competenza?
  3. I comuni in forma singola o aggregata hanno dei budget a loro destinati?
  4. L’importo minimo per aggregazione di Comune è 16.000 euro? L’importo massimo?
  5. L’art. 10 del bando recita: “I piani di intervento sono realizzati, in accordo con i soggetti destinatari, dai centri di competenza nazionali individuati ad hoc […]. Significa che i centri di competenza fanno tutto? Il singolo comune o aggregato di Comune non farà nulla?
  6. Un Comune o aggregazioni di comuni possono partecipare in autonomia senza interfacciarsi con i centri di competenza nazionali?

Per il dettaglio sui centri di competenza nazionale e sui Piani di intervento si vedano le risposte ai quesiti n. 6, n. 11, n. 13 e n. 14

In risposta al punto c) e d), come già chiarito al quesito n.13, l’art. 5 dell’Avviso “Interventi ammissibili” prevede il solo importo complessivo minimo relativo alle attività inserite nei Piani di intervento.

16. In riferimento all'Avviso pubblico avente ad oggetto "Avviso rivolto ai comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti a manifestare interesse per l'attuazione del progetto "Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni" si chiedono chiarimenti circa l'attuazione della Fase 2. La progettazione del piano di intervento è supportata da centri di competenza da voi individuati, o l'Ente può progettare il proprio piano di intervento con proprie Software House che attualmente gestiscono i sistemi hardware e/o software?

Per informazioni sui centri di competenza nazionale e sui Piani di intervento si vedano le risposte ai quesiti n. 6, n. 11, n. 13 e n. 14

17. La presente per richiedere chiarimenti in riferimento all'avviso di cui in oggetto:

  1. possono partecipare le Unioni di comuni? Uggiate-Trevano per tutte le funzioni di cui al presente avviso fa capo all'unione di comuni Lombarda Terre di Frontiera, che comprende altri tre comuni Faloppio, Ronago e Bizzarone, ognuno dei quali ha una popolazione inferiore ai 5000 abitanti. 
  2. il contributo erogato è pari al 100% dell'importo richiesto oppure l'Ente deve prevedere una quota di cofinanziamento?
  3. in questa fase è necessario avere già stanziato a bilancio delle voci, oppure è necessario farlo nella FASE 2?

Si conferma, secondo quanto previsto dall’art. 2 dell’Avviso, che i soggetti destinatari degli interventi finanziati sono i piccoli comuni, così come individuati dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, c. 2 “comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti”, in forma singola o aggregata o nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale. Si precisa quindi che l’Unione può partecipare se tutti i comuni che la compongono sono comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti.

I comuni sono i destinatari delle attività che verranno realizzate dal centro di competenza nazionale individuato dal Dipartimento della funzione pubblica e supporteranno le Amministrazioni partecipanti nella redazione dei Piani di intervento. Le attività saranno realizzate sulla base del Piano di intervento redatto in maniera condivisa tra il centro di competenza medesimo e le Amministrazioni partecipanti. Non vi sono pertanto trasferimenti diretti di risorse ai comuni, né necessità di compartecipazione di risorse comunali.

18. Nell’Avviso quando vengono citati i centri di competenza nazionali a chi ci si riferisce specificatamente? In questa nomenclatura possono venire compresi anche i gruppi di azione locale (GAL) nazionali?

Si veda la risposta al quesito n. 6

19. La Provincia gestisce, in qualità di capofila, il Centro Servizi Territoriale (CST), a cui, attualmente, sono convenzionati oltre 40 enti del territorio.
La Convenzione prevede la gestione associata della rete informatica sovracomunale ed è finalizzata a supportare gli enti nel processo di trasformazione digitale in atto mettendo in campo soluzioni condivise e azioni finalizzate al potenziamento delle competenze del personale degli enti.

Con riferimento all’avviso si chiede se:

  1. il CST della Provincia è eleggibile in qualità di amministrazione rappresentante dei piccoli comuni del proprio territorio?
  2. la Provincia è altresì ammissibile quale centro di competenza per supportare la progettazione e l’attuazione dei Piani di intervento?

Secondo quanto previsto dall’art. 2 dell’Avviso, i soggetti destinatari degli interventi finanziati sono i piccoli comuni, così come individuati dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, c. 2 “comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti”, in forma singola o aggregata o nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale.

Si precisa, rinviando anche alla risposta al quesito n. 1, che in caso di presentazione della manifestazione di interesse in una forma associativa prevista dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale, se il soggetto rappresenta al suo interno anche comuni con più di 5.000 abitanti, quel soggetto collettivo non può partecipare in quanto tale. In tal caso, possono partecipare i comuni che lo compongono, con popolazione fino a 5.000 abitanti, costituendo una aggregazione ad hoc, come previsto dall’Avviso.

I comuni sono i destinatari delle attività che verranno realizzate dal centro di competenza nazionale individuato dal Dipartimento della funzione pubblica sulla base del Piano di intervento redatto in maniera condivisa tra il centro di competenza medesimo e le Amministrazioni partecipanti.

Il Dipartimento della funzione pubblica, in qualità di Organismo Intermedio del PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020, cofinanziato dal FSE e dal FESR, si avvale, in qualità di beneficiari o di soggetti attuatori, di enti aventi natura pubblicistica (cd. “centri di competenza”) che possiedono delle specifiche competenze e dotazioni necessarie per la realizzazione delle finalità del Programma e che operano negli ambiti di intervento su cui insiste il PON “Governance e capacità istituzionale” stesso per i quali sono coinvolti.

In base all’art. 6 dell’Avviso “Termini e modalità di partecipazione”: “[…] Nel caso di domanda presentata da soggetti in forma aggregata, la domanda dovrà essere corredata dal mandato conferito al soggetto individuato quale Rappresentante dell’aggregazione, sottoscritto dal Legale Rappresentante dei comuni o da un suo delegato, componenti l’aggregazione stessa”.

20. Si chiede se:

  1. La Provincia può essere ente rappresentante di un'aggregazione di comuni per la formulazione della domanda di partecipazione?
  2. I comuni che abbiano usufruito del “Potenziamento dello smart working nei piccoli comuni del Lazio” (Asse IV –Capacità istituzionale e amministrativa - Priorità di investimento 11.ii) Obiettivo specifico 11.6) recentemente realizzato dalla Regione Lazio, si trovano nella condizione di cui all'art. 2 dell'Avviso, laddove Ciascun soggetto destinatario non deve aver beneficiato di ulteriori finanziamenti pubblici per la realizzazione delle medesime attività previste dal presente Avviso?

Con riferimento al punto a) si veda la risposta al quesito n. 1. In particolare, si precisa che se un soggetto presenta la manifestazione di interesse in una delle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale e rappresenta al suo interno anche comuni con più di 5.000 abitanti, quel soggetto collettivo non può partecipare in quanto tale. In tal caso, possono partecipare i comuni che lo compongono, con popolazione fino a 5.000 abitanti, costituendo una aggregazione ad hoc, come previsto dall’Avviso.

Con riferimento al punto b), si conferma che le attività sopra elencate in relazione agli ambiti di intervento richiesti, coincidono con quelle previste dal presente Avviso. In considerazione di quanto indicato all’art. 65 comma 11 del Regolamento (UE) 1303/2013 e recepito dal DPR 5 febbraio 2018, n. 22, Regolamento recante i criteri sull'ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020, la situazione rappresentata potrebbe incorrere in una duplicazione del finanziamento con la conseguente inammissibilità della manifestazione di interesse presentata. Si veda anche la risposta al quesito n. 8.

