DM Individuazione delegazioni sindacali 2016-18 - Vigili del Fuoco non Direttivi e non Dirigenti

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DECRETO DI INDIVIDUAZIONE DELLA DELEGAZIONE SINDACALE CHE PARTECIPA AL PROCEDIMENTO NEGOZIALE PER LA DEFINIZIONE DELL'ACCORDO PER IL TRIENNIO 2016 – 2018, RIGUARDANTE IL PERSONALE NON DIRETTIVO E NON DIRIGENTE DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO.

Visto       il decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, recante norme sull’“Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”, ai sensi dell’articolo 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252 e successive modificazioni ed integrazioni;

Visti        l’articolo 34, del citato decreto legislativo n. 217 del 2005, nel testo introdotto dall’art. 63, comma 4, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e gli articoli 35, 36, e 37 del menzionato decreto legislativo n. 217 del 2005, che disciplinano il procedimento negoziale del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che “…si conclude con l’emanazione di un decreto del Presidente della Repubblica, la cui disciplina ha durata triennale tanto per la parte economica che normativa…”;

Visto       in particolare l’articolo 35 del citato decreto legislativo n. 217 del 2005, in base al quale il predetto decreto è emanato a seguito di Accordo sindacale stipulato da una delegazione di parte pubblica composta dal Ministro per la funzione pubblica (ora Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione) che la presiede e dai Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze, o dai Sottosegretari di Stato, rispettivamente delegati e da una delegazione composta dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, individuate con decreto del Ministro per la funzione pubblica (ora Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione) in conformità alle disposizioni vigenti per il pubblico impiego in materia di accertamento della rappresentatività sindacale, misurata tenuto conto del dato associativo e del dato elettorale, a regime, e del solo dato associativo fino all’entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica recettivo dell’Accordo sindacale sulle modalità di espressione del voto, sulle relative forme di rappresentanza e sulle loro attribuzioni;

Visto       il decreto del Presidente della Repubblica 29 novembre 2007, recante “Recepimento dell’accordo sindacale per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, relativo al quadriennio normativo 2006/2009 e al biennio economico 2006/2007”;

Visto       il decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008, recante “Recepimento dell’accordo sindacale integrativo per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco” e, in particolare, l’art. 41 che testualmente recita: “Il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile procede all’accertamento delle deleghe per il versamento dei contributi sindacali, ai fini di cui agli articoli 35 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, 38, comma 2, e 40, comma 5, del presente decreto, nelle more della elezione dell’organismo di rappresentanza per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, previsto dal medesimo articolo 35. A tale scopo vengono presi in considerazione i dati associativi relativi alle associazioni sindacali risultanti nel repertorio delle organizzazioni sindacali esponenziali degli interessi del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, aggiornato al 31 gennaio dello stesso anno in cui si procede alla rilevazione.”;  

Viste       le disposizioni sulla rappresentatività sindacale nel pubblico impiego recate dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed in particolare dall'art. 43, comma 1, che ammette alla contrattazione collettiva nazionale le organizzazioni sindacali che abbiano “una rappresentatività non inferiore al cinque per cento, considerando a tal fine la media tra il dato associativo e il dato elettorale.” e che, inoltre, statuisce che “Il dato associativo è espresso dalla percentuale delle deleghe per il versamento dei contributi sindacali rispetto al totale delle deleghe rilasciate nell'ambito considerato.” e che “Il dato elettorale è espresso dalla percentuale dei voti ottenuti nelle elezioni delle rappresentanze unitarie del personale, rispetto al totale dei voti espressi nell'ambito considerato.”;

Visto       che criteri, modalità e parametri vigenti per l'accertamento della rappresentatività sindacale nel pubblico impiego trovano piena applicazione nei confronti del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in armonia con la previsione di cui al citato decreto legislativo n. 217 del 2005, con riferimento al solo dato associativo e che, di conseguenza, le organizzazioni sindacali legittimate a partecipare alla trattativa riguardante il personale in parola sono quelle che hanno una rappresentatività non inferiore al cinque per cento del solo dato associativo, fino all’entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica recettivo dell’Accordo sindacale sulle modalità di espressione del voto, sulle relative forme di rappresentanza e sulle loro attribuzioni;

Vista        la nota del 24 marzo 2016, prot. 3791, con la quale il Ministero dell’interno -Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile ha trasmesso le schede riepilogative delle deleghe ai fini della misurazione della rappresentatività sindacale al 31.12.2015 del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e ha comunicato che, al termine della procedura di rilevazione, i dati sono stati certificati dalle Organizzazioni sindacali nazionali di categoria, evidenziando che “la sola O.S. USB PI VV.F., per l’area del personale non direttivo e non dirigente, non ha sottoscritto la Scheda riepilogativa lamentando il mancato conteggio di un certo numero di deleghe che, a suo dire, pur presentate entro il 31 dicembre 2014 alle Ragionerie Territoriali dello Stato competenti, non sono state attivate al 31 gennaio 2015, attraverso la prevista ritenuta in busta paga. La sigla citata non ha inteso produrre, seppure invitata, la necessaria documentazione per consentire l’attivazione dell’istruttoria con il Ministero dell’Economia e le Finanze, preferendo riportare sulla Scheda le motivazioni della mancata sottoscrizione”;

Visto       il decreto del Presidente della Repubblica 21 febbraio 2014, con il quale l’on. dott.ssa Maria Anna Madia è stata nominata Ministro senza portafoglio;

Visto        il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 febbraio 2014, con il quale all’on. dott.ssa Maria Anna Madia, Ministro senza portafoglio, è stato conferito l’incarico per la semplificazione e la pubblica amministrazione;

Visto        il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2014, con il quale il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione è stato delegato, tra l’altro, ad esercitare le funzioni riguardanti “...le iniziative e le misure di carattere generale volte a garantire la piena ed effettiva applicazione ed attuazione delle leggi nelle pubbliche amministrazioni…”, nonché le funzioni riguardanti, tra l’altro, “..l’attuazione…del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,…» ;

DECRETA

Articolo 1

La delegazione sindacale di cui all’articolo 35 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e successive modificazioni ed integrazioni, che partecipa al procedimento negoziale per la definizione dell'Accordo Sindacale, per il triennio 2016 - 2018, riguardante il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, è composta dalle seguenti Associazioni  sindacali rappresentative sul piano nazionale:

1)FNS CISL

2)UIL PA VV.F.

3)FP CGIL VV.F.

4)CO.NA.PO.

5)CONFSAL VV.F.

6)USB PI VV.F.

 

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

Roma, 3 agosto 2016

IL MINISTRO

Maria Anna Madia