Trasparenza, a Parigi apprezzamento per il Piano d'azione italiano

14 Dicembre 2016

Positiva accoglienza per il  terzo Action Plan italiano all’OGP Global Summit, organizzato dal 7 al 9 dicembre a Parigi dal governo francese, presidente di turno dell’Open Government Partnership.

Alcune novità di rilievo, ma anche qualche conferma: l’Open Government Forum italiano è stato indicato come buona prassi dal segretario generale dell’Ocse nel corso della sessione ministeriale sull’amministrazione aperta; è stato presentato il progetto del Mit, Opencantieri; Soldi Pubblici è stato citato come star reforms in materia di trasparenza; Opencoesione, già premiato nel 2014 agli Open Government Awards, è stato ripresentato agli Open Government Award 2016 perché ne è proseguita l’evoluzione. Particolarmente apprezzato anche l’impegno italiano nell’adozione del Foia (Freeedom of information Act) sia a livello istituzionale con il coinvolgimento dei responsabili trasparenza, sia con la società civile attraverso un monitoraggio civico.

Nata su impulso di Barack Obama OGP è un’alleanza multilaterale in cui istituzioni e cittadini lavorano insieme per aumentare la trasparenza dei governi, far crescere la partecipazione delle persone alla cosa pubblica, promuovere l’innovazione combattendo la corruzione. L’Italia partecipa a questo progetto dal 2011 insieme ad altri 74 paesi. Il terzo piano d’azione italiano, pubblicato al termine di una consultazione con la società civile, contiene 34 azioni messe a punto da più di 20 amministrazioni, centrali e locali sui temi della trasparenza, open data, partecipazione, accountability, cittadinanza e competenze digitali.

In apertura del vertice internazionale il presidente francese François  Hollande ha presentato la Paris Declaration, una dichiarazione di intenti che pone agli Stati membri di OGP obiettivi ancora più ambiziosi. Il presidente francese ha invitato ciascun Stato a sottoscrivere tre dei 25 impegni. L’Italia si è impegnata in particolar modo su tre collective commitment: trasparenza delle agende pubbliche, accesso all’informazione, meccanismi per rafforzare la partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche pubbliche.

A Parigi la rappresentanza italiana, guidata dal Dipartimento della funzione pubblica (che ha costituito un apposito team per l’Open Government), ha registrato la partecipazione del Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, nonché di rappresentanti del Senato, dell’Autorità nazionale anticorruzione, dell’Agenzia per l’Italia Digitale, del Dipartimento per le politiche di coesione, di Comuni (Roma, Milano e Messina), del Formez e della società civile (Diritto di Sapere, ParliamentWatch Italia, Riparte il Futuro).

Il Summit, che ha visto impegnati oltre duemila delegati provenienti dai cinque continenti, ha costituito  l’occasione per verificare i progressi concreti compiuti dai singoli Paesi aderenti nella promozione dei processi di apertura delle pubbliche amministrazioni e per discutere delle sfide che il movimento per l’Open Government dovrà affrontare nei prossimi anni. Dal canto suo, l’Italia dopo il summit di Parigi proseguirà nel cammino di attuazione delle 34 azioni dell’Action Plan pubblicato sul sito open.gov.it, a partire dall’organizzazione della prima “settimana dell’amministrazione aperta” che si terrà a marzo.