21. Da diversi comuni con popolazione inferiore a 5.000 residenti è stato chiesto a questo Ente di supportarli nella preparazione della manifestazione d’interesse, ma in considerazione che all’art.1 dell’avviso per la Fase 2 è previsto il supporto “di uno o più centri di competenza nazionale individuati ad hoc” e che per la Fase 3 l’implementazione delle attività previste nel piano di intervento dovrà essere attuata “da parte di centri di competenza nazionali individuati ad hoc” si chiede:

  • quali sono questi centri,
  • se è presente un albo o un elenco di questi centri,
  • se è un albo o un elenco aperto e se la risposta è affermativa se è possibile iscriversi,
  • quali caratteristiche e referenze debbono essere possedute per l’eventuale iscrizione.

Si veda la risposta al quesito n. 6.

22. In merito all'avviso si chiede di conoscere se la partecipazione al progetto prevede oneri finanziari per l'ente richiedente.

Si veda risposta al quesito n. 11. I comuni sono i destinatari delle attività che verranno realizzate dal centro di competenza nazionale, individuato dal Dipartimento della funzione pubblica, sulla base del Piano di intervento redatto in maniera condivisa tra il centro di competenza medesimo e le Amministrazioni partecipanti. Non vi sono pertanto trasferimenti diretti di risorse ai comuni, né necessità di compartecipazione di risorse comunali.

23. In riferimento al bando esplicitato in oggetto si richiedono i seguenti chiarimenti:

  • I centri di competenza nazionale citati a pag. 3 del bando allegato (Fase 2 e 3), come si individuano? Sono già attivi?

Si veda la risposta al quesito n. 6.

24. Si richiede la data di pubblicazione dell'Avviso rivolto ai piccoli comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti relativo alla manifestazione di interesse per l'attuazione del Progetto complesso "Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni" Allegato 2 al Decreto del Capo Dipartimento della Funzione Pubblica del 20 maggio 2020.

L'Avviso rivolto ai piccoli comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti è stato pubblicato in data 20 maggio 2020.

25. Si richiede se per la realizzazione degli interventi ammissibili di cui all’art. 5 dell’avviso sono da considerarsi ammissibili anche i costi per l’acquisizione di eventuale software applicativo funzionale all’attuazione delle attività.

Sono da considerarsi ammissibili i costi riconducibili alle modalità attività di cui all’art. 5 e, nello specifico:

  • affiancamento on the job, formazione in presenza, formazione a distanza e/o blended;
  • predisposizione di modelli, format, manuali e linee guida;
  • progettazione, sperimentazione e realizzazione di strumenti e soluzioni organizzative e operative, anche in ottica di processi di trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni.

In base all’art. 1 dell’Avviso, le attività previste nel Piano di Intervento saranno implementate da parte di centri di competenza nazionali individuati ad hoc, in accordo con i soggetti destinatari e secondo le modalità definite nel Piano medesimo. I centri di competenza nazionali individuati provvederanno a rendicontare le attività realizzate al Dipartimento della funzione pubblica secondo le modalità che verranno stabilite tra le parti, sollevando i soggetti destinatari da ogni onere di rendicontazione, ovvero attraverso modalità di rendicontazione semplificate, come ad esempio, l’opzione lump sums, che riducono gli oneri amministrativi in capo ai comuni.

26. Si chiede se sono finanziabili per i Comuni che hanno intenzione di partecipare all'avviso pubblico, attività di selezione pubblica/concorsi per nuovo personale da impiegare presso i propri uffici pubblici, così come riportato da uno dei possibili obiettivi:

  • lo sviluppo di modelli di gestione delle politiche territoriali per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e dei processi amministrativi, anche attraverso forme efficienti di gestione associata di servizi locali, di gestione delle risorse provenienti dalla programmazione europea, di programmazione e gestione di piani e modalità di reclutamento del personale.

Se tale attività è finanziabile, i finanziamenti possono essere rendicontanti anche se si sceglie di esternalizzare il processo di selezione con società private come la scrivente (come previsto dalla normativa vigente in materia)?

L’art. 1 dell’Avviso stabilisce che “Le attività si sostanziano in azioni per il rafforzamento delle capacità organizzative e del personale ai fini dell’assolvimento degli adempimenti previsti dai quadri regolamentari e normativi di riferimento e delle funzioni ordinarie attribuite dal Testo Unico degli Enti Locali, per l’adeguamento alle dinamiche di innovazione e di trasformazione digitale, e per la crescita della programmazione e della gestione dell’amministrazione del territorio e dello sviluppo locale”.

Come chiarito al quesito n. 11, le attività previste nel Piano di intervento saranno implementate da parte di centri di competenza nazionali individuati (per la definizione di tali centri si rimanda al quesito n. 6) , i quali provvederanno a rendicontare le attività realizzate al Dipartimento della funzione pubblica secondo le modalità che verranno stabilite tra le parti, sollevando i soggetti destinatari da ogni onere di rendicontazione, ovvero attraverso modalità di rendicontazione semplificate, come ad esempio, l’opzione delle lump sums (somme forfettarie), che riducono gli oneri amministrativi in capo ai comuni.

27. Con riferimento all’Avviso, si richiedono i seguenti chiarimenti:

Per il dettaglio sui centri di competenza nazionale, sulla copertura dei costi e 

  • Sono stati costituiti i “Centri di competenza nazionali individuati ad hoc”, è possibile rapportarsi con loro in fase di pre-progetto?
  • Nel progetto, facendo proprie le indicazioni dell’avviso, è confermato che si possano inserire sia soluzioni di back office - per l’ottimizzazione dei processi sugli importi dei Piani di intervento si vedano le risposte ai quesiti n. 6, n. 11, n. 13 e n. 14
  • amministrativi del Comune - ma anche servizi di front office rivolti a cittadini e imprese, oppure solo gli uni o solo gli altri?
  • La copertura dei costi sostenuti è totale o parziale?
  • Quale è, se c’è, il tetto massimo della copertura dei costi sostenuti? È previsto il minimo di 16.000€ ma non il massimo.

28. Con riferimento all'avviso in oggetto chiediamo se i Centri di Competenza Nazionali richiamati sono i soggetti già creati nell'ambito INDUSTRIA 4.0 o se, viceversa, si tratta di nuovi soggetti da creare ai fini della realizzazione delle attività di cui all'avviso e in questo caso se possano essere costituiti presso Dipartimenti Universitari.

Si veda la risposta al quesito n. 6 

29. Si chiedono i seguenti chiarimenti con riferimento all’Avviso di manifestazione d’interesse:

  • i Piani di intervento sono allegati aggiuntivi alla Manifestazione d’interesse? Vanno allegati unitamente alla domanda o vanno inviati successivamente alla stessa? E se sì, quando vanno inviati? Esiste uno schema tipo per i Piani di intervento da preparare, o si possono scrivere senza una traccia?
  • Va stilato un piano per ognuno degli ambiti (tra i 5 proposti) cui si vuole dar risposta con questi fondi, oppure il Piano può essere uno unitario per tutti gli ambiti che si vogliono interessare?
  • Fondi: si parla di importo complessivo di non meno di 16.000 euro per la realizzazione del/dei piani.
  • All’interno del piano bisogna specificare quante risorse si intendono destinare per ogni ambito di intervento individuato? Vanno allegati eventuali preventivi richiesti a società che si intende coinvolgere nel percorso di informatizzazione, o basta quantificare, nel piano d’intervento, le risorse da destinare agli ambiti individuati? Inoltre, esiste un limite massimo di risorse?

Come indicato all’art. 1 dell’Avviso, l’intervento di “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni” si articola in tre fasi:

  • FASE 1, Avviso per la manifestazione di interesse a partecipare al progetto da parte dei potenziali destinatari, con l’indicazione dei fabbisogni e degli ambiti tematici di intervento individuati dai medesimi;
  • FASE 2, progettazione partecipata del Piano di intervento, formulato da ciascun Comune o aggregazione di essi con il supporto di uno o più centri di competenza nazionale individuati ad hoc, con definizione delle modalità attuative e della dotazione finanziaria del medesimo Piano; successiva valutazione e approvazione dei Piani di intervento secondo le procedure che verranno adottate nell’ambito del progetto complesso;
  • FASE 3, implementazione delle attività previste nel Piano di Intervento da parte di centri di competenza nazionali”.

Nell’ambito della fase 1, i soggetti ammissibili sono tenuti a presentare formale richiesta mediante la compilazione del format di domanda allegato (Allegato 1a nel caso di proponente in forma singola, Allegato 1b nel caso di aggregazioni di più soggetti, con l’indicazione del soggetto rappresentante) sottoscritta dal Legale Rappresentante del Comune, o un suo delegato (in quest’ultimo caso dovrà essere fornito altresì il relativo atto di delega).”

Per il dettaglio sui Piani di intervento, sulla copertura dei costi e sugli importi dei medesimi Piani si vedano le risposte ai quesiti n. 11, n. 13 e n. 14 

30. Un chiarimento relativo all'Avviso rivolto ai comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti a manifestare interesse per l'attuazione del progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni”. Più volte nel suddetto avviso viene fatto riferimento a "uno o più centri di competenza nazionale individuati ad hoc", soggetti che dovranno affiancare i Comuni durante la Fase 2 e la Fase 3: è possibile conoscere le modalità e le procedure di selezione di tali centri di competenza nazionale? Verrà pubblicato un avviso pubblico di selezione prossimamente o sono già stati individuati?

Si vedano le risposte ai quesiti n. 6 e n. 11.

31. Con la presente si chiede se si possono presentare più enti in forma aggregata con un capofila senza associare funzioni. Se sì, la cifra minima è 16.000 € per numero di enti?

Si vedano le risposte ai quesiti n. 1 e n. 13 

32. Con riferimento all'Avviso per manifestazione d'interesse rivolto ai Comuni con meno di 5.000 abitanti, in particolare si chiede se l'Ente Beneficiario dell'intervento è destinatario anche di parte del finanziamento per il pagamento di Consulenti o Esperti di fiducia nell'elaborazione e coordinamento del Piano di Intervento e Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni. In quanto da come si comprende dall'Avviso le risorse finanziarie saranno assegnate ai Centri di competenza nazionali individuati ad hoc, pertanto il Comune può affidare incarico di supporto e co-progettazione a terzi?

Si vedano le risposte ai quesiti n. 7 e n. 11

33. In merito al Progetto in oggetto, questo Consorzio di piccoli comuni chiede - nella compilazione dell'Allegato 1B – Comuni in forma aggregata o nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale, quando si parla di allegare i "Mandati" di che tipo di documento si tratta? - Serve un Deliberato di Giunta? Si precisa che nell’atto costitutivo del Consorzio, i Comuni hanno già dato mandato al Centro Servizi Territoriale - CST, le competenze ed il ruolo per la progettazione di progetti di questa tipologia per cui sarebbe possibile evitare i Mandati?

Secondo quanto previsto dall’art. 6 dell’Avviso (“Termini e modalità di partecipazione”), ai fini della partecipazione i soggetti destinatari dovranno presentare formale richiesta mediante la compilazione del format di domanda allegato all’Avviso (Allegato 1a nel caso di proponente in forma singola, Allegato 1b nel caso di aggregazioni di più soggetti, con l’indicazione del soggetto rappresentante).

In particolare, si precisa che nella compilazione dell’Allegato 1b, quando la domanda è avanzata da un soggetto che si presenta in forma aggregata o nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale, dovrà essere indicato il Comune individuato quale ente rappresentante e i singoli Comuni che fanno parte dell’associazione/unione/consorzio/etc. A tale domanda, dovrà essere allegato l’atto costitutivo e lo statuto del soggetto giuridico costituito (associazione, consorzio, unione, ecc.), onde consentire al Dipartimento della funzione pubblica la verifica che tutti i soggetti facenti parte dell’associazione/unione/consorzio/etc., abbiano una popolazione residente fino a 5.000 abitanti.

Nel caso invece in cui si costituisca una forma aggregata ad hoc per la partecipazione all’Avviso, i singoli Comuni, nel compilare l’Allegato 1b dovranno individuare il Comune rappresentante e allegare l’apposito mandato conferito nelle forme e con le modalità previste dalla propria regolamentazione.

Sulle modalità di compilazione degli allegati si veda anche il quesito n. 12.

34. Con riferimento all'avviso approvato con Decreto del Capo Dipartimento della funzione pubblica del 20 maggio 2020 relativo al progetto di “Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni”, si chiede se possa fare richiesta di partecipazione un'Unione Montana di Comuni che comprende 13 Comuni (di cui 12 sotto i 5.000 abitanti), per un totale di circa 30.000 abitanti. In questo caso la richiesta sarebbe fatta per conto sia dell'Ente sovracomunale che dei Comuni che ne fanno parte.

Si vedano le risposte ai quesiti n. 1, n. 2 e n. 5 

35. Con riferimento all'avviso rivolto ai Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti a manifestare interesse per l'attuazione del Progetto "Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni", si richiedono 2 specifiche:

  1. visto che il nostro sindaco è in possesso di firma digitale, provvediamo ad apporre firma digitale solo sull’Allegato A1 oppure anche sull'allegato A2?
  2. Nell'All.A1 non occorre indicare i costi, che saranno invece indicati nella fase 2 (Piano d’intervento), è corretto?

In merito alle modalità di compilazione degli allegati, si veda la risposta al quesito n. 12 

Si precisa che l’Allegato 1a va compilato per la partecipazione del Comune in forma singola, l’Allegato 1b per la partecipazione di più Comuni in forma aggregata o nelle forme associative nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale.

36. I comuni per l’attuazione del programma di investimento posso affidarsi a fornitori individuati con affidamento diretto o anche tramite evidenza pubblica per l’acquisizione di beni/servizi sul mercato?

Si vedano le risposte ai quesiti n. 6, n. 7 e n. 11 

37. Con riferimento all’avviso rivolto ai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni” nel caso di comuni che presentano la propria adesione in forma associata, è possibile la partecipazione di 5 enti oppure, come riportato nell’allegato 1B, il numero massimo è 3?

Si veda la risposta al quesito n. 1 

Si specifica che il format degli Allegati – quindi anche dell’Allegato 1b – reso disponibile è modificabile e consente quindi di aggiungere ulteriori campi di compilazione per gli Enti partecipanti, oltre i 3 inseriti a titolo esemplificativo. Non vi è limite di enti partecipanti in forma aggregata.

38. Una società di servizi eroga professionalmente attività di consulenza manageriale, amministrativo-gestionale e organizzativa verso le PA ed il settore privato, in particolare ad enti locali e ad aziende a partecipazione pubblica. Con riferimento al bando "Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni” e al relativo Avviso per la manifestazione di interesse, si intende presentare apposita richiesta di chiarimenti. Posto, infatti, che le attività di progettazione, rendicontazione e attuazione gravano, anche solo in parte, in capo ai c.d. Centri Nazionali di Competenza, si chiede:

  1. se è possibile per i piccoli Comuni, in forma singola o associata, affidare a una società di consulenza specializzata, il ruolo di interfaccia con i centri di competenza; - la coprogettazione con questi ultimi; - l’implementazione delle specifiche attività previste da progetto.
  2. se tale società può candidarsi ad assolvere il ruolo di centro nazionale di competenza.

Si vedano le risposte ai quesiti n. 6, n. 7 e n. 11 

39. Chiediamo se sono finanziabili per i Comuni che hanno intenzione di partecipare all'avviso pubblico, attività di selezione pubblica/concorsi per nuovo personale da impiegare presso i propri uffici pubblici, così come riportato da uno dei possibili obiettivi: > > lo sviluppo di modelli di gestione delle politiche territoriali per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e dei processi amministrativi, anche attraverso forme efficienti di gestione associata di servizi locali, di gestione delle risorse provenienti dalla programmazione europea, di programmazione e gestione di piani e modalità di reclutamento del personale. > Se tale attività è finanziabile, i finanziamenti possono essere rendicontanti anche se si sceglie di esternalizzare il processo di selezione con società private come la scrivente (come previsto dalle normative vigenti in materia)?

Si veda la risposta al quesito n. 26.

40. Per la realizzazione degli interventi di cui all’art. 5 dell’Avviso possono considerarsi ammissibili i seguenti costi?

  • Acquisizione portatili per utilizzo personale dei dipendenti ammessi allo smart working;
  • Sostituzione del centralino dell’Ente che non consente attualmente di effettuare le derivazioni delle chiamate verso i dipendenti in smart working.

Si vedano le risposte ai quesiti n. 25 e n. 26 

41. Nel progettare il Piano di Intervento e nella relativa richiesta di contributo, sono ammessi costi di investimento come pure di spesa corrente? Costi a copertura di servizi a canone come ad esempio servizi SaaS e /o Cloud?

  • Sono finanziabili le soluzioni software di back office - per l’ottimizzazione dei processi amministrativi del Comune - ma anche servizi di front office rivolti a cittadini e imprese?
  • Compreso il ruolo dei “Centri di competenza Nazionali” non è chiaro chi sia il “soggetto attuatore”, se differente dai Centri stessi e dal Comune richiedente.

Per il dettaglio sui centri di competenza nazionale e l’attuazione delle attività si veda la risposta ai quesiti n. 6, n. 7, n. 9 e n. 11.

Per il dettaglio sui costi ammissibili si veda la risposta ai quesiti n. 25 e n. 26.

42. Con riferimento all’Avviso per la manifestazione d’interesse rivolto ai piccoli Comuni, è ammissibile l'eventuale acquisto di hardware nel caso in cui la spesa di acquisto di hardware fosse non predominante rispetto al budget progettuale e valutata consistente ed efficace per la realizzazione del progetto da parte del centro di competenza? Ed eventualmente, in caso affermativo, cosa si intende per non predominate (quale percentuale)?

Si vedano le risposte ai quesiti n. 25 e n. 26 

43. Nell’avviso non sono indicati i tempi di evasione, di riscontro da parte del Dipartimento e dei centri di competenza; il comune ha necessità di conoscere preventivamente, in linea di massima, i tempi di possibile attuazione, per comprendere se gli stessi siano compatibili con la trasformazione digitale programmata dall’Ente stesso; sono noti?
I Centri di competenza potranno rimborsare i Comuni per spese già sostenute a partire da una certa data (per esempio dalla data di pubblicazione dell’avviso o altra data precedente)? Ciò favorirebbe l’attuazione del percorso di digitalizzazione. Il caso pratico è l’attuazione del pagoPA obbligatorio dal 30/06/2020.

L’Art. 6 “Termini e modalità di partecipazione” all’ultimo capoverso, dispone che “A seguito dell’apertura dei termini di presentazione, di cui al precedente punto, il Dipartimento della funzione pubblica, con cadenza periodica al massimo bimestrale, prenderà in carico le domande pervenute dai destinatari e ne verificherà la conformità alle prescrizioni del presente Avviso. Il Dipartimento della funzione pubblica provvederà a comunicare, tramite il proprio sito istituzionale (http://www.funzionepubblica.gov.it/) nonché tramite il sito istituzionale del PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020 (http://www.pongovernance1420.gov.it/opportunita), l’esito delle verifiche di eleggibilità di cui all’art. 7. In caso di esito positivo, il destinatario verrà ammesso alla successiva fase di progettazione partecipata del Piano di intervento (FASE 2)”.

Conseguentemente, l’Art. 8 (“Progettazione partecipata dei Piani di intervento”), al penultimo capoverso, dispone che “La progettazione si conclude con la presentazione del Piano di intervento al Dipartimento della funzione pubblica da parte del Legale Rappresentante del soggetto destinatario, così come definito all’art. 2, entro 60 giorni dalla trasmissione della predetta lista ai centri di competenza nazionali individuati”. L’Art. 10 (“Modalità di attuazione dei Piani di intervento”) dispone infine che “Le attività previste dai Piani di intervento dovranno essere avviate entro 30 giorni dalla pubblicazione dei medesimi Piani approvati nell’elenco di cui al precedente art. 9 (FASE 3)”.

Per il dettaglio sui costi ammissibili si vedano le risposte ai quesiti n. 13, n. 17 e n. 22 

44. Nell'ambito dell'avviso PON di cui all'oggetto: esistono limiti (anche ufficiosi) di budget per singolo comune? Preciso che l'aggregazione per cui pongo il quesito riunisce 22 piccoli comuni

Si veda la risposta al quesito n. 13.

Si precisa che il finanziamento al centro di competenza nazionale è relativo all’intero Piano di intervento e che l’art. 5 (“Interventi ammissibili”) dell’Avviso prevede il solo importo complessivo minimo relativo alle attività inserite nei Piani di intervento.

45.Si chiede cortesemente se una Unione Montana, possa essere il soggetto delegato dai propri comuni per inoltrare la domanda di finanziamento ed essere il soggetto che gestisce il progetto.

Si vedano le risposte ai quesiti n. 1, n. 5 e n. 34.

46.In merito all’avviso di cui all’oggetto si chiede se, questo Comune, avendo già inviato la manifestazione di interesse come singolo comune può aderire alla manifestazione di interesse che intende presentare l’Unione dei Comuni del Guilcier a cui il medesimo appartiene.

Come indicato all’art. 2 dell’Avviso “Ciascun soggetto destinatario, così come definito al precedente comma, non può presentare più di una domanda di partecipazione all’Avviso”. Non è ammessa la partecipazione di un soggetto che presenta domanda sia in forma singola e sia in forma aggregata e viceversa.

47.Si chiedono i seguenti chiarimenti:

  • Gli affidamenti potranno essere fatti dai Comuni o sono obbligatoriamente a cura dei Centri di competenza?
  • Con riferimento al quesito 20 b) si chiede una precisazione: qualora il comune avesse già usufruito del contributo di Regione Lazio (Potenziamento dello smart working nei piccoli comuni del Lazio …) non può accedere a questo contributo per le restanti azioni, escluso lo Smart Working?

Con riferimento al primo punto, si vedano le risposte ai quesiti n.6 e n. 11.

Con riferimento al secondo punto, si veda la risposta al quesito n. 8. Nel caso esemplificato, il Comune potrà presentare manifestazione d’interesse per gli ambiti di intervento per cui non ha già beneficiato di ulteriori finanziamenti pubblici.

48.Relativamente ad una possibile partecipazione al bando in oggetto per comuni sotto i 5.000 abitanti si parla di assistenza da parte di centri di competenza nazionali. È possibile averne l’elenco?

Si vedano le risposte ai quesiti n. 6 e n.11.

49.Con riferimento all’Avviso per manifestazione di interesse rivolto ai Comuni con meno di 5.000 abitanti si chiede se: la Provincia di Pesaro e Urbino, in qualità di Ente responsabile della Convenzione CST è eleggibile come Amministrazione rappresentante dei piccoli Comuni del proprio territorio.

Si vedano le risposte ai quesiti n.1 e n.19.

50.Nella compilazione della domanda in forma aggregata (Allegato 1b), si fa riferimento all’amministrazione rappresentante, la quale agisce in nome proprio e in nome dei comuni aderenti. A tal riguardo, di chiede se necessariamente debba essere delegato un Sindaco di un piccolo Comune o possa essere anche un Presidente dell’Unione Montana.
Nel caso di aggregazione di comuni, ai sensi della convenzione sottoscritta per l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi previsti nel progetto per le aree interne SNAI APQ, può essere presentata domanda con mandato dell’Assemblea dei sindaci dell’aggregazione che partecipa all’avviso?
Riguardo il limite dei piccoli comuni (5.000 abitanti). si deve far riferimento ai dati ISTAT 2019?
Nel caso di aggregazione già costituita con un comune al di spora dei 5000 abitanti, tale limite preclude la partecipazione al bando?

Come previsto dall’art. 2 dell’Avviso di manifestazione d’interesse: “Destinatari degli interventi finanziati nell’ambito del presente Avviso sono i piccoli Comuni, così come individuati dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, c. 2 “comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti”, in forma singola o aggregata o nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale”. L’Unione Montana è dunque tra i soggetti destinatari degli interventi finanziati.

Tuttavia, si ricorda che, come già indicato al quesito n. 1, se un soggetto presenta la manifestazione di interesse in una forma associativa prevista dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale e rappresenta al suo interno anche comuni con più di 5.000 abitanti, quel soggetto collettivo non può partecipare in quanto tale. In tal caso, possono partecipare i comuni che lo compongono, con popolazione fino a 5.000 abitanti, costituendo una aggregazione ad hoc, come previsto dall’Avviso.

Con riferimento al limite dei 5.000 abitanti la fonte informativa cui fare riferimento è la rilevazione ISTAT sulla popolazione residente al 1° gennaio 2019.

51.Si chiede se in caso di partecipazione di un soggetto associativo costituito come ente autonomo (ad esempio una Unione di comuni) la manifestazione di interesse vada presentata sul modello allegato 1A o sul modello allegato 1B e se vadano presentati altri documenti o relazioni.

Secondo quanto previsto dall’art. 2 dell’Avviso, i soggetti destinatari degli interventi finanziati sono i piccoli comuni, così come individuati dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, c. 2 “comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti”, in forma singola o aggregata o nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale. La partecipazione “in forma aggregata o nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale” prevede l’utilizzo dell’Allegato 1B all’Avviso, anche al fine di avere cognizione di tutti i Comuni aderenti all’aggregazione e alla forma associative precostituita per tutte le finalità di controllo previste dalla normativa. Si veda anche la risposta al quesito n.1.

Per informazioni circa la compilazione dell’Allegato 1b e la documentazione richiesta a corredo, si rinvia alla risposta al quesito n.33.

52.Si chiede di poter accedere al progetto complesso di cui il presente Avviso costituisce parte.

Premesso che l’Avviso, nonché i chiarimenti pubblicati contengono tutti gli elementi essenziali atti a presentare correttamente la manifestazione di interesse, si rende disponibile un estratto del progetto complesso (PDF) relativo alle sezioni pertinenti per le finalità del presente Avviso (Analisi di contesto e definizione della strategia di intervento e Analisi delle esigenze), pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica e del PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020, cui si rinvia.

53.Si chiede se rispetto al valore minimo di € 16.000,00 riferito al Piano di intervento sia stata stabilita una quota predefinita di impegno finanziario diretto da parte degli enti beneficiari sull’importo complessivo del Piano medesimo

L’adesione al progetto non richiede una compartecipazione finanziaria obbligatoria da parte delle Amministrazioni interessate. Si vedano, a riguardo, le risposte ai quesiti n.11, n.13 e n.14.

54.In riferimento al bando esplicitato in oggetto si richiedono i seguenti chiarimenti:

1.la Fase 1 si ritiene evasa con la trasmissione dell’Allegato 1a, adeguatamente compilato e sottoscritto?

2.la data di trasmissione di cui al punto precedente, definisce l’ordine cronologico del progetto?

3.nel momento in cui si trasmette l’Allegato 1a, i progetti avviati in data successiva e coerenti con il fabbisogno indicato vengono riconosciuti e possono essere rendicontati?

Esempio: ipotizziamo che tra i servizi da finanziare ci sia Pago PA.

i.In data 2 giugno formalizzo la manifestazione d’interesse e includo nel fabbisogno proprio Pago PA

ii.In data 5 giugno formalizzo l’affidamento per l’implementazione di Pago PA (si consideri che entro il 30 giugno le PA che non hanno implementato Pago PA saranno sanzionate, allego estratto G.U.)

iii.I costi sostenuti saranno riconosciuti e considerati rendicontabili per il contributo?

4.I centri di competenza nazionale da individuare per la Fase 2 e 3, sono quelli elencati nell’allegato?

5.È previsto l’apporto di mezzi propri da parte dell’Ente richiedente?

In merito alle modalità di partecipazione alla Fase 1, si veda la risposta al quesito n.12.

A seguito dell’apertura dei termini di presentazione, il Dipartimento della funzione pubblica, con cadenza periodica al massimo bimestrale, prenderà in carico le domande pervenute dai destinatari e ne verificherà la conformità alle prescrizioni dell’Avviso e comunicherà, attraverso i siti istituzionali indicati nell’Avviso stesso, l’esito delle verifiche di eleggibilità di cui all’art. 7 dell’Avviso. In caso di esito positivo, il comune sarà ammesso alla successiva fase di progettazione partecipata del Piano di intervento (FASE 2).

In considerazione di quanto previsto all’art. 8 dell’Avviso, i comuni ammessi alla Fase 2, parteciperanno alla progettazione, definita con il supporto di centri di competenza nazionali individuati ad hoc, la quale è finalizzata alla definizione di dettaglio del fabbisogno, della strategia, delle modalità attuative e dei costi del Piano di intervento, e sarà realizzata nell’ambito del progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni”.

Relativamente ai punti 4) e 5) si vedano le risposte ai quesiti n.6, n.11 e n.13.

55.Si chiede se vi sia una incompatibilità, e conseguente inammissibilità, tra il contributo già ottenuto per l’adesione dell’Amministrazione all’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e gli interventi finanziati dal presente avviso.

Non vi è incompatibilità tra le due forme di sostegno, per cui il Comune che ha già ricevuto il contributo per l’adesione all’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), può presentare manifestazione di interesse per essere individuato come destinatario degli interventi a valere sul presente avviso.

56. Si chiede se una Società Consortile di diritto privato con attività esterna ai sensi dell’art. 2602 del Codice Civile, a totale partecipazione pubblica, la cui attività consortile prevalente è l’assistenza dei Comuni Soci nel campo dell’energia, del risparmio energetico e delle energie rinnovabili e svolge attività di Centrale di Committenza per i propri consorziati, risulti idonea a candidarsi al bando in oggetto con i propri Comuni consorziati (soci) in forma aggregata o in forma associativa come previsto dall’art. 2 del bando, e quale delle due forme sia valida.

Si veda la risposta al quesito n. 1.

57. Si chiede se i progetti devono essere cofinanziati con risorse proprie o sono interamente finanziati dal PON.

L’adesione al progetto non richiede una compartecipazione finanziaria obbligatoria da parte delle Amministrazioni interessate.

Si vedano le risposte ai quesiti n. 11 e 22.

58. Si chiedono i seguenti chiarimenti in merito all’avviso pubblicato:

  • Quali sono le tempistiche per la selezione dei “centri di competenza nazionale” che dovranno affiancare i Comuni nella fase di progettazione partecipata del piano di intervento;
  • Qual è il cronoprogramma previsto per le fasi 1, 2 e 3, ovvero: considerando che, così come previsto dall’art. 9 dell’avviso, i piani d’intervento approvati saranno inseriti in apposito elenco sul sito del Dipartimento della funzione pubblica e che entro i successivi 30 giorni dovranno essere avviate le attività previste dal piano di intervento, si chiede di sapere quanto tempo intercorre tra la manifestazione d’interesse, l’approvazione dei piani d’intervento e la successiva implementazione delle attività.

Si vedano le risposte ai quesiti n. 6, n. 11 e n.14.

59. Si chiedono chiarimenti in merito alle modalità di partecipazione in forma aggregata. L’ Area Interna Monti Dauni, di cui fanno parte 29 Comuni (di cui 27 sotto i 5.000 abitanti) ha sottoscritto l’APQ per l’attuazione degli interventi previsti dalla Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI). Il prerequisito per l’approvazione della Strategia è stato lo svolgimento in forma associata di alcune funzioni comunali. Alcuni comuni (7 Comuni) hanno costituito l’Unione dei “Comuni dei Monti Dauni”. CONSIDERATO che fra tutti i Comuni dell’Area Interna Monti Dauni è stata raggiunta una intesa per lo svolgimento in forma associata della funzione CATASTO (contraddistinta dalla lettera c) dell’art. 14, comma 27, del D.L. n. 78 del 31.05.2010, convertito in Legge n. 122 del 30.05.2010, e s.m.i.), e dell’attività di PROGRAMMAZIONE TURISTICA TERRITORIALE, e che, in particolare, tutti i Comuni che aderiscono all’Unione dei “Comuni dei Monti Dauni” hanno deliberato, nei singoli consigli comunali, il conferimento alla stessa dell’esercizio della funzione del Catasto e dell’attività di Programmazione Turistica Territoriale, mentre i Comuni che hanno deliberato la costituzione di altre tre Unioni nonché i Comuni che non hanno aderito a nessuna delle quattro Unioni hanno tutti approvato in Consiglio comunale e sottoscritto una Convenzione per lo svolgimento in forma associata delle medesime funzioni e attività con l’Unione dei “Comuni dei Monti Dauni”. Si chiede se l’Unione dei “Comuni dei Monti Dauni” può presentare come soggetto proponente una proposta a valere sull’ Avviso rivolto ai comuni con meno di 5.000 abitanti a manifestare interesse per l’attuazione del progetto Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni”, per i tutti i Comuni appartenenti all’Area Interna Monti Dauni, con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, in virtù della Convenzione, già sottoscritta, per lo svolgimento in forma associato della funzione CATASTO

Si vedano le risposte ai quesiti n.1, n. 4 e n. 5.

60. Si chiede nello specifico:

1) l'attuazione del pagoPA obbligatorio dal 30/06/2020 è rimborsabile nell'ambito del piano di intervento? Qualora non fosse rimborsabile, in quanto spesa retroattiva, lo sarebbe invece la quota annuale prevista dal funzionamento del sistema stesso?

2) Nell'ambito del "rafforzamento della capacità amministrativa con particolare riferimento alle materie del bilanci, della contabilità, della gestione del personale e della riscossione dei tributi anche attraverso nuove piattaforme digitali", sarebbero considerati costi elegibili quelli destinati alla creazione di un software per la gestione cimiteriale inerente la riscossione dei pagamenti dei loculi con la conseguente gestione digitalizzata delle relative concessioni?

3) Sono elegibili costi inerenti la formazione del personale per la gestione quotidiana e di ordinaria amministrazione del sito comunale, in particolare della sezione "Amministrazione trasparente"?

Per un dettaglio sui costi ammissibili si vedano le risposte ai quesiti n. 11, n. 25 e n. 26.

61. Si richiedono informazioni di carattere pratico sul progetto PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020 “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni”. In particolare, si richiedono delucidazioni pratiche su cosa viene finanziato e cosa deve essere indicato nel progetto.

Si vedano le risposte ai quesiti n. 11, n. 25 e n. 26.

62. La scrivente Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, composta dai seguenti Comuni: • Carpineti, 4.011 abitanti; • Casina, 4.522 abitanti; • Castelnovo né Monti, 10.451 abitanti; • Toano, 4.465 abitanti; • Ventasso, 4.247 abitanti; • Vetto, 1.854 abitanti; • Villa Minozzo, 3.686 abitanti; chiede chiarimenti in merito all’ammissibilità degli interventi: è possibile presentare una domanda di partecipazione come Unione nonostante uno dei 7 Comuni aderenti, il Comune di Castelnovo né Monti, superi i 5.000 abitanti?

Si vedano le risposte ai quesiti n. 1, n. 4 e n. 5.

63. Si chiede se a valere sul progetto possano essere considerate ammissibili spese per l’adeguamento dei sistemi gestionali già in uso presso l’amministrazione partecipante.

Per il dettaglio sui costi ammissibili si vedano le risposte ai quesiti n.11, n. 25 e n.26.

64. In relazione a quanto indicato in oggetto [PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 – “Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni”] si chiede se un’Unione di Comuni, composta da 9 comuni tutti al di sotto dei 5000 abitanti, possa presentare manifestazione di interesse in forma associata per 8 di essi, volendo il 9 procedere autonomamente.
Il Comune che presenta manifestazione di interesse in forma autonoma non può presentarla anche con gli altri 8 in forma associata. E’ corretto?

Si vedano le risposte ai quesiti n.1 e n.46.
In analogia a quanto esposto in corrispondenza del quesito n.1, qualora un comune (o più comuni) facente parte di una forma associativa prevista dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale decidesse di non partecipare o di partecipare autonomamente, il soggetto collettivo non può partecipare in quanto tale, ma deve costituire una aggregazione ad hoc. Sulla modalità di presentazione della domanda in caso di aggregazione costituita ad hoc, si veda la risposta al quesito n.12.

65. In riferimento all'Avviso Pubblico si pongono i seguenti quesiti: 1. Possono essere ammesse a finanziamento le spese (ovviamente pertinenti e coerenti con il programma di rafforzamento) eventualmente sostenute dai comuni prima dell'invio della manifestazione di interesse e comunque prima dell'assegnazione del finanziamento? 2. Nell'ambito della Fase 2, una volta assegnato il centro di competenza a ciascun comune, l'ente beneficiario può scegliere di avvalersi di operatori economici del territorio a cui affidare alcune attività specialistiche?

Per il dettaglio sui costi ammissibili si veda la risposta ai quesiti n.25 e n. 26.
Per il dettaglio sui centri di competenza nazionale e sui Piani di intervento si veda la risposta ai quesiti n. 6, n. 11, n. 13 e n. 14.

66. In riferimento all’oggetto, si comunica che il Comune di Poggiorsini ha inoltrato, in data 26/05/2020 la propria candidatura per l’avviso. Abbiamo verificato sui siti indicati nel Bando, ma non abbiamo trovato nessuna graduatoria di ammissione. A riguardo, volevamo capire se è uscita una graduatoria con gli esiti delle verifiche di ammissibilità della domanda da noi inoltrata o se dobbiamo ancora attendere l’uscita della stessa. In attesa di un vostro riscontro, vi porgiamo cordiali saluti.

Rispetto ai tempi di completamento delle istruttorie di ammissibilità e della loro relativa pubblicazione, in coerenza con 6 dell’Avviso, “Il Dipartimento della funzione pubblica provvederà a comunicare, tramite il proprio sito istituzionale (http://www.funzionepubblica.gov.it/) nonché tramite il sito istituzionale del PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 (http://www.pongovernance1420.gov.it/opportunita), l’esito delle verifiche di eleggibilità”. Il processo di presa in carico delle domande pervenute e della loro analisi di ammissibilità è tuttora in corso e se ne prevede un primo completamento nel più breve tempo possibile. Al momento non è stato pubblicato alcun esito.

67. L'Azienda che rappresento svolge l'attività di consulenza per Comuni ed Unione di Comuni della Sardegna. In merito all'oggetto avrei da porle alcune domande:

  1. Nelle azioni di rafforzamento, potranno rientrare le spese per: o acquisto di hardware (nuovi p.c., nuove stampanti, ecc.) o acquisto di software (sistemi operativi, pacchetti office, ecc.) o realizzazione di networking (cablaggio strutturato edifici comunali, accesso al servizio di banda ultra larga dedicata, ecc.)?
  2. Nel caso di affiancamento on the job, formazione in presenza, formazione a distanza e/o blended, i costi potranno rientrare nelle succitate azioni di rafforzamento?
  3. Qual è la normativa di riferimento per l'individuazione dei “centri di competenza nazionale”?
  4. La nostra s.r.l. (vincitrice di svariati bandi europei) potrà essere chiamata a fare parte di questi centri?
  5. Le spese sostenute da parte del dipendente per l'accesso in smart-working (p.c., accesso banda ultra larga, ecc.), potranno essere comprese nel finanziamento?
  6. Potranno essere comprese anche spese per il reclutamento di nuovo personale?

Per il dettaglio sui costi ammissibili si veda la risposta ai quesiti n. 25 e n. 26.
Per il dettaglio sui centri di competenza nazionale e sui Piani di intervento si veda la risposta ai quesiti n. 6, n. 11, n. 13 e n.14.

68. Con la presente si chiede se la “Manifestazione di interesse alla partecipazione al progetto Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni” che il Comune di Nesso ha presentato il 12 giugno con protocollo n. 3481, in forma aggregata insieme al Comune di Veleso e al Comune di Zelbio. è stata da Voi valutata.

Si veda la risposta al quesito n. 66.

69. Questo Comune ha presentato la manifestazione di interesse per il progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni” CUP J59D20000000007 di cui all’oggetto. Non avendo più avuto informazioni in merito si chiede cortesemente un aggiornamento dell’iter procedurale.

Si veda la risposta al quesito n. 66.

70.Come Servizio della Regione Molise che si occupa di gestire i rapporti con i Comuni e le loro forme associative siamo interessati a conoscere nel nostro territorio quanti e quali Comuni o forme associative hanno già manifestato interesse ed hanno ottenuto una valutazione positiva.

Si veda la risposta al quesito n. 66.

71. Con la presente chiedo se ci sono aggiornamenti sulla manifestazione presentata dal Comune di Sefro, come capofila, il 4 luglio u.s.

Si veda la risposta al quesito n. 66.

72. Per conto della Comunità Montana della Valle Sabbia ho contribuito alla presentazione di una manifestazione di interesse a valere sul PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 destinato ai piccoli comuni. La manifestazione è stata presentata ancora in luglio e non abbiamo più ricevuto riscontro. Pienamente consapevoli della difficile situazione in corso, vi chiedo non di meno notizie sull'accoglimento della domanda e, se possibile, di avere tempistiche sull'avanzamento della fase successiva e l'elaborazione del Piano.

Si veda la risposta al quesito n. 66.

73. Sono l’assessore al bilancio del Comune di Monastier di Treviso, volevo chiedere gentilmente se la scadenza per presentazione di adesione al progetto in oggetto è il 20 settembre 2022.

Secondo quanto previsto dall’art. 6 dell’Avviso, i termini di presentazione delle domande di partecipazione sono aperti, a pena di irricevibilità, a partire dalla data di pubblicazione del presente Avviso fino ad esaurimento delle risorse a disposizione e comunque non oltre il 30 settembre 2022, per consentire l’attuazione degli interventi e le attività conseguenti di rendicontazione e controllo nei tempi previsti dal periodo di programmazione in cui il PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 trova finanziamento.

74. Spett.le Dipartimento della funzione pubblica, nell’Avviso riguardante i piccoli comuni, quando vengono citati i centri di competenza nazionali ad hoc per il supporto alla definizione dei Piani di intervento dei Comuni, sono ricompresi anche i gruppi di azione locale (GAL) nazionali? Quando è previsto l’avvio delle procedure per l’individuazione di tali soggetti e dove sarà pubblicato l’eventuale avviso? Cordialmente, Montagna Leader S. c. a r.l.

I GAL non sono individuati come centri di competenza nazionale ai sensi dell’Avviso.
Per il dettaglio sui centri di competenza nazionale e sui Piani di intervento si veda la risposta ai quesiti n. 6, n. 11, n. 13 e n. 14.

75. Buongiorno, sono consigliere comunale dI Roburent e mi occupo della partecipazione del medesimo ai bandi. Nello specifico, sto preparando la documentazione per partecipare al Progetto "Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni", destinato agli enti comunali con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Nella compilazione della domanda, viene chiesto di descrivere in maniera sintetica il fabbisogno avuto riguardo degli ambiti tematici prescelti. Per esempio, ammettendo che uno degli ambiti tematici prescelti fosse il primo, ovvero "il rafforzamento della capacità amministrativa per lo smart working, anche in risposta alla contingente emergenza sanitaria, intesa come azione formativa abilitante rivolta sia al livello dirigenziale che ai dipendenti dell’amministrazione, per sviluppare e rafforzare le competenze necessarie alla definizione dei piani amministrativi di smart working e all’avvio dei processi di riorganizzazione necessari ad avviare i progetti di smart working", come dovrebbe essere strutturata l'indicazione sintetica del fabbisogno? Posso ricevere un supporto nella compilazione?

Si conferma che è sufficiente indicare brevemente gli obiettivi e le necessità, così come richiesto nell’Allegato 1a dell’Avviso. Non è prevista una forma stabilita, ma è possibile esprimere il fabbisogno in forma libera, nella maniera che si reputa più idonea.

Si ricorda che nel compilare il modello suddetto occorre:

  • indicare gli ambiti di interesse (devono essere indicati da un minimo di due ambiti, fino a un massimo di tutti gli ambiti previsti);
  • riportare sinteticamente i principali fabbisogni dell’Amministrazione rispetto agli ambiti tematici di attività indicati.

 

76. In riferimento alla manifestazione d’interesse inviata da questo Ente in data 01/07/2020 con PEC prot. n°4088, ai fini della programmazione degli interventi 2021/2023 si richiedono notizie in merito all’ammissibilità della stessa. In caso positivo si prega di comunicare ogni ulteriore informazione utile alla prosecuzione dell’iter.

Si veda la risposta al quesito n. 66.

77. Gentilissimi, saremmo interessati all'inoltro di domanda per il PON Governance e capacità istituzionale dedicato ai piccoli Comuni, ambiti tematici 2, 4 e 5. Nello specifico, richiediamo cortesemente le seguenti informazioni:

  • art. 5 dell'Avviso: è ammissibile l'acquisto o il noleggio di software professionale di gestione di progetti e controllo di risorse?
  • art. 3, c. 5 dell'Avviso: nell'ambito tematico 5 occorre necessariamente definire e proporre modelli per "forme efficienti di gestione associata di servizi locali" o l'ambito può essere sviluppato per il solo singolo Comune?

Per il dettaglio sui costi ammissibili si veda la risposta ai quesiti n. 25 e n. 26.
Rispetto alla lettera dell’art. 3, comma 5, esso recita “lo sviluppo di modelli di gestione delle politiche territoriali per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e dei processi amministrativi, anche attraverso forme efficienti di gestione associata di servizi locali, di gestione delle risorse provenienti dalla programmazione europea, di programmazione e gestione di piani e modalità di reclutamento del personale”, dove la dicitura “anche attraverso forme …” indica un’opportunità, un’esemplificazione, che non ne preclude di diverse.

78. Chiedo dove accedere per esaminare bandi e moduli per presentare progetti di sviluppo locale per comuni sotto i 5.000 abitanti, In Umbria e zone limitrofe appenniniche.

L’Avviso per la manifestazione di interesse per la partecipazione al progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni”, completo di tutta la modulistica, è reperibile sul sito istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica  nonché tramite il sito istituzionale del PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020 

79. Chiedo se sia possibile inserire nel Piano di intervento, ulteriori iniziative non indicate in sede di manifestazione d’interesse tra i “principali fabbisogni dell’Amministrazione” ma rientranti tra gli “ambiti di interesse” selezionati. In alternativa è possibile integrare la manifestazione d’interesse già presentata e non ancora esitata?
l fine di attuare gli interventi in conformità alle tempistiche dettate dal recente decreto Semplificazione e innovazione digitale (decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 convertito con legge 11 settembre 2020, n. 120), il quale prevede che “entro il 28 febbraio 2021 le amministrazioni sono tenute ad avviare i loro processi di trasformazione digitale”, è necessario comprendere quale fase del progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni” è possibile considerare “avvio” di processi di trasformazione?

Con riferimento alla prima parte del quesito, si rappresenta che quanto riportato all’interno della manifestazione di interesse quale principale fabbisogno dell’Amministrazione va inteso come indicazione di massima, a corollario e sintetico dettaglio, anche esemplificativo, degli ambiti di interesse selezionati. Pertanto, sarà la fase di progettazione del Piano di intervento a dettagliare le attività che verranno programmate e attuate, in coerenza con quanto può essere ricondotto agli ambiti di interesse selezionati.
La manifestazione di interesse presentata non può essere integrata ma, qualora rientrante nello stesso bimestre di valutazione, può essere revocata e sostituita con una nuova che annulla la precedente. 
In merito alle attività che possono essere realizzate a valere sull’Avviso pubblico “Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni”, si precisa che queste perseguono unicamente gli obiettivi dell’Avviso medesimo e non possono essere ricondotte alla soddisfazione di adempimenti normativi previsti da altre fonti. Ciò non significa che attività realizzate dall’Avviso non possano contribuire alla soddisfazione di tali adempimenti normativi, ma un’eventuale competenza nel valutare tale soddisfazione – come il concetto di un dies a quo rappresentato dal quesito in oggetto - non è attribuibile alle strutture di gestione dell’Avviso medesimo.

80. Si chiede se, valutate le ulteriori esigenze rappresentate dal Responsabile per la Transizione al Digitale recentemente nominato, sia possibile integrare i fabbisogni dell’Ente con implementazioni aggiuntive, sia strutturali che di dotazione hardware/software, rispetto a quanto indicato nel “Allegato 1A-singolo Comune” già inviato.

In merito alla necessità espressa di integrare i fabbisogni dell’Ente, si veda la risposta alla prima parte del quesito n. 79
Con particolare riferimento alla tipologia di attività rientranti tra i costi ammissibili, si veda la risposta al quesito n. 25.

81. Al punto 6 delle faq citate nella vostra risposta troviamo: 6. Quali sono le regole di costituzione dei centri di competenza nazionali cui sono demandate le funzioni previste dalle fasi 2 e 3 dell'avviso? Quali sono i requisiti minimi che deve avere un'impresa per poter far parte di un centro di competenza? Un'impresa può partecipare a più centri di competenza? È previsto un numero massimo di centri di competenza ammissibili? Il Dipartimento della Funzione pubblica, in qualità di organismo intermedio del Programma Operativo Nazionale (PON) 'Governance e Capacità istituzionale' 2014-2020, cofinanziato dal FSE e dal FESR, si avvale, in qualità di beneficiari o di soggetti attuatori, di enti aventi natura pubblicistica (cd. 'centri di competenza') che possiedono delle specifiche competenze e dotazioni necessarie, per la realizzazione delle finalità del programma e che operano negli ambiti di intervento su cui insiste il PON 'Governance e Capacità istituzionale' 2014-2020 stesso per i quali sono coinvolti. Essi verranno individuati dal dipartimento della funzione pubblica secondo le procedure e le modalità previste dalla normativa di riferimento. Non riusciamo quindi ad aver ben chiaro come muoverci per poter procedere. Verranno comunicati ai comuni i centri di competenza selezionati? È possibile avere visione della normativa di riferimento?

Sarà cura dei centri di competenza e del Dipartimento della funzione pubblica comunicare ai Comuni ammessi alle attività previste dall’Avviso le modalità di attuazione della fase di co-progettazione degli interventi. Per maggiori dettagli su tale fase, si rimanda alle risposte ai quesiti n. 9n.11.

82. Sono il direttore di una società di software titolare della soluzione informatica per i comuni (back office e front end) operativa in circa 1400 Enti locali di cui molti piccoli comuni. 
Premessa: le ns soluzioni per i comuni gestiscono a 360* i servizi dei comuni e sono state implementate per recepire ogni direttiva sulla digitalizzazione nella P.A.: dallo Smart working con piattaforma web allo Sportello digitale per il cittadino. La nostra società è qualificata Agid per il cloud alla P.A. Siamo stati sperimentatori nei progetti sulla digitalizzazione con Agid e Mef per Anpr, Siope+.Siamo qualificati come aggregatori di SPID per i comuni e per l’accesso CIE e App IO. Molti comuni che hanno nei mesi scorsi avanzato la manifestazione d’interesse al progetto PON Piccoli comuni, ci richiedono di poterli seguire nella seconda fase II e cioè nell’operazione di Progettazione e gestione del progetto PON proprio perché conoscendo le loro realtà possiamo dare un supporto mirato alle loro esigenze sia per la reingegnerizzazione dei processi in modalità digitale ed il supporto agli operatori ad applicare le innovazioni digitali. 
La presente è pertanto per richiedere di poter fungere da CENTRO DI COMPENTENZA alla progettazione del Piano di intervento e all’attuazione per i comuni che intendono avvalersi della nostra struttura. Auspichiamo che la nostra richiesta venga valutata positivamente per poter, anche in questa circostanza, mettere a disposizione dei piccoli comuni la ns esperienza per realizzare e seguire i progetti e programmare le implementazioni necessarie per ciascuno di loro.

Si veda la risposta ai quesiti n. 6 e n. 11

83. Specifico di seguito le domande da sottoporVi:

1) Nell’avviso all’art. 5 si parla di “importo complessivo non inferiore a 16.000 Euro”, questo limite minimo di spesa deve essere obbligatoriamente rispettato o possono comunque essere presentati progetti per importi inferiori? Si precisa per l’appunto, che il nostro Comune è molto piccolo, ed è per noi difficile raggiungere quel tetto di spesa.

2) L’erogazione del contributo, a finanziamento del Progetto, si riferisce solo all’intervento iniziale oppure copre anche la gestione nel tempo? (esempio: attivazione di eventuali abbonamenti e/o servizi duraturi nel tempo).

In risposta al punto 1, l’art. 5 dell’Avviso “Interventi ammissibili” prevede un importo complessivo minimo relativo alle attività inserite nei Piani di intervento. Non possono quindi essere presentate attività per importi inferiori. Si veda anche la risposta ai quesiti n. 13 e n. 14.

In risposta al punto 2, l’art. 6 dell’Avviso prevede che i termini di presentazione delle domande di partecipazione sono aperti, a pena di irricevibilità, a partire dalla data di pubblicazione del presente Avviso fino ad esaurimento delle risorse a disposizione e comunque non oltre il 30 settembre 2022, per consentire l’attuazione degli interventi e le attività conseguenti di rendicontazione e controllo nei tempi previsti dal periodo di programmazione in cui il PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 trova finanziamento. Pertanto, la copertura dei costi è possibile solo per il tempo di realizzazione del Piano di intervento da rendicontare in ogni caso entro la scadenza del periodo di programmazione (2023). Si veda anche la risposta al quesito n. 73

Data di pubblicazione: 22 giugno 2020

Data di aggiornamento: 24 febbraio 2